La seconda gara su suolo italiano andrà in segna durante questo fine settimana. Nuovo scontro Ducati-Aprilia, Márquez in cerca di continuità contro Martín e Bezzecchi.
Dopo il GP d’Italia al Mugello svolto a maggio, il Motomondiale si prepara a rifare capolino nel Bel Paese per la nostra seconda gara stagionale e la 14a in calendario sulle ventidue in programma. Ad ospitare i bolidi di MotoGP, Moto2 e Moto3 sarà il Misano World Circuit Marco Simoncelli, in occasione del GP San Marino e della Riviera di Rimini 2026.
La storia del Santa Monica è nota ai più: su questa pista si è corso già negli anni ’80 e ’90 e, fino al 1993, è stata una presenza perlopiù fissa in calendario. Dopo lo storico e nefasto incidente di Wayne Rainey, avvenuto proprio nel ’93, si è dovuto attendere ben quattordici anni per riavere il Mondiale a Misano, con un layout rivisto ed affrontato nel senso di marcia contrario.
MotoGP

Partendo dalla MotoGP, la classe regina giunge al tracciato Marco Simoncelli dopo un Gran Premio d’Aragona letteralmente a senso unico, in cui Marc Márquez ha messo in mostra la miglior versione di sé ed ha conquistato un’altra doppietta. Un risultato che, ancora una volta, ha dato un boost alle chance iridate del #93, ma che dovrà essere supportato da una prova altrettanto concreta qui a Misano Adriatico.
Le condizioni del braccio destro di Márquez, osservate su un post su Instagram pubblicato la scorsa settimana, fanno capire piuttosto bene il perché dell’alternanza di risultati. Misano, storicamente parlando, rappresenta un ottimo territorio di caccia per il fenomeno di Cervera, avendoci vinto ben sei volte durante la propria permanenza in MotoGP (una di queste vittorie in occasione del GP dell’Emilia-Romagna, anziché quello di San Marino).
Se già il fattore infortunio non fosse un handicap sufficientemente grosso, c’è anche l’elemento tecnico da valutare. Le Aprilia si presenteranno al Santa Monica particolarmente agguerrite, dopo aver lottato per la vittoria già nel 2025 proprio contro Márquez. Marco Bezzecchi, infatti, avrà tutto il calore del pubblico dalla propria parte, ma dopo una prova ad Alcañiz condotta in maniera molto intelligente, ora dovrà tornare ad attaccare.
A rallentare “Bez”, come per Marc, potrebbe essere il fisico, dato che anche il riminese si sta riprendendo dall’infortunio rimediato al Sachsenring. Aprilia Racing, tuttavia, gioca con due punte, dato che dovrà essere considerato della partita anche Jorge Martín, ancora leader del Mondiale con 19 punti di vantaggio su Marc e 24 su Marco.
I tre leader di classifica, nell’ultima gara, hanno preso un importante vantaggio nei confronti degli altri avversari, i quali sono comunque ancora molto pericolosi e potrebbero rappresentare, allo stesso modo, anche degli aghi di bilancia determinanti. L’alleato numero uno di Marc sarà il fratello Álex Márquez, in ripresa sempre più evidente e giunto quarto ad Aragón.
Fabio Di Giannantonio, pilota del team Ducati VR46, ha invece da riscattare una prova aragonese priva di soddisfazioni e terminata con un magro settimo posto. C’è anche il discorso di Francesco Bagnaia da considerare, con Pecco che sta rivivendo i fantasmi della seconda metà del 2025, con problemi di adattamento e soluzioni tecniche che non si trovano al cronico problema di grip al posteriore. Si spera che l’aria di casa possa aiutare il #63, in un tracciato che, nel corso degli anni, ha dato e tolto tanto a Bagnaia.
Per Ducati restano le figure di Fermín Aldeguer e Franco Morbidelli, col primo reduce da una gara in Aragona positiva ed il secondo, invece, in procinto di lasciare il team VR46, come comunicato dalla squadra stessa tramite comunicato sui social. Passando ad Aprilia, la formazione del team Trackhouse dovrebbe tornare a pieno regime, con Ai Ogura al rientro da un infortunio patito in allenamento (e che necessita di un grande risultato per rimanere agganciato al treno mondiale) e Raúl Fernández voglioso di rivincita dopo il kappaò tecnico accusato al MotorLand.
Tra Ducati ed Aprilia, comunque, appare sempre più spesso la macchia arancione della KTM #37, guidata da Pedro Acosta. Anche in Aragona “El Tiburón” si è inserito tra i contendenti di maggior spicco ed ha concluso secondo dietro al suo futuro compagno di squadra. Non avendo nulla da perdere, il futuro ducatista non farà trattamenti di favore in caso di bagarre con altri piloti, anche se le chance di vincere il proprio primo Gran Premio già quest’anno stanno cominciando a scarseggiare.
Le altre KTM, al momento, non sono un fattore per la lotta per il podio e a nemmeno per la top five. Enea Bastianini, al MotorLand, si è piazzato in top ten con un solido ottavo posto e lo stesso ha fatto Brad Binder, giunto decimo (seppur a 26″ dal vincitore). Pol Espargaró ha corso ad Aragón al posto di Maverick Viñales, in quella che si fa sempre più fatica a distinguere tra una sostituzione per infortunio ed un cambiamento permanente.
Passando alle Case giapponesi, Honda ha compiuto un ottimo lavoro nel deserto aragonese, grazie soprattutto a Diogo Moreira. Il brasiliano ha confermato la sua crescita ed ha chiuso nono in mezzo ai due piloti KTM e, con Honda apparentemente ancora disposta a lavorare sulla moto 1000cc, chissà che non possa arrivare qualche altro bel risultato da qui a fine 2026.
Il team LCR ha beneficiato anche del rientro di Johann Zarco, anche se il francese non è andato oltre ad un 15° posto, alle spalle di Luca Marini. Non esaltante anche il 12° di Joan Mir, ma la gara di Misano, sulla carta, potrebbe risultare un po’ più congeniale alle caratteristiche della RC213V.
Infine, il capitolo Yamaha. Durante questa settimana è stata annunciata la partenza di Jack Miller in direzione SBK, con l’australiano reduce da un GP d’Aragona in cui è stato il migliore degli yamahisti, sia per prestazione pura che per risultato finale. Il suo compagno di squadra, Toprak Razgatlıoğlu, ha invece concluso nella ghiaia un Gran Premio che, al venerdì, si preannunciava promettente.
Misano, storicamente parlando, è una pista che si adattava bene alle caratteristiche della M1 col quattro cilindri in linea, anche se Yamaha ha compiuto un considerevole numero di test anche col V4 attualmente utilizzato. Vedremo se ciò darà una mano ai piloti Pramac e a quelli ufficiali, Álex Rins e Fabio Quartararo (giunto ultimo nell’ultimo Gran Premio, a 51″ dal vincitore e addirittura alle spalle di Lorenzo Savadori).
Moto2

Per quanto riguarda la Moto2, nel campionato di mezzo Manuel González rischia di osservare i fantasmi del 2025 riaffiorare, ma con un nuovo avversario stavolta. Dopo i festeggiamenti prematuri di Silverstone, “ManuGas” non è andato al meglio nemmeno ad Aragón e chi ne sta beneficiando è Izan Guevara, il quale dista 32,5 punti nel Mondiale.
Per quanto cospicuo, è difficile parlare di vantaggio di sicurezza per González, che spera di tornare ai propri livelli qui a Misano. La tappa italiana potrebbe permettere a diversi outisder di puntare al podio, quali Alonso López (vincitore dieci giorni fa), Filip Salač (trionfante a Silverstone) o Celestino Vietti (primo al traguardo nell’edizione 2025).
Moto3

Il GP d’Aragona della Moto3 ha ribadito lo status delle forze in campo, con Máximo Quiles tornato al successo dopo lo stop forzato di Silverstone. L’infortunio patito in Gran Bretagna appare già alle spalle di “The Killer”, che si appresta ad affrontare un tracciato a lui ben noto, avendoci corso per diversi anni nelle categorie internazionali.
La fuga in campionato di Quiles non sembrerebbe frenabile, ma la lotta per la seconda posizione nel Mondiale Moto3 sta assumendo una discreta importanza. Álvaro Carpe, David Almansa, Brian Uriarte e persino Marco Morelli sono racchiusi in pochi punti e le prossime prove, prima dell’inizio del ciclo asiatico, potrebbero dare un grosso vantaggio prima del finale di stagione o, al contrario, dei grossi handicap. Previsto, inoltre, il rientro di David Muñoz sulla seconda KTM di Intact GP.
Con l’autunno alle porte, il prossimo weekend di Misano si preannuncia dal meteo incerto: le temperature saranno ragionevolmente fresche (23°-24°), ma per la giornata di sabato è prevista pioggia, mentre per domenica ci si aspetta il sole. Come di consueto, il Gran Premio e le gare delle tre classi saranno in diretta non solo su Sky Sport e MotoGP.com, anche su TV8 per l’occasione.
INFO TRACCIATO
Lunghezza tracciato: 4.226 m
Rettilineo principale: 510 m
Curve: 16 (6 a sinistra, 10 a destra)
Senso: orario
Record della pista: 1:30.031 (Francesco Bagnaia, Ducati, 2024)
ALBO D’ORO




ORARI TELEVISIVI
Venerdì 11 settembre 2026
09:00 – FP1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
09:50 – FP1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
10:45 – FP1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
13:15 – PR Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
14:05 – PR Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
15:00 – PR MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
Sabato 12 settembre 2026
08:40 – FP2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
09:25 – FP2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
10:10 – FP2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
10:50 – Q1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
11:15 – Q2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
12:45 – Q1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
13:10 – Q2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
13:40 – Q1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
14:05 – Q2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
15:00 – Sprint MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
Domenica 13 settembre 2026
09:40 – WUP MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
11:00 – Gara Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
12:15 – Gara Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
14:00 – Gara MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
Fonti immagini: mediahouse.ducati.com, Facebook / SpeedRS Team, ajo.fi
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