MXGP | GP Italia 2026: Gajser non concretizza, a Montevarchi vince Jeffrey Herlings

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 23 Giugno 2026 - 13:00
Tempo di lettura: 3 minuti
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MXGP | GP Italia 2026: Gajser non concretizza, a Montevarchi vince Jeffrey Herlings

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“TiGa”, il più veloce per tutto il weekend, paga dazio in Gara 1 per dei danni alla ruota anteriore. Coenen è secondo.

Quello di Montevarchi è stato forse il primo GP della stagione in cui né Lucas Coenen né Jeffrey Herlings erano i più veloci, ma nonostante questo il binomio dei due è continuato anche nel GP Italia 2026 classe MXGP. A vincere, stavolta, è stato l’olandese, al suo quarto centro stagionale dopo i successi in Argentina, Trentino e Francia.

A “The Bullet” sono bastati una vittoria in Gara 1 ed un secondo posto in Gara 2 per raggiungere questo risultato senza eccessivo sforzo. L’assist fornitogli nella prima manche dal vero favorito del Gran Premio è stato sufficiente, al pilota Honda, per prendersi una vittoria cruciale poi nei risultati combinati dell’evento.

Il primo indiziato per vincere, tuttavia, non era il rivale al titolo Coenen, bensì Tim Gajser. Vincitore della Qualifying Race del sabato, lo sloveno sembrava pronto ad aggiudicarsi il proprio primo centro di un evento su Yamaha, ma la sfortuna ci ha messo lo zampino in Gara 1.

A causa di un contatto con Andrea Adamo e Jan Pancar, il #243 è dovuto rientrare in pit lane in fretta e furia per sostituire la ruota anteriore, nella quale era finita una pedana divelta. Gajser, rientrato in fondo al gruppo e a quasi un giro, ha chiuso solo 21° la prima manche, per poi rifarsi quantomeno in Gara 2, vincendo al tardo pomeriggio.

Con “TiGa” solo nono nella overall dell’evento, a guadagnare il podio è stato il suo compagno di squadra Maxime Renaux, giunto terzo alle spalle anche di Coenen. Pur patendo il confronto coi due pluriridati, il fratello di Sacha ha portato a casa un weekend solido ed un bottino di 45 punti, solo sei in meno rispetto ad Herlings.

Molto buona anche la prova di Andrea Adamo, quarto a fine Gran Premio e molto vicino a conquistare il podio. Il #80 ha mancato un piazzamento in top tre in Gara 2 soprattutto per il contatto avuto con Gajser mentre era in testa, quando un attacco fin troppo aggressivo di Tim ha costretto l’ex-iridato MX2 a farsi da parte con le cattive maniere, anche a costo di uscire dal percorso.

Top five completata da Romain Febvre, che ha perso nel confronto diretto col connazionale della Yamaha. Il campione in carica precede Calvin Vlaanderen sulla prima Ducati, seguito poi da Tom Vialle (settimo al rientro dall’infortunio patito in Francia), Pancar (secondo posto spettacolare dello sloveno al sabato), Gajser e Pauls Jonass.

11°, su Fantic, Alberto Forato, mentre Jago Geerts, sulla Beta, ha terminato 14°. Assente per infortunio il ducatista Andrea Bonacorsi, caduto in Lettonia e out per tre Gran Premi.

Nella generale piloti Coenen, a quota 449, mantiene un buon vantaggio nei confronti di Herlings (56 punti di margine), mentre gli avversari più arretrati continuano a perdere terreno. Febvre è ancora terzo in campionato con 347 punti ed ha già più di cento lunghezze da Lucas, ma un margine di 18 su Gajser.

Tra meno di una settimana la MXGP tornerà in azione col GP del Portogallo ad Aguenda. Vedremo se la contesa per la vittoria tornerà a due o se qualcun altro s’inserirà come outsider.

Qui i piazzamenti della Qualifying Race, di Gara 1 e Gara 2, nonché la classifica finale dell’evento e la generale piloti.

Fonti immagini: honda.racing, yamaha-racing.com

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