Motomondiale | GP Stiria 2021, sintesi delle FP3

Lotta tra Yamaha e Ducati in vetta, Bagnaia davanti alla coppia Yamaha factory. Martín quarto nonostante una caduta

E’ in turni come quello visto questa mattina che la lotta sul giro secco raggiunge i picchi di interesse più elevati. In una sfida per entrare in top ten davvero tirata, è stato Francesco Bagnaia a conquistare la prima posizione nella FP3 del GP Stiria 2021 classe MotoGP, battendo di appena 0”028 Fabio Quartararo. Al contrario di quanto ci si aspettasse, le Yamaha sembrano essere della partita anche su un tracciato “di motore” come il Red Bull Ring, ma le Ducati hanno finalmente dimostrato il loro potenziale.

Sono quattro le Desmosedici capaci di stare nei primi dieci al termine delle libere. In quarta e sesta posizione compaiono le Ducati Pramac rispettivamente di Jorge Martín e Johann Zarco, con lo spagnolo anche autore di una scivolata nei minuti finali ma senza aver avuto conseguenze fisiche.

Il madrileno appare davvero in forma mentre Jack Miller, nonostante il passaggio in Q2, è solo nono e ha anche rischiato grosso alla staccata di curva 1, quasi centrando il codone di Iker Lecuona. Nelle retrovie i piloti Esponsorama invece, con Enea Bastianini 20° e Luca Marini 21°.

Come detto, le Yamaha ufficiali si stanno dimostrando competitive anche qui in Austria, su una pista che, storicamente parlando, è sempre stata una bestia nera per le M1. In seconda e terza posizione ci sono Quartararo e Maverick Viñales, il cui rapporto sembrerebbe però essersi incrinato dopo la pausa estiva; i due sono arrivati ai ferri corti in questa FP3, dopo un contatto sfiorato alla staccata della Remus.

Le due Yamaha Petronas SRT annaspano, con Valentino Rossi solo 19° e Cal Crutchlow in 23a ed ultima posizione. Per il pesarese sarebbe bello poter concludere un weekend così importante al meglio, dopo l’annuncio del ritiro avvenuto giovedì.

Anche la Suzuki sembrerebbe in grado di stare davanti, soprattutto grazie a Joan Mir. Il campione del mondo in carica ha provato l’holeshot device sulla sua GSX-RR e l’ha sfruttato al meglio, ottenendo il quinto tempo con quasi tre decimi di ritardo. Il suo compagno Álex Rins, invece, continua la sua crisi col 13° tempo, che lo costringe a partecipare alla Q1 per sperare nell’ingresso in Q2.

Dopo il primato di Takaaki Nakagami nella FP1 di ieri, Marc Márquez è tornato ad essere il primo degli hondisti con un settimo tempo piuttosto convincente; i decimi di ritardo sono quasi quattro, ma il “Cabroncito” ha fatto il suo tempo senza cercare traini o scie, dando l’impressione di avere del potenziale. Taka invece è decimo.

Le altre due RC213V dovranno passare dalla prima sessione. Pol Espargaró, autore della pole position lo scorso anno sulla KTM, si ritrova a lottare per entrare in Q2 quest’anno, con l’11° tempo finale e soli 0”017 a separarlo da Nakagami e dall’accesso diretto alla sessione di qualifiche decisiva. Anche Álex Márquez, nonostante un 14° posto mediocre, dista pochi centesimi dal tempo di Nakagami.

Come prevedibile, il primato di Lorenzo Savadori sull’Aprilia in FP2 è stato frutto della pista bagnata. L’ex-campione della Superstock 1000 è sceso al 22° posto con 1”3 di ritardo da Bagnaia, ma il suo compagno Aleix Espargaró è riuscito a strappare un ottavo posto preziosissimo. Il Red Bull Ring sarà un banco di prova importante per capire se la RS-GP ha, oltre l’accelerazione, anche una buona velocità di punta.

La vera delusione del weekend per il momento è la KTM, poiché nessuno dei cinque piloti della Casa di Mattighofen è stato capace di entrare nella top ten. Daniel Pedrosa, sulla RC16 di sviluppo, è stato colui che ci è arrivato più vicino in questo weekend da wildcard, mentre il quartetto Binder-Oliveira-Lecuona-Petrucci è tutto in fila indiana, ma dalla 15a alla 18a posizione. Servirà una gran Q1 per permettere l’accesso ad almeno uno, se non due, dei piloti in arancione.

Moto2

Nella classe di mezzo, Remy Gardner ha concluso la terza e decisiva sessione segnando il miglior tempo in 1:28.680, 75 millesimi più veloce di Marco Bezzecchi.

Terzo Arón Canet, con l’unica Boscoscuro in un nugolo di Kalex. Il costruttore tedesco ha messo 16 moto nelle prime 17 posizioni e non deve sorprendere che ci siano 23 piloti in un secondo.

Alle spalle di Canet si sono piazzate le moto del team Marc VDS con Augusto Fernández davanti a Sam Lowes, poi Raúl Fernández che ancora fatica a portarsi nelle primissime posizioni sulla pista austriaca.

Due i piloti italiani direttamente alla Q2, con Lorenzo Dalla Porta ottavo e Tony Arbolino 11°, mentre altri tre azzurri sono rimasti immediatamente esclusi dalla sessione decisiva: Celestino Vietti, Nicolò Bulega e Fabio di Giannantonio si sono piazzati tra il 15° e il 17° posto.

Moto3

Nonostante una caduta rimediata nelle prime fasi che aveva pesantemente danneggiato la sua KTM, Ayumu Sasaki ha dato un segnale importantissimo nella FP3, in un GP di Stiria che segna anche il suo ritorno dopo l’infortunio di Barcellona. Col suo 1:35.933, il giapponese è stato tra i soli tre piloti capaci di scendere sotto l’1:36, anche se il record della pista di Tony Arbolino risalente al 2019 dista ancora due decimi.

Jaume Masiá, grazie alla scia fornita dal compagno Pedro Acosta, è secondo davanti alla sorpresa Filip Salač (Prüstel GP), coi tre leader racchiusi in un fazzoletto di soli 0”054. La top five è conclusa da Jeremy Alcoba e lo stesso Acosta, mentre il primo degli italiani, Riccardo Rossi, è 11° e precede un poker tricolore formato da Andrea Migno, Stefano Nepa e Niccolò Antonelli, tutti in Q2. Tra i big che partiranno in Q1 ci sono le due Honda Leopard, Romano Fenati, Gabriel Rodrigo e Tatsuki Suzuki.

Ecco le classifiche riepilogative delle prove libere:

MotoGP
Moto2
Moto3

Immagine copertina: Ducati Corse Twitter

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