Motomondiale | Il GP d’Ungheria tornerà in calendario dal 2023

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Dorna è riuscita a far firmare l’accordo a Budapest con la Kelet Magzarorszàg Versenypálya Kft per ospitare, tra due anni, il primo GP in questo paese dopo quasi tre decenni.


L’Ungheria è un paese che ha mostrato più volte interesse verso il motorsport e verso il Motomondiale nello specifico. In più occasioni, nel recente passato, si è cercato di riportare le due ruote nel paese europeo, ma sempre con scarsi risultati, come successo con il caso Balatonring.

Questa mattina però è giunta un’ufficialità. A Budapest Carmelo Ezpeleta, amministratore delegato di Dorna Sports, e József Pacza, CEO della Kelet Magzarorszàg Versenypálya Kft (la cui traduzione più corretta è Eastern Magazine Racecourse), hanno firmato un accordo per permettere al Motomondiale di tornare a correre in Ungheria dal 2023, su un tracciato completamente nuovo vicino Debrecen.

I primi semi per questo ritorno sono stati piantati nel novembre del 2019, in un periodo nel quale Dorna si stava impegnando a siglare un numero considerevole di accordi per aumentare le gare in calendario, come col Brasile, l’Indonesia e, appunto, l’Ungheria. Ai tempi il ritorno era previsto per il 2022, ma le tempistiche burocratiche e, soprattutto, la crisi dovuta al Covid-19 hanno fatto slittare il ritorno delle moto in Ungheria di un altro anno.

Nonostante questo, il governo ungherese non si è dato per vinto e, nell’estate dello scorso anno, ha scelto di stanziare numerosi fondi per il settore sportivo e motorsportivo. Anche il tracciato dell’Hungaroring dove corre la F1 ha ricevuto del prezioso supporto, con 1,6 miliardi di fiorini ungheresi per l’anno precedente (pari a circa 4.400.000 di euro) e 3,3 da stanziare per il ritorno della MotoGP (9.000.000 € circa).

Il tracciato sarà costruito vicino Hajdúnánás e già di per sé costerà ben 186 milioni di euro. Prevedrà, oltre alle strutture ovvie per la costruzione della pista, anche un hotel, un centro fitness e una sala conferenze. Sarà dedicato alle corse motociclistiche a tutto tondo (quindi è probabile che anche la SBK ci corra un giorno). L’obiettivo è di rendere la zona est dell’Ungheria come una sorta di “capitale del motorsport”, anche per i paesi confinanti quali Ucraina, Romania e Slovacchia.

Nel comunicato rilasciato da Dorna non si evince nessun dettaglio sulla durata, ma alcuni siti (come Daily News), sempre tra giugno e luglio 2020 hanno riportato come l’accordo tra la Dorna e il governo ungherese sarebbe stato della durata di ben otto anni. Regista dell’operazione il ministro László Palkovics, mentre “l’ambasciatore” sportivo è stato Gabor Talmacsi, ex-campione della 125cc.

Esistono solo due precedenti edizioni del GP d’Ungheria, risalenti al 1990 e al 1992. L’ultimo a vincere questa gara nella 500cc fu Eddie Lawson sulla Cagiva, mentre nel ’90 fu Mick Doohan a vincere su Honda, per quella che fu la sua prima vittoria.

Fonte immagine: motogp.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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