Motorsport | Nazionale Piloti, intervista esclusiva ad Andrea Zucchini: “Lo sport è un veicolo eccezionale per unire le persone verso un unico obiettivo”

Di: Tommaso Pelizza
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Pubblicato il 3 Giugno 2026 - 11:30
Tempo di lettura: 4 minuti
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Motorsport | Nazionale Piloti, intervista esclusiva ad Andrea Zucchini: “Lo sport è un veicolo eccezionale per unire le persone verso un unico obiettivo”

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P300.it ha avuto l’onore di parlare con Andrea Zucchini riguardo all’evento sul 45° anniversario della Nazionale Piloti

P300.it ha accettato con grande piacere l’invito dell’Associazione Nazionale Piloti a presenziare alla Conferenza Stampa dei suoi 45 anni d’attività. L’evento, organizzato dal Middle East Manager Andrea Zucchini e dalla collega Parnia Amiani, è stato ricco di ospiti d’onore ed anche di experience per gli ospiti. La redazione ha potuto scambiare piacevolmente una chiacchera con Zucchini per parlare dell’evento, ed anche del passato, presente e futuro della Nazionale Piloti.

Ciao Andrea, piacere di averti qui con noi. Come stai?

Tutto bene, grazie. Spero stiate bene anche voi e tutti i lettori”.

A Imola la Nazionale Piloti ha festeggiato il suo 45° anniversario, ma come nasce e qual è stato, ed è tutt’ora, il suo intento?

L’associazione nasce nel 1981 da un visionario Mario Di Natale, oggi 85enne, che ha dedicato la sua vita ad aiutare gli altri e ad utilizzare lo sport come veicolo per incentivare a sensibilizzare le persone verso la solidarietà. L’obiettivo resta lo stesso: tutti noi lavoriamo ogni giorno per cercare di sviluppare l’attività della Nazionale sia in Italia, che all’estero”.

Qual è, secondo voi, il ruolo dello sport in situazioni come queste?

Si tratta di un veicolo eccezionale per unire le persone; che si tratti di appassionati di motori o di calcio poco cambia. Riesce a farle avvicinare verso un obiettivo comune, e ne è la testimonianza la somma di 18 milioni di euro raccolti dall’associazione in ben 45 anni di attività”.

Tutti questi devoluti in solidarietà e beneficienza…

Esatto, tramite iniziative nazionali e non. Ovunque vada, la Nazionale Piloti contribuisce nell’aiutare le realtà del posto, come ospedali ed oltre a portare dello spettacolo fa la sua parte nell’aiuto delle comunità locali.

Il 3 giugno, a proposito di eventi e programmi, è il grande giorno: la partita della Nazionale Piloti allo Stade Louis Deux di Monaco...

Si, avremo la Nazionale Piloti che affronterà i Barbagiuans di Monaco, una squadra fondata dal Principe Alberto Secondo e saranno protagonisti tanti piloti di Formula 1, 2 e 3, del Rally ed anche figure del Motorsport in Generale. Avremo anche calciatori di primissimo livello, come Clarence Seedorf ed anche tanti altri. Dall’altra parte, i Barbaguians avranno Ronaldinho come stella della squadra e tanti personaggi dello spettacolo, del cinema e monegaschi”.

Ci puoi dare un’anteprima su chi potrebbero essere i protagonisti della Nazionale Piloti?

Ci saranno piloti come Leclerc, Carlos Sainz, Pierre Gasly, Isack Hadjar e Kimi Antonelli, assieme ad altre figure di alta caratura..”.

Hai citato Kimi Antonelli, che è stato l’ospite d’onore della giornata di Sabato ed ha animato il pubblico con la sua presenza, prima di ricevere il Trofeo Bandini a Brisighella..

Si, Andrea ci ha fatto una sorpresa è venuto a trovarci e sono molto contento sia di questo, che di aver organizzato l’evento in generale assieme alla mia collega Parnia Amiani, a Sandro Cois, Andrea Carvinato e Mario Di Natale. Come ben sai Ayrton Senna, Michael Schumacher, Fernando Alonso, Sebastian Vettel e Max Verstappen hanno giocato per la Nazionale Piloti, quindi per i giovani talenti si tratta comunque di un’eredità importante. Loro fanno sognare il nostro paese”.

Alla conferenza sono stati presentati gli obiettivi futuri della Nazionale: puoi farci un quadro più dettagliato a riguardo?

L’obiettivo è sicuramente quello di crescere e portare avanti questi valori, creando eventi sempre più importanti. Siamo in espasnione sia in Europa, che in medio Oriente e vogliamo arrivare ad avere un calendario molto ricco. Nelle prossime settimane riveleremo più dettagli sui prossimi eventi; abbiamo molte cose in programma”.

Una curiosità: perché è stato scelto l’Autodromo di Imola come luogo di questo grande evento?

Imola è un pezzo di storia, e si trova al centro della Motor Valley. Ha una storia motoristica molto importante e ci sembrava giusto omaggiarlo: ringraziamo ovviamente la direzione dell’Autodromo ed il comune di Imola per l’ospitalità. Ci auguriamo ovviamente che, un giorno, possa tornare il Mondiale di Formula 1. È un evento sempre molto appassionante ed io, da imolese, lo vivo sempre in maniera molto speciale ed appassionante”.

Quando arrivano grandi eventi, come la Formula 1 o il WEC, nel caso delle scorse settimane, qual è l’atmosfera che si respira ad Imola?

È unica; questi eventi portano tanti benefici, soprattutto per il turismo. La città in questi momenti è molto viva e sempre in festa. Noi ci auguriamo, appunto, che prima o poi possa veramente tornare protagonista anche la Formula 1. Quelli che sperano e lavorano perché l’obiettivo venga raggiunto sono veramente tanti, quindi incrociamo le dita”.

Alla conferenza avete avuto il piacere di avere come ospiti anche giornalisti illustri come Gianfranco Mazzoni, ma anche Mara Sangiorgio, che ha moderato il tutto, e Carlo Vanzini. Quali sono state le sensazioni?

Sono state veramente positive: è come se il passato e il presente si fossero uniti in un unico momento”.

Ringraziamo la Nazionale Piloti ed Andrea Zucchini per l’invito, l’ospitalità ed auguriamo la riuscita di tutti i loro obiettivi futuri.

Media: Andrea Zucchini on Instagram

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