Motomondiale | GP Spagna 2020, sintesi del warm-up

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Gli ultimi turni di prove prima dell’inizio delle gare di Jerez si sono concluse da poco e, in testa al turno di warm-up della MotoGP, troviamo Marc Márquez su Honda Repsol col tempo di 1:37.883. Essendo un turno mattiniero, esso rimane poco indicativo e in questo weekend lo è ancora meno, considerando le temperature quasi folli con cui i piloti gareggeranno alle 14:00, ma il primo posto del campione del mondo può essere già un segnale agli altri contendenti di come sia lui il favorito, forte sia del ritmo mostrato in FP4 che dell’assoluzione da ogni possibile penalità per la manovra di ostacolo a Rins in FP3. Tra le Honda, buono il lavoro di Taka Nakagami con la moto 2019 (a cui, pare, esser passato anche Marc con la moto ufficiale), quarto e primo dei piloti sopra il muro del ’38.

In seconda posizione troviamo Franco Morbidelli su Yamaha Petronas, staccato pochi millesimi dall’hondista al comando. La M1 che sta guidando l’ex-campione della Moto2 pare avere delle caratteristiche differenti rispetto alle altre Yamaha, in primis quella del compagno Quartararo, tanto da non avere nemmeno l’holeshot device in vista della partenza di oggi. In ogni caso il “Morbido” rimane un contendente per il podio, seguendo i dati avuti dalla FP2. Alle sue spalle Maverick Viñales sulla Yamaha factory, mentre il poleman Quartararo è settimo con tre decimi di ritardo.

Le prime cinque posizioni sono state completate da Danilo Petrucci: “Petrux”, nonostante questo buon turno, rimane tra le delusioni del weekend e, in teoria, dovrebbe rimanere nelle retrovie anche in gara vedendo il ritmo. Su quel punto, sono messi meglio i suoi compagni di marca con moto 2020, Andrea Dovizioso, Francesco Bagnaia e Jack Miller, ma nel turno di oggi i tre non sono andati benissimo, con Dovizioso nono e i due Pramac ben oltre la top ten.

Per la categoria Moto2, la prima posizione è andata appannaggio di Sam Lowes per il team Marc VDS. L’inglese pare aver ritrovato parto del suo vecchio smalto in questo weekend, prendendosi la testa del turno di riscaldamento in 1:41.561. I distacchi dietro di lui sono risicatissimi: Luca Marini si è fermato a 71 millesimi, mentre al terzo posto troviamo la seconda Kalex nera brandizzata VR46 e guidata da Marco Bezzecchi. Il poleman Jorge Martín ha chiuso quarto questo ultimo turno, a poco più di un decimo dalla vetta e davanti al leader della classifica iridata Tetsuta Nagashima. I team Sky VR46 e KTM Ajo sono tra i favoriti d’obbligo per la vittoria di gara, mentre nel WUP è risalito anche Augusto Fernández sulla seconda Marc VDS; l’ex-pilota Pons partirà 24°.

La Moto3, che ha iniziato prestissimo alle 08:20 del mattino, è stata anche nel warm-up la categoria con i distacchi più importanti, come nelle libere. Il poleman Tatsuki Suzuki si conferma come tra i favoriti del weekend, col primo posto in 1:46.250, un tempo di circa otto decimi più lento rispetto a quanto fatto nella Q2; il suo compagno di squadra Niccolò Antonelli ha chiuso 15°, forse anche per colpa dell’ultimo infortunio rimediato proprio su questa pista a inizio anno.
Nelle prime cinque posizioni troviamo i tre marchi partecipanti, con KTM in seconda e terza posizione grazie a Deniz Öncü (team Tech3) e Raul Fernandez (squadra Ajo), la Honda di Gabriel Rodrigo al quarto (anche lui tra i favoriti d’obbligo) e la Husqvarna di Romano Fenati. Per “Fenny” può essere la gara della rivincita, dopo un 2019 mediocre e una gara del Qatar molto negativa per lui e per il team Max Sterilgarda. Anche Alonso López, compagno dell’ascolano, si è ben piazzato in questo turno col nono posto, appena dietro ad alcuni nomi di grosso calibro quali Masia, Darryn Binder e Vietti; a chiudere la top ten Tony Arbolino, più in difficoltà di quanto ci si potesse aspettare a inizio weekend.

Qui i risultati del warm-up della MotoGP. Le gare inizieranno alle 10:00 con la MotoE ad aprire le danze.

Fonte immagine: hondaracingcorporation.com

MONOPOSTO by SAURO

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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