Il terzo Gran Premio della stagione si terrà al COTA di Austin, dopo le vicende del Brasile. Bezzecchi punta alla tripletta.
Ad appena una settimana dal Gran Premio del Brasile a Goiânia, il Motomondiale ha l’occasione giusta per lavare via l’amaro in bocca lasciato ai fan per quanto accaduto, in termini di problematiche, in Sudamerica. In questo weekend si correrà al Circuit of the Americas di Austin (in sigla COTA), per il GP Stati Uniti 2026.
Arrivata in calendario nel 2013, la gara in Texas è presto diventata un classico del Mondiale, soppiantando col tempo Laguna Seca ed Indianapolis. Il COTA è un tracciato completissimo in termini di sfide, con frenate brusche, avvallamenti, lunghi rettilinei, sezioni tortuose e curvoni veloci, tutti racchiusi in cinque chilometri e mezzo. Per la prima volta, la gara non assumerà la nomea di GP delle Americhe.
MotoGP

Partendo dalla classe regina, sul piano sportivo Marco Bezzecchi ha fatto nuovamente la differenza nel Gran Premio del Brasile. Partito dalla prima fila, “Bez” è andato in fuga sin dai primi chilometri, annichilendo la concorrenza. La prova di Goiânia ha confermato lo stato di forma dell’accoppiata Bezzecchi-Aprilia e, come si suol dire, un terzo indizio costituirebbe una prova.
La Casa di Noale ha potuto anche festeggiare il ritorno a podio di Jorge Martín, giunto anche al terzo posto nella Sprint. Il weekend brasiliano è stato solidissimo per l’ex-campione, che ha nel COTA un tracciato molto più nelle proprie corde rispetto a Bezzecchi, guardando al passato.
Chiaramente, il recordman di Austin è Marc Márquez. Lo spagnolo è reduce da una prova brasiliana agrodolce, in cui ha conquistato la Sprint del sabato ma ha terminato fuori dal podio domenica, venendo battuto (un po’ a sorpresa) da Fabio Di Giannantonio. Le Aprilia si sono confermate uno step davanti alle Ducati, perciò toccherà al #93 metterci quel tanto che basta per ribaltare il pronostico a proprio favore.
La cabala, tuttavia, non è completamente favorevole al “Cabroncito”: Márquez non vince ad Austin dal 2021 e, nelle ultime due edizioni, è caduto mentre era al comando. Sarà essenziale, per lo spagnolo, non fare errori in modo da mantenere la coda delle Aprilia nel Mondiale. Tuttavia, nell’ultimo GP Stati Uniti corso nel 2013, è stato proprio il fenomeno di Cervera a vincere nella cara e vecchia Laguna Seca.
A vincere lo scorso è stato Francesco Bagnaia, in una delle (poche) performance di rilievo del 2025. Una prestazione del genere servirebbe come il pane al torinese per riprendere morale in questo momento, autore della prima caduta dell’anno in Brasile dopo un weekend iniziato bene ma complicatosi dalla qualifica.
La sfida tra Aprilia e Ducati sarà anche tra i piloti privati, come avvenuto in Sudamerica. Ai Ogura ha centrato la top five in Brasile soffiandola all’ultimo giro ad Álex Márquez, mentre Fermín Aldeguer (rientrato da infortunio) e Raúl Fernández hanno concluso in top ten.
Il migliore dei piloti clienti su moto italiana, tuttavia, è stato Fabio Di Giannantonio, autore di una pole position e del podio. Con Austin all’orizzonte “Diggia”, giunto terzo nel 2025, potrebbe rivelarsi una carta matta per questo weekend, mentre il suo compagno Franco Morbidelli, anche nella sua gara in parte di casa, è rimasto nelle retrovie.
Passando alle altre Case, KTM ha la necessità di rimediare al brutto weekend brasiliano. A Goiânia, infatti, le RC16 sono sembrate lontane parenti di quelle viste a Buriram e nemmeno Pedro Acosta, pur chiudendo stabilmente nella top ten, ha potuto fare granché per contrastare Ducati ed Aprilia.
Austin, sulla carta, è una pista decisamente più amica per la Casa di Mattighofen, dove Acosta ha concluso secondo nel 2024 nell’anno di debutto (in quel caso in sella ad una GasGas). Sono chiamati alla ripresa anche Brad Binder, Enea Bastianini e Maverick Viñales, con questi ultimi arrivati lontanissimi in gara a Goiânia ma, allo stesso tempo, ex-vincitori al COTA.
Come a Buriram, in Brasile ci si aspettava qualcosa di più da Honda, che alla fine ha potuto contare il solo Johann Zarco nei primi dieci. Il francese, giunto nono, ha portato a casa punti interessanti per la Casa dell’Ala Dorata, mentre il compagno Diogo Moreira, sul tracciato di casa, ha ottenuto un 13° posto soddisfacente.
Bilancio più magro per il team ufficiale, con Luca Marini solo 11° e Joan Mir nuovamente ritirato (stavolta per caduta). In passato le RC213V hanno dominato la scena ad Austin, ma soprattutto grazie alle doti di Márquez su questa pista.
Discorso completamente diverso per Yamaha, mai davvero competitiva per vincere qui in Texas. Il weekend in Brasile, pur più soddisfacente di quello a Buriram, ha messo di nuovo a nudo gli evidenti limiti del pacchetto M1, con Fabio Quartararo e Toprak Razgatlıoğlu partiti nelle prime quattro file ma ben presto sprofondati nelle retrovie durante il Gran Premio.
Solo la Sprint di “El Diablo” ha fatto sorridere il box di Iwata che, si vocifera, potrebbe perdere la sponsorizzazione Monster Energy a fine anno. Álex Rins, dal canto proprio, arriverà su una delle proprie piste preferite, anche se al momento, vista la situazione tecnica, è difficile immaginare che ciò possa aiutare granché il #42.
Moto2

La Moto2, in Brasile, non ha affrontato una situazione critica tanto quanto la MotoGP, ma nonostante ciò le sorprese non sono mancate. A vincere all’Autodromo Ayrton Senna è stato Daniel Holgado, il quale si è così confermato uno dei contendenti principali al titolo piloti.
L’anno scorso è stato Jake Dixon a vincere sul bagnato, condizione che, in teoria, non dovrebbe riverificarsi nel 2026. Come al solito, nella Moto2 è veramente complicato stilare chi sia il favorito in dato Gran Premio, anche se Manuel González, già vincente a Buriram, potrebbe ricoprire questo ruolo.
Moto3

Discorso ben diverso per la Moto3, che invece potrebbe vivere, da qui a molte gare, l’assolo di un solo pilota. Máximo Quiles si è preso di forza le luci della ribalta a Goiânia vincendo il proprio primo Gran Premio della stagione, approfittando dell’high-side di David Almansa.
Con entrambi i piloti Intact GP fuori per infortunio, la strada per “The Killer” appare davvero spianata e senza intoppi. Ci sarà invece guerra aperta per il secondo posto, con tanti possibili candidati pronti a giocarselo. In primis Marco Morelli sulla seconda CFMoto Aspar, ma c’è speranza anche per Guido Pini, Veda Pratama, Brian Uriarte, Valentin Perrone e molti altri.
Il meteo, per questo weekend, si preannuncia soleggiato e con possibilità di pioggia praticamente nulle; l’unico neo sarà la giornata di sabato, le cui temperature caleranno drasticamente rispetto a venerdì e domenica.
Anche stavolta le gare della domenica saranno in diretta in esclusiva su Sky Sport MotoGP, Now o sul VideoPass ufficiale di MotoGP.com, mentre gli utenti di TV8 si dovranno accontentare delle differite e delle dirette del sabato, per prove ufficiali e Sprint.
INFO TRACCIATO
Lunghezza tracciato: 5.513 m
Rettilineo principale: 1.200 m
Curve: 20 (11 a sinistra, 9 a destra)
Senso: antiorario
Record della pista: 2:00.864 (Maverick Viñales, Aprilia, 2024)
ALBO D’ORO




ORARI TELEVISIVI
Venerdì 27 marzo 2026
15:00 – FP1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
15:50 – FP1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
16:45 – FP1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
19:15 – PR Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
20:05 – PR Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
21:00 – PR MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
Sabato 28 marzo 2026
14:40 – FP2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
15:25 – FP2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
16:10 – FP2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
16:50 – Q1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
17:15 – Q2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
18:45 – Q1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
19:10 – Q2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
19:40 – Q1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
20:05 – Q2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
21:00 – Gara Sprint MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
Domenica 29 marzo 2026*
17:40 – WUP MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
19:00 – Gara Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
20:15 – Gara Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
20:15 – Gara Moto3 (TV8)
21:30 – Gara Moto2 (TV8)
22:00 – Gara MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
23:10 – Gara MotoGP (TV8)
*: in corsivo gli orari in differita.
Fonti immagini: honda.racing, mediahouse.ducati.com, marcvds.com, ajo.fi
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