Motomondiale | La lamentela di Paolo Simoncelli: “Hanno compromesso l’unica nostra passione”

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Il rappresentante della Squadracorse SIC58 si scaglia contro la FIM e i Commissari di gara per la gestione sportiva del Gran Premio di Stiria.


Gli ultimi due Gran Premi del Motomondiale, disputatisi a Spielberg sulla pista del Red Bull Ring, hanno messo a dura prova la pazienza di molti all’interno del paddock di Moto3, Moto2 e MotoGP. In particolare l’ultimo GP, quello di Stiria, ha fatto alzare diversi polveroni e discussioni che non si placheranno facilmente.

Le accuse più forti sono quelle mosse al Regolamento Sportivo e soprattutto al lavoro fatto dai giudici di gara al termine delle tre gare di domenica scorsa. Da prima è stato Davide Brivio, team manager della Suzuki in MotoGP, a lamentarsi aspramente per la decisione presa dalla Direzione gara a favore di Pol Espargaró, ovvero di non sanzionare il pilota spagnolo per essere andato nella via di fuga durante l’ultimo giro del GP di Stiria (per quanto il lungo sia stato frutto del sorpasso di Jack Miller nei suoi confronti alla curva 10).

Ancor più clamorosa la stoccata di Paolo Simoncelli, arrivata ieri sotto forma di comunicato rilasciato sul sito della Squadracorse SIC58, che lui rappresenta. Stavolta, niente mezzi termini dal papà di Marco, già schieratosi estremamente a sfavore della Direzione gara in casi precedenti, come a Phillip Island nel 2019.

Questo il comunicato: “Ho fatto gli ultimi 640 km di ritorno da Spielberg in un turbinio di pensieri, di domande, a mordermi la lingua per non dire cose inappropriate al telefono, con giornalisti o amici, a proposito delle tre gare di domenica o, come sarebbe meglio definirle, le ennesime “partite alla Playstation”. Non so quale aggettivo o parola sia preferibile per definire i tre personaggi che decidono la sorte di queste, con piloti divenuti ormai pedine, nelle loro mani. Chi deve vincere o perdere. Chi gioire e chi piangere. Il regolamento, di come e quando si può transitare nella zona verde (già di partenza sbagliato e sicuramente da modificare) viene plasmato a piacere nelle loro mani, e così facendo mandano in fumo il lavoro degli innumerevoli team e i sogni dei piloti che tutti i weekend fanno a gara per scrivere più in alto il loro nome, nella storia del Motomondiale.
Queste persone forti delle loro divise, mascherano incompetenza con supponenza e superficialità e talvolta prendono decisioni inopportune e assurde, falsando così i risultati di tutte le gare di Moto3, Moto2 e MotoGP. E quando le scuse si sprecano e tutti noi vorremmo ammassarci nei loro uffici a dirgli “due cosette” o a sbattere pugni sul tavolo per avvalorare la nostra tesi ecco che arrivano le regole Covid a impedirci il confronto…. e non posso dire a salvarli, perché sarebbe una minaccia.
Ce l’ho, ho il sostantivo che stavo cercando, fatto apposta per loro, “Gli Intoccabili”! Queste persone che camminano fiere, spalle dritte e petto in fuori su cui portano il marchio FIM, ma finchè non ci ascolteranno, non imporranno regole più chiare e un atteggiamento più trasparente. Intralceranno il nostro lavoro e anche con tutti i tamponi negativi resteranno loro “gli untori“, coloro che avranno contaminato il nostro meraviglioso sport.
Sulla coscienza avranno la responsabilità di aver compromesso quell’unica nostra passione, l’unico sport, che nella falsità del mondo di oggi era rimasto sano e pulito
“.

Simoncelli ha deciso di dire la sua nonostante gli episodi più clamorosi dello scorso weekend (quello di Espargaró ma anche quello di Jorge Martín in Moto2, dove in quel caso la penalità all’ultimo giro è stata applicata dando il successo a Bezzecchi) non abbiano coinvolto i suoi piloti in Moto3. La breve pausa del mese di settembre sarà utile sia per il riposo di piloti e squadre, sia per la FIM per ricomporsi e cominciare a far chiarezza su molti degli episodi visti, nonché su un regolamento spesso interpretato a piacere.

Fonte immagine: sic58squadracorse.it

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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