Motomondiale | GP Spagna 2021, sintesi delle FP3

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Nakagami e Bradl fanno volare la Honda, tra di loro si inserisce Quartararo. Entrambe le Suzuki centrano la Q2, Bagnaia scalza Miller all’ultimo secondo. Marquez, scivolato pesantemente, è solo dodicesimo. I piloti in un secondo sono ben ventuno.


È sicuramente l’equilibrio l’elemento caratterizzante delle FP3 del Gran Premio di Spagna. La sessione del mattino, naturale antipasto delle qualifiche pomeridiane, ha visto tutti i piloti abbassare sensibilmente i loro riferimenti cronometrici, rendendo la lotta per l’accesso alla Q2 una vera e propria sfida contro sé stessi. La conformazione del tracciato, poi, ha favorito una drastica riduzione dei distacchi, tant’è che fra la vetta e l’undicesimo posto, primo slot non utile per l’accesso in Q2, vi sono solo duecentotré millesimi; novecentoquarantanove, invece, tra la prima e la ventunesima posizione.

Ad issarsi in cima alla classifica dei tempi è Takaaki Nakagami. 1:36.985 il riferimento cronometrico del giapponese, sempre più in palla su un tracciato che lo ha visto, storicamente, comportarsi discretamente bene. La Honda di Nakagami è, nuovamente, la migliore sotto la bandiera a scacchi. A differenza di ieri, però, un altro alfiere della Casa dell’Ala Dorata riesce nell’obiettivo di esprimere al meglio il potenziale della RC213V. Costui è Stefan Bradl, brillantemente terzo e più a suo agio del solito in questo fine settimana. Tra i due hondisti si inserisce Fabio Quartararo, concreto candidato alla vittoria per la gara di domenica.

Quarto è Joan Mir che, assieme ad Álex Rins (10°), porta la Suzuki ad una doppia Q2 diretta: un evento non così frequente per una moto che, per quanto costante ed efficace sul passo gara, fatica a primeggiare sul giro secco. Quinto tempo per Aleix Espargaro, a conferma di un’Aprilia che ha compiuto seri passi in avanti nel corso dell’inverno. Sesto Maverick Viñales, davanti a Franco Morbidelli, momentaneamente primo per una manciata di secondi grazie ad uno spaventoso crono sul 36:6, cancellato a causa della violazione dei track limits.

Chiude ottavo Francesco Bagnaia, meno incisivo rispetto a ieri, davanti a Johann Zarco e al sopracitato Rins. Jack Miller, undicesimo, manca l’accesso alla Q2 per soli dieci millesimi, beffato dal crono messo a segno all’ultimo secondo da Bagnaia. Niente Q2 anche per Marc Márquez, dodicesimo, vittima di un rovinoso incidente sul finale del turno. Valentino Rossi chiude quindicesimo, limando il distacco dal vertice a circa sette decimi. In coda chiudono Tito Rabat ed Iker Lecuona, unici due piloti a sforare la barriera del secondo di ritardo da Nakagami.

Fonte: Red Bull KTM Ajo / Twitter

In Moto2 è di Remy Gardner la miglior prestazione di sessione. 1:40.841 il riferimento cronometrico dell’australiano – nuovo record del tracciato – riappropriatosi della vetta dopo averla lasciata temporaneamente a Sam Lowes, sesto, nel pomeriggio di ieri. Fabio Di Giannantonio, secondo, è distanziato di soli venti millesimi, con Jorge Navarro, terzo, ad ulteriori cinquanta. Prosegue il buon weekend di Joe Roberts, nuovamente quarto e davanti a Raúl Fernández, nuovamente quinto. Dietro Lowes, appaiati al millesimo, chiudono Marco Bezzecchi e Marcel Schrotter. Chiudono la top ten Augusto Fernández e Jake Dixon. Molta strada da fare per i rookies Tony Arbolino e Celestino Vietti, solamente ventisettesimo e ventottesimo.

Fonte: Snipers Team / Twitter

In Moto3 Andrea Migno sbaraglia la concorrenza, siglando un 1:44.988, anch’esso nuovo record della pista, addirittura mezzo secondo più rapido del suo diretto inseguitore, Deniz Öncü. John McPhee è terzo, a precedere Darryn Binder, Filip Salač, Jaume Masiá, Xavier Artigas, Tatsuki Suzuki, Gabriel Rodrigo e Ayumu Sasaki, a chiudere la top 10. Niccolò Antonelli, dopo il brillante venerdì, scivola in dodicesima posizione. Pedro Acosta, leader del mondiale, sarà costretto alla Q1.

Fonte: ONE Energy Racing / Twitter

In MotoE prosegue il dominio di Eric Granado, in vantaggio di ben quattro decimi su Dominique Aegerter. Lukas Tulovic completa la prima fila virtuale. Jordi Torres è quarto, davanti a Fermin Aldeguer ed Alessandro Zaccone. Ancora Italia con Andrea Mantovani settimo, a precedere Miquel Pons, Matteo Ferrari e Mattia Casadei. Chiude il gruppo Jasper Iwema.

Immagine: motogp.com

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Francesco Carbonara
Nasco nel '99, cresco nella provincia di Bari, rincorro la laurea presso la facoltà di Economia e Commercio. Milanista incallito, rossista e ferrarista consapevole, amo lo sport ma ne seguo sempre meno di quanto vorrei e dovrei. Nel tempo libero scrivo, recito, parlo in radio, m'informo, ricerco e tento di strapparmi un sorriso. Il mio fine? Trasmettervi, con limpidezza ed eleganza, la mia passione per il motorsport.

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