Come il fratello Sacha in MX2, anche Lucas è incontenibile in MXGP. Battuta d’arresto per Herlings in Gara 2, de Wolf e Febvre a podio.
Il weekend del Mondiale Motocross a Ķegums è stato magico per la famiglia Coenen. Come Sacha in MX2, anche in MXGP è arrivata la tripletta per il team KTM Red Bull di Davide De Carli, stavolta firmata da Lucas Coenen, sempre più leader della categoria principale.
Il GP Lettonia 2026 potrebbe venir ricordato, negli anni a venire, come la gara che ha permesso la fuga in campionato decisiva del #5. Il belga ha portato a casa la Gara di Qualifica e Gara 1 in scioltezza, ma per Gara 2 la storia è stata diversa: fino agli ultimi due giri Coenen non è stato in grado di seminare gli inseguitori più vicini, mantenendo così un ritmo gara forsennato fino alla fine. Si tratta della 20a affermazione in carriera del vicecampione del mondo, nonché la decima nella top class.
Tuttavia, il premio che gli ha riservato la seconda manche non è stato solo il bottino di punti completo per il weekend, ma anche il ritiro (il secondo in due settimane) di Jeffrey Herlings. Il già ampio gap tra il pluriridato ed il talento belga si è ulteriormente ampliato, a seguito di un problema tecnico che ha fermato l’hondista quando si trovava secondo e con Coenen a tiro.
Per “The Bullet” si è rivelato un vero smacco, mentre per altri questo ritiro ha significato una chance ghiottissima di ottenere un risultato prestigioso. E’ ciò che è riuscito a fare Kay de Wolf, velocissimo in Gara 1 (dove aveva anche battuto Herlings per la seconda posizione di manche) e consistente in Gara 2 (al termine della quale ha chiuso al terzo posto).

I piazzamenti dell’ex-campione MX2 gli sono valsi la seconda posizione nel Gran Premio, davanti a Romain Febvre. Quello del #1 a Ķegums potrebbe esser stato il primo weekend del 2026 completamente privo di errori e, pur non potendo contendere la vittoria del GP a Coenen, è stato comunque capace di tenere il suo ritmo in Gara 2 fino alla fine, nella speranza di un ultimo assalto mai arrivato.
Quarto posto per Tim Gajser. Dopo due weekend difficili tra Francia e Germania, lo sloveno ha finalmente ottenuto punti importanti in ottica iridata e, complice il ritiro in Gara 2 del vecchio rivale, è ora in lizza per la piazza d’onore nel Mondiale. Top five del Gran Premio conclusa da Paul Jonass, sulla seconda Kawasaki ufficiale.
Sesto posto per Andrea Adamo, davanti a Rubén Fernández, Jan Pancar e Kevin Horgmo, mentre Herlings si è classificato decimo grazie ai 20 punti di Gara 1. Gran Premio disastroso per Maxime Renaux, prima caduto malamente al sabato (venendo pure travolto dalla propria stessa moto) e poi vittima di errori e guasti tecnici la domenica; il #959 ha concluso solo 17°.
Weekend difficile pure per i marchi italiani: Fantic Racing non è andata oltre ad un 18° posto con Alberto Forato ed un 19° con Brent Van Doninck, mentre Ducati ha raccolto qualcosina col solo Calvin Vlaanderen 16°. Andrea Bonacorsi, ben piazzato durante la Gara di Qualifica, è atterrato scomposto al termine di un salto e ciò l’ha fermato dal correre domenica. Si salva giusto la Beta, con Jago Geerts decimo in Gara 2 e 13° nella combinata.
Guardando la generale, Coenen è ora solo al comando con 404 punti ed un vantaggio di 62 nei confronti di Herlings. Jeffrey, dal canto suo, ha ora “solo” 32 punti di margine su Febvre, mentre Gajser ha perso terreno ed è a quota 294.
Il Mondiale Motocross potrà ora godere di due settimane di pausa prima del terzo GP stagionale in terra italiana: il GP Italia a Montevarchi, in Toscana. E’ qui che la striscia di risultati di Coenen potrebbe continuare, mentre i suoi avversari tenteranno di tutto per impedirglielo.
Qui i risultati del GP Lettonia partendo dalla Qualifying Race, poi Gara 1, Gara 2 e la classifica dell’evento, insieme al campionato piloti.
Fonti immagini: press.ktm.com, press.husqvarna-motorcycles.com
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