Motomondiale | GP Stiria 2020, sintesi delle FP2

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Secondo turno difficile per le Ducati, sorprendono le Suzuki in top five. Pol Espargaró primo, poi Nakagami.


La FP2 del Gran Premio di Stiria si è conclusa e a ottenere la prima posizione, sia per il pomeriggio che nella combinata, è stato Pol Espargaró. Dopo una mattinata non proprio brillante, “Polyccio” ha tenuto saldamente la testa della seconda sessione sin dalle prime battute, migliorando il proprio tempo nel finale e battendo anche quello di Jack Miller, fatto con temperature più basse. Le altre tre KTM si sono piazzate relativamente vicine: Miguel Oliveira, che ha ancora degli strascichi non indifferenti con lo spagnolo, è sesto a quasi cinque decimi, mentre Brad Binder, decimo, e Iker Lecuona, 11°, ne pagano quasi otto al più esperto pilota dello squadrone austriaco. Gli auspici per un’ottima gara dei due team equipaggiati con le RC16S ci sono tutti.

Takaaki Nakagami ha saputo fare ancora meglio rispetto al turno della mattina. Pur migliorando di soli 46 millesimi, il giapponese potrebbe essersi assicurato l’accesso diretto in Q2 per le prove del sabato, giusto per tenere la bandiera Honda in quello che si prospetta come un altro weekend in difesa senza Marc Márquez. A conferma di questa sensazione, tutt’e tre le Honda 2020 sono attualmente fuori dalla top ten e dall’accesso diretto in Q1, seppur con distacchi inferiori al secondo.

Se già al mattino la Suzuki aveva brillato con Joan Mir, al pomeriggio è riuscita a fare un bel passo in avanti con entrambi i piloti. Nella coda del giovane spagnolo, terzo a due decimi, troviamo infatti il #42, primo dei piloti sopra il muro dell’1:24. Alle sue spalle la prima delle Yamaha guidata da Maverick Viñales, anche lui risalito di qualche posizione tra i due turni e piazzandosi anche come prima Yamaha nella combinata, in ottava posizione. Questi tre piloti hanno migliorato dal mattino al pomeriggio, in una giornata che ha visto sia piloti concentrarsi sul passo che altri tentare l’attacco al tempo.

Franco Morbidelli è sì tra coloro che hanno migliorato il tempo di riferimento, ma di soli 11 millesimi, mantenendo una certa forma di costanza nell’arco del weekend. Le M1 appaiono ancora in sofferenza e quella che più sta pagando dazio al momento è proprio quella di Fabio Quartararo: 14° nella FP2, il franco-siciliano al momento è fuori dalla Q2, ma soprattutto attanagliato da una serie di problemi in frenata che sembrano non avere fine; anche nel secondo turno ha fatto un paio di lunghi, alle curve 1 e 4.

L’ultimo marchio che troviamo in top ten è l’Aprilia e, nello stupore, in questa sessione nemmeno una Ducati è nei primi dieci posti. Aleix Espargaró sulla moto di Noale, ottavo nella FP2, non è però riuscito a entrare direttamente in Q2 per il momento, così come il compagno Bradley Smith, scivolato indietro in 19a piazza.

Come detto, questo secondo turno del venerdì le Desmosedici è stato assolutamente nell’ombra, con Andrea Dovizioso che guida il plotone delle moto bolognesi dalla 15a alla 18a posizione, seguito da Michele Pirro, Jack Miller e Danilo Petrucci. Sulla carta, “Dovi” e “Jackass” potrebbero aver provato il ritmo gara essendo già forti dei tempi fatti in FP1, ma il rischio che domattina la Ducati arranchi per entrare nella sessione decisiva di prove ufficiali c’è. Nel frattempo è arrivata una buona notizia per gli uomini di Borgo Panigale: Johann Zarco è stato dichiarato idoneo a partecipare alle prove di domani.

In Moto2 la prima posizione del turno l’ha presa Marco Bezzecchi su Kalex Sky VR46, con quattro centesimi di scarto su Remy Gardner. La tarda ora e l’aumento delle temperature non hanno comunque permesso ai piloti di migliorare granché i tempi fatti al mattina, così che Sam Lowes, primo nella FP1, ha mantenuto il primo posto e buona parte del resto della combinata è rimasto invariato; lo stesso Bezzecchi è rimasto al settimo posto, senza migliorarsi. Solo quattro piloti hanno accelerato da mattina a pomeriggio: Jorge Navarro su Speed Up (12° e a mezzo secondo dai primi), Somkiat Chantra per il team Honda Asia (15°), Simone Corsi su MV Agusta (in penultima posizione) e infine Tetsuta Nagashima. L’ex-leader della generale è però addirittura 20° e lo stato di forma delle prime due gare pare ora un lontano ricordo. In 30a e ultima posizione Alejandro Medina, sostituto di Hafizh Syahrin per questa gara.

Nella seconda sessione della Moto3 la prima posizione è andata a Tatsuki Suzuki in 1:36.398, tempo piuttosto lontano da quello fatto da Celestino Vietti al mattino. Proprio per questa importante differenza, i distacchi si sono decisamente ridotti dalle prime alle ultime posizioni, con ventiquattro piloti in un secondo e Carlos Tatay a chiudere il gruppo. Gabriel Rodrigo ha ottenuto la seconda posizione davanti a Tony Arbolino, mentre è sempre Vietti, settimo, a far salire a tre il numero di azzurri nei primi dieci. Sempre minaccioso Albert Arenas, quinto davanti a Jaume Masia, mentre a sorpresa sono andati bene anche Filip Salač e Ayumu Sasaki, in ottava e nona posizione.

Qui i risultati della FP2, l’analisi dei passi gara dei piloti della classe regina e la classifica combinata.

Fonte immagine: Twitter / KTM Factory Racing

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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