Mugello 1992: quando Biaggi era semplicemente Massimiliano

CAMONJENSON
Mugello 1992: quando Biaggi era semplicemente Massimiliano

Tre italiani sul podio con Cadalora, Reggiani e Biaggi alla prima gioia di 31 Maggio 2019, 11:30
Andrea Ettori

Arriva il Mugello e quando il Motomondiale scende sullo splendido circuito toscano tra fine maggio e i primi giorni di giugno è una festa, oltre che uno spettacolo. La storia di questa gara ci ha consegnato duelli epici, sfide mozzafiato e podi tutti colorati d'azzurro come quello della classe 250 del 1992.

LA PRIMA VOLTA DI BIAGGI

Il 1992 nella classe 250 è l'anno di Luca Cadalora, che a fine stagione vincerà con l'iconica colorazione Rothmans della sua Honda il secondo mondiale consecutivo, terzo e ultimo della carriera. Una gara, quella di ventisette anni fa, che vide il dominio di quattro italiani: Cadalora, Loris Reggiani, Pierfrancesco Chili e un giovanissimo Massimiliano Biaggi, questi ultimi in sella a tre Aprilia ufficiali. Ventuno giri in cui questi protagonisti rimasero a stretto contatto, gomito contro gomito, con Biaggi a fare spesso da "lepre" davanti al compagno di squadra Chili, con Reggiani e soprattutto Cadalora sornioni alle loro spalle.

EPILOGO SFORTUNATO

Impossibile azzardare un pronostico, tanta era l'incertezza in pista. Questo fino all'ultimo giro quando Cadalora, abile nel destreggiarsi dalla "marcatura" delle Aprilia, si involò verso un successo decisivo per il titolo davanti a Loris Reggiani. Dietro di loro un piccolo "caos", con Biaggi che nel tentativo di superare Chili arrivò troppo forte alla Luco, toccando il compagno che a causa del contatto finì la sua gara nella ghiaia della via di fuga imprecando contro tutto e tutti, dopo aver ottenuto la pole position del sabato. Il romano giunse così terzo, conquistando il primo podio in carriera.

Curiose furono le parole di Nico Cereghini, telecronista di Telepiù dell'epoca, sullo stile di guida di Biaggi, definito "sporco" e anche aggressivo come effettivamente era stato in quella gara. Nel corso della carriera il pilota romano è poi diventato uno degli esponenti maggiori della guida pulita e stilisticamente perfetta, conquistando quattro mondiali nella 250 e due nella SBK oltre a diverse vittorie in 500 e MotoGP.

Immagine copertina: max-biaggi.com


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