Motomondiale | GP Stiria 2020, sintesi dei warm-up

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Dovizioso in prima posizione, Mir secondo con un ritmo martellante. Turno totalmente asciutto, rischio pioggia in arrivo; problemi per Quartararo.


L’ultimo turno disponibile per piloti e team della MotoGP prima del Gran Premio di Stiria è andato appannaggio di Andrea Dovizioso e della Ducati. Il pilota forlivese ha concluso il warm-up in testa al gruppo in 1:24.126, distanziando la concorrenza dai due decimi in su. Nonostante sia solo ottavo sullo schieramento di partenza, il ducatista rimane comunque tra i favoritissimi del Gran Premio, anche se questo turno completamente sull’asciutto potrebbe non rispecchiare le condizioni che si troveranno alle 14:00.

Anche le altre Ducati si sono ben piazzate in questa sessione. Johann Zarco, che partirà dalla pitlane tra qualche ora, è quarto con un 1:24.3 fatto allo scadere degli ultimi minuti, mentre Jack Miller, dopo esser stato portato al centro medico ieri sera per dei controlli alla spalla destra, ha chiuso a sesto posto; per “Jackass” la gara potrebbe essere più difficile del previsto viste le condizioni fisiche, perciò starà sperando nell’effettivo arrivo della pioggia. E’ 12° Danilo Petrucci, mentre Michele Pirro ha chiuso al 17° posto.

In seconda posizione troviamo Joan Mir su Suzuki. Lo spagnolo, dopo appena un anno dal debutto, potrebbe già ambire al primo trionfo nella categoria, se dovesse rimostrare il passo visto in queste prove e soprattutto se il cielo decidesse di non fare scherzi questo pomeriggio. L’altra Suzuki di Álex Rins pare decisamente più in difficoltà, essendo in 14a posizione a oltre sette decimi di ritardo. Particolarmente ostico il terzo settore per Rins, come già visto nella gara di domenica scorsa.

Terzo posto nel WUP per Taka Nakagami. Per la gara si attendono conferme, ma le attese per un’ottima prestazione del giapponese ci sono tutte. Solo due decimi lo separano da Dovizioso, mentre la situazione degli altri hondisti non cambia, con Cal Crutchlow 13° a sette decimi, Álex Márquez 16° a otto e Stefan Bradl ultimo a 1”3.

Il turno delle Yamaha non si può certo definire entusiasmante. Maverick Viñales ha terminato quinto con qualche giro veloce interessante, ma Fabio Quartararo (settimo) ha pagato una serie interminabile di lunghi alla curva 4, dimostrando come i problemi della sua M1 in quel punto non siano stati risolti. Tutte le moto di Iwata sono molto vicine, con Valentino Rossi e Franco Morbidelli in ottava e nona posizione.

Anche per la KTM questo turno di riscaldamento non è stato niente di che. L’unica moto della Casa di Mattighofen nei primi dieci è quella guidata da Brad Binder, decimo a pochi millesimi dalle Yamaha ma a sei decimi da Dovizioso. Il poleman Pol Espargaró lo segue a 29 millesimi di distacco, ma chi è andato particolarmente male è il team Tech3, con Miguel Oliveira 18° davanti al compagno di squadra Lecuona. Alle loro spalle l’Aprilia di Aleix Espargaró, mentre l’altra Aprilia di Bradley Smith ha concluso il turno con lo stesso tempo della Honda Repsol di Álex Márquez.

Il warm-up della Moto2 è stato nel segno di Arón Canet, già poleman in vista della gara di oggi. Il pilota della Speed Up del team Aspar ha stampato il migliore tempo in 1:28.666 e, al suo inseguimento, si sono messi Sam Lowes e Augusto Fernández Guerra. I due alfieri del team Marc VDS stanno dimostrando come la squadra belga campione del mondo stia risalendo la china per tornare a essere una delle principali forze in campo. Insieme a Marcel Schrötter, quarto, questi sono stati gli unici piloti a scendere sotto il muro del ’29. Jorge Martín è quinto mentre Luca Marini ha chiuso in top ten all’ottavo posto, tre posizioni più avanti di Marco Bezzecchi. Lo “Scorpione” è stato anche alle spalle di Nagashima, autore di un lungo in curva 4 ma comunque bravo a finire in top ten, mentre Enea Bastianini ha addirittura concluso 20°, dietro Lorenzo Baldassarri. Pur essendo solo un turno di prove, le aspettative per questo GP della “Bestia” sono tutto fuorché ottimistiche.

Anche il turno della Moto3 ha iniziato la giornata con pista totalmente asciutta e cielo nuvoloso. Ad aggiudicarsi la prima posizione è stato il pilota del team KTM Tech3 Ayumu Sasaki in 1:36.253, riuscendo a essere 28 millesimi più rapido di Raul Fernandez. Seguono a breve distanza Celestino Vietti e Albert Arenas, per un poker di moto austriache davanti; se il cielo non dovesse scaricare acqua per le 11:00, per la KTM potrebbe esserci il secondo successo consecutivo sulla pista di casa. Sesta posizione per Tony Arbolino davanti a Deniz Öncü, mentre la fine del turno è stata contraddistinta da un contatto piuttosto rischioso tra Sergio García e Carlos Tatay: nella salita verso la Remus (punto dove sette giorni fa Zarco e Morbidelli si sono toccati), il primo ha dato una spallata al secondo nel tentativo di non toccare un terzo pilota alla sua destra (Baltus), correggendo improvvisamente la traiettoria. L’incidente è stato messo sotto investigazione e, allo stesso tempo, la direzione gara ha deciso di punire Andrea Migno per l’incidente con Kofler in Q1, comminandogli un passaggio per il long lap penalty durante il GP di oggi.

Qui i risultati della sessione della MotoGP e l’analisi dei tempi fatti.

Fonte immagine: andreadovizioso.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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