MXGP | GP Argentina 2022 – Anteprima

Il mondiale motocross esce dai confini europei dopo due anni e mezzo, Herlings e Febvre ancora assenti mentre Gajser prova la fuga iridata


Era il 15 settembre 2019 quando il mondiale motocross concluse la suddetta stagione con il Gran Premio di Cina a Shanghai. La pandemia di Covid-19, scoppiata a inizio 2020, ha sempre impedito al Circus del tassello di uscire dai confini europei e da allora, nonostante il respiro internazionale della serie sia rimasto intatto, non vi è più stato modo di visitare luoghi più lontani come era divenuto ormai abitudine subito prima che la situazione sanitaria globale venisse sconvolta.

In questo fine settimana, dopo due anni e mezzo, MXGP e MX2 disputeranno il Gran Premio d’Argentina sul tracciato di Villa La Angostura, sperduta cittadina sita lungo il percorso della Ruta 40 nella regione storica della Patagonia, ad una quindicina di chilometri ad est del confine con il Cile. Il mondiale motocross sbarcherà per la sesta volta sulla pista della provincia di Neuquén, generalmente molto apprezzata dai piloti e particolarmente suggestiva per la sua ambientazione boschiva.

Dopo i primi due appuntamenti del mondiale 2022, Tim Gajser è leader della classifica della MXGP avendo conquistato il successo assoluto sia a Matterley Basin che a Mantova, mentre in MX2 a difendere la tabella rossa in Argentina sarà Jago Geerts, che con la doppietta nel Gran Premio di Lombardia ha scavalcato Simon Längenfelder.

MXGP

Il weekend di stacco tra Mantova e Neuquén suggeriva possibilità di recupero per i due grandi assenti di questo inizio stagionale, Jeffrey Herlings e Romain Febvre. Terminata questa breve pausa la situazione è rimasta pressoché la stessa, poiché sia il pilota KTM che quello Kawasaki non hanno annunciato il proprio rientro per il round argentino: con altri due zeri in casella la situazione di campionato si inasprirà ancora di più per il campione in carica e il suo vice, attesi a questo punto al ritorno in Europa per il Gran Premio del Portogallo.

Il capoclassifica di campionato è un Gajser dannatamente concreto nelle prime due uscite di questa stagione. Lo sloveno si è aggiudicato entrambi i Gran Premi d’apertura ma non ha mostrato la straripante superiorità che ci si poteva aspettare alla luce dell’assenza dei suoi due principali avversari. Le vittorie del pilota Honda sono arrivate principalmente grazie ad un rendimento costante, con l’unica macchia (peraltro nemmeno troppo ingombrante) rappresentata dall’errore che gli è costato il successo in gara-2 in Gran Bretagna. Gajser ha all’attivo due vittorie in Argentina, nel 2016 e nel 2017, e il ruolo di favorito d’obbligo di questo weekend gli si addice più che mai.

La più grande alternativa al quattro volte iridato è stata finora Jorge Prado, vincitore delle due manche “concesse” da Gajser. A questi due colpi da 25 punti si sono alternate tuttavia manche molto meno concrete, con un quarto posto nella prima manche britannica e un settimo nella frazione conclusiva di Mantova, complice una partenza deludente e una caduta negli ultimi giri. Il passivo di 12 lunghezze da Gajser non è certo irrecuperabile, ma all’alfiere del team Gas Gas servirà una prova concreta lungo entrambe le manche di domenica.

Gli stati d’animo sotto la tenda Yamaha sono contrastanti. Da una parte Maxime Renaux, raggiante per il primo podio in classe regina conquistato proprio a Mantova, dall’altra un Jeremy Seewer che ha letteralmente gettato alle ortiche due occasioni d’oro e un Glenn Coldenhoff decisamente indietro dal punto di vista della condizione fisica. Le speranze iridate dei Tre Diapason erano riposte soprattutto sullo svizzero, che però nei primi due Gran Premi non ha fatto altro che ribadire di non avere il “killer instinct” necessario per combattere per il titolo mondiale: a Neuquén dovrà mettere a tacere le critiche.

Senza KTM ufficiali in gara, le speranze di Mattighofen sono riposte principalmente in Thomas Kjer Olsen e nel team Diga Procross, protagonisti inaspettati di questo inizio di stagione e quinti nella classifica generale davanti alla Husqvarna ufficiale di Brian Bogers, buon terzo in gara-2 a Mantova. Il team Standing Construct ha nel frattempo recuperato anche Pauls Jonass, che al Tazio Nuvolari ha corso solo la prima manche ma ormai ha intrapreso la via del ritorno al top della forma.

Qualche punto di domanda sulla entry list, che naturalmente presenta un numero ridotto di partecipanti full-time vista la lunga trasferta in programma. Inizialmente erano dati per certi i forfait del team Beta e del team Gebben Yamaha, i quali figurano tuttavia tra i partecipanti a questo weekend. Jeremy van Horebeek, ottavo in classifica generale dopo le ottime prestazioni dei primi due Gran Premi, ha confermato la propria partecipazione a Neuquén come unico pilota della Casa toscana in assenza di Alessandro Lupino, mentre restano i dubbi sull’effettiva presenza di Arminas Jasikonis e Calvin Vlaanderen. Sicura, invece, la presenza di Alberto Forato sulla Gas Gas del team SM Action.

MX2

La classe cadetta inizia a prendere risvolti sempre più interessanti. Geerts ha fatto man bassa di punti in Lombardia portandosi a casa una tabella rossa che mancava dal primo appuntamento del mondiale 2020, ai danni di un Längenfelder ancora scosso dall’incidente nella gara di qualifica ma comunque autore di una seconda manche sontuosa.

Quattro punti a vantaggio del belga della Yamaha sul tedesco della Gas Gas, vincitori e assoluti protagonisti dei due fine settimana d’apertura a scapito di un Tom Vialle partito favorito ma rimasto abbastanza scottato da una concorrenza più agguerrita del previsto. Il pilota KTM non è parso completamente a suo agio finora e il terrificante volo nella seconda manche di Mantova non ha contribuito a migliorare la situazione, ma la doppietta messa a segno domenica scorsa nel campionato francese a Gueugnon potrebbe avere rappresentato un segnale di riscatto. Con 26 punti già da recuperare, ad ogni modo, non sono ammessi ulteriori passi falsi da parte del figlio d’arte.

Per il team Husqvarna MX2 può valere lo stesso concetto già espresso per Yamaha MXGP. Kay de Wolf è sulla luna dopo avere convinto abbondantemente a Matterley Basin e soprattutto a Mantova, con una prestazione solida sulla propria superficie preferita, mentre Roan van de Moosdijk risente dell’incidente in cui è rimasto coinvolto con Längenfelder e nel quale ha riportato una piccola frattura alla clavicola destra. Il pilota di Eindhoven sarà comunque presente in Argentina.

Mantova ha portato per la prima volta alla ribalta Andrea Adamo, secondo assoluto e al primo podio iridato della carriera. Il pilota del team SM Action ha compiuto passi da gigante e ora il duro lavoro suo e della squadra sta dando frutti molto prelibati. In casa Gas Gas, stavolta ufficiale, c’è invece un Mattia Guadagnini che deve ritrovare serenità e risultati prima che questo 2022 diventi interamente una pagina da voltare al più presto: il vicentino è fuori dalla top ten del campionato e la situazione necessita di essere rovesciata in tempi brevi.

La entry list di Villa La Angostura per la MX2 presenta solo 20 piloti e peraltro comprende Thibault Benistant, che invece rientrerà in Portogallo nella speranza che il ginocchio sia in condizioni accettabili. Da tenere d’occhio Haakon Fredriksen, in sella alla Honda del team 114 Motorsports, mentre per i colori italiani saranno presenti anche Gianluca Facchetti e il team Beddini.

IN TELEVISIONE

Nemmeno l’orario più tardo, dovuto al fuso orario, permetterà alle due emittenti televisive del mondiale motocross in Italia di trasmettere in diretta le gare argentine. Eurosport, come per i primi due round, diffonderà le quattro manche al lunedì mattina lasciando l’esclusiva live alla sua piattaforma streaming, mentre RaiSport avrà il suo primo passaggio nella notte tra domenica e lunedì con la riproposizione di gara-2. Come sempre, le gare di qualifica del sabato e il programma della domenica saranno visibili interamente con l’abbonamento a MXGP TV.

2022 MXGP of Patagonia-Argentina – Patagonia Race Track
Round 3/20
19-20 marzo 2022

F1 | GP Bahrain 2022, Sebastian Vettel è positivo al Covid-19, correrà Nico Hulkenberg

INFO CIRCUITO

Lunghezza del circuito: 1,670 km
Tempo di gara: 30 minuti + 2 giri
Numero di curve: 18
Senso di marcia: orario
Superficie: duro

RECORD

Giro gara MXGP 2019: 1:42.443 – Romain Febvre – Yamaha
Giro gara MX2 2021: 
1:43.370 – Jorge Prado – KTM
Giro prova MXGP 2019: 
1:38.510 – Romain Febvre – Yamaha
Giro prova MX2 2021: 1:41.545 – Thomas Kjer Olsen – Husqvarna
Vittorie pilota MXGP: 2 – Tim Gajser
Vittorie costruttore MXGP: 4 – Honda
Podi pilota MXGP: 4 – Antonio Cairoli
Podi costruttore MXGP: 9 – Honda
Vittorie pilota MX2: 2 – Pauls Jonass
Vittorie costruttore MX2: 5 – KTM
Podi pilota MX2: 3 – Jeremy Seewer, Pauls Jonass
Podi costruttore MX2: 8 – KTM

ALBO D’ORO

MXGP

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MX2

F1 | GP Bahrain 2022, Sebastian Vettel è positivo al Covid-19, correrà Nico Hulkenberg

PROGRAMMA

Sabato 19 marzo
10:45-11:10 (14:45-15:10) Prove Libere MX2
11:15-11:40 (15:15-15:40) Prove Libere MXGP
13:20-13:45 (17:20-17:45) Qualifiche MX2
14:00-14:25 (18:00-18:45) Qualifiche MXGP
15:25 (19:25) Gara di Qualifica MX2
16:10 (20:10) Gara di Qualifica MXGP

Domenica 20 marzo
10:25-10:40 (14:25-14:40) Warm-up MX2
10:45-11:00 (14:45-15:00) Warm-up MXGP
12:15 (16:15) Gara-1 MX2 – MXGP TV, Eurosport Player (Eurosport 2 10:30 21/3)
13:15 (17:15) Gara-1 MXGP – MXGP TV, Eurosport Player (Eurosport 2 11:00 21/3)
15:10 (19:10) Gara-2 MX2 – MXGP TV, Eurosport Player (Eurosport 2 11:30 21/3)
16:10 (20:10) Gara-2 MXGP – MXGP TV, Eurosport Player (RaiSport 1:10 21/3, Eurosport 2 12:90 21/3)

Immagine copertina: mxgp.com

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