Motomondiale | GP San Marino 2020, sintesi dei warm-up

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Risveglio delle Honda, Nakagami primo e Álex Márquez nono. Morbidelli secondo, Bagnaia quinto e primo delle Ducati. Rossi solo 14°.


Ad anticipare l’inizio delle gare del Motomondiale a Misano ci sono stati i warm-up. In prima posizione, in quello riservato alla MotoGP, troviamo Takaaki Nakagami sulla sua Honda LCR 2019. Il giapponese, dopo aver deluso in qualifica insieme alle altre RC213V, potrebbe aver trovato una marcia in più questa mattina e il suo 1:32.781 può essere un indizio di un risultato discreto alla portata. E’ stato, in generale, un buon turno per le Honda, con Álex Márquez al nono posto sulla prima moto Repsol ufficiale. Come visto venerdì mattina, la moto pare lavorare leggermente meglio con le temperature più basse.

Nonostante questo, la Yamaha rimane il marchio da battere sulla pista dedicata a Simoncelli. Franco Morbidelli, che scatterà secondo in griglia quest’oggi, ha mantenuto la seconda posizione anche nel turno di riscaldamento in 1:32.8. Il suo compagno Fabio Quartararo è sesto a un ulteriore decimo ed è stato protagonista di un lungo alla curva della Quercia, andando anche nella via di fuga (sintomo di come i guai in frenata potrebbero non essere finiti). Hanno deluso un po’ i piloti ufficiali Monster Energy, con Viñales 11° e Valentino Rossi 14°, anche se il loro distacco è inferiore al mezzo secondo.

Si avvicina la Suzuki, in terza e quarta posizione al termine di quest’ultimo turno. Joan Mir e Álex Rins hanno concluso in terza e quarta posizione, riconfermando le buone possibilità del team Ecstar questo weekend (a dispetto di una posizione di partenza non eccezionale). I due pagano un distacco tra gli uno e due decimi a Nakagami.

Sono tre le Ducati in top ten, guidate da “Pecco” Bagnaia in quinta posizione. Il torinese sta dimostrando che, al netto dell’infortunio, l’aria della pista di casa gli sta giovando, tanto da poter essere anche il migliore dei ducatisti alla fine di questa giornata. Johann Zarco su moto Avintia 2019 è settimo come primo dei piloti oltre il muro dell’1:33, davanti ad Andrea Dovizioso e ad Álex Márquez. Brutto turno invece per le Ducati di Jack Miller e Danilo Petrucci, con l’australiano 19° e il ternano addirittura ultimo.

A chiudere la top ten troviamo la prima delle KTM, quella gestita dal Tech3 di Hervé Poncharal e guidata da Miguel Oliveira. Il vincitore dello scorso Gran Premio scatterà 12° questo pomeriggio e, in concreto, non sembra aver trovato una soluzione dignitosa ai problemi della sua RC16S. Tutte le moto austriache sono vicine, con Pol Espargaró, Iker Lecuona e Brad Binder che vanno dalla 12a alla 15a posizione. Brutto weekend finora per il sudafricano, dopo le belle impressioni avute nei primi tre GP stagionali.

Nonostante una pista teoricamente più vantaggiosa, l’Aprilia continua a rimanere il fanalino di coda. Aleix Espargaró è 16° alla fine del turno a sette decimi dal leader giapponese, mentre Bradley Smith ha terminato 20°. Vedremo se in gara la moto italiana potrà provare un colpo di reni e giocarsela almeno per la top ten.

Arón Canet ha invece concluso al comando il turno della Moto2. Il debuttante spagnolo, in sella alla sua Speed Up, si sta dimostrando una costante al top della classe intermedia, anche se le qualifiche sono state disastrose e il #44 partirà dalla 21a posizione. Mentre Canet spera nella rimonta, Remy Gardner cercherà di non ripetere gli eventi di questo WUP: pur terminando secondo in questo turno, il figlio d’arte è stato protagonista di un highside pauroso al curvone, fortunatamente senza conseguenze fisiche. Anche il poleman originale del GP, Sam Lowes, è scivolato alla curva del Rio e non è riuscito a entrare in top ten, al contrario di Luca Marini e di Marco Bezzecchi che, forti anche di una livrea celebrativa per il team Sky, hanno chiuso rispettivamente in terza e settima posizione. Quinto posto per Enea Bastianini, a due decimi da Canet e alle spalle della seconda moto Marc VDS di Augusto Fernández.

La Moto3 ha dato il via alla mattinata dei warm-up con Raul Fernandez riportatosi al comando di un turno, in 1:41.899. Misano potrebbe rappresentare, per lo spagnolo, la gara della consacrazione e della prima vittoria, ma gli avversari non mancano. Dennis Foggia, pur dopo una qualifica deludente, ha fatto secondo a quattro decimi dal pilota Ajo (unico sotto l’1:42), mentre John McPhee occupa la terza piazza. Il primo giapponese in classifica non è il poleman Ai Ogura (costui solo 11°), bensì il pilota del team SIC58 Tatsuki Suzuki, quarto. Distacchi piuttosto elevati in questo turno, poiché in sei decimi troviamo appena quattro piloti. Celestino Vietti primo degli italiani, in sesta posizione e con quasi sette decimi di ritardo.

Qui i risultati del WUP MotoGP e l’analisi dei tempi.

Fonte immagine: Twitter / Takaaki Nakagami

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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