Motomondiale | GP Qatar, sintesi prove libere del venerdì

MOTOMONDIALE
GP Qatar, sintesi prove libere del venerdì

Rossi e Márquez si alternano davanti, prima libera poco indicativa di 08 Marzo 2019, 22:00

Sono terminate, da qualche ora, le prime due sessioni libere delle tre classi del Motomondiale di questo 2019, svolte sulla pista di Losail con condizioni ben diverse da un orario all’altro. Si è partiti con una FP1 assolata, con condizioni di temperatura, asfalto e illuminazione totalmente diverse da quelle che i piloti di tutte e tre le classi troveranno domenica; la FP2 ha avuto condizioni più consoni a una gara notturna ed è quella che, insieme a quella che sarà la FP4 della MotoGP domani, potrebbe aver dato i dati più rilevanti.

Nella prima sessione della MotoGP il più veloce è stato Valentino Rossi su Yamaha con un 1:55.048, inseguito dai due rivali spagnoli Jorge Lorenzo e Marc Márquez, entrambi su Honda. I distacchi che separano il #46 dagli inseguitori sono così risicati che, fino alla 17a posizione occupata da Crutchlow, il distacco è inferiore ai nove decimi. Nelle prime sei posizioni troviamo tutte le moto ufficiali dei tre marchi principali, con le Ducati ufficiali di Dovizioso e Petrucci in quarta e quinta posizione, e Maverick Viñales a chiudere il gruppetto dei primi sei.

Nella seconda libera i tempi sono calati moltissimo e il record sul giro secco fatto lo scorso anno da Zarco durante le qualifiche è stato già abbassato drasticamente. A comandare la FP2 c’è il campione del mondo Márquez, con un vantaggio pari a quattro decimi su Maverick Viñales e di cinque decimi su una Ducati GP19, quella del team Alma Pramac guidata da Jack Miller; il tempo del #93 è 1:53.380, quasi tre decimi più veloce della pole position 2018. I tre piloti citati sono stati anche gli unici, al momento, a scendere sotto il muro del ’54.

Il marchio più presente nelle posizioni di testa è proprio quello bolognese, con le altre due Ducati ufficiali in top six: Danilo Petrucci è quarto e il vincitore dello scorso anno, Andrea Dovizioso, è sesto, e dei due quello ad avere apparentemente il passo migliore è “Petrux”, con una sequenza di giri tra il ’55 e mezzo e il ’54 alto. Più discontinuo Viñales, autore del suo giro più veloce in un run da un solo passaggio. Il primo run di Márquez è stato invece sull’1:54.8.

Quinta posizione per Fabio Quartararo, che sembra apprezzare molto la pista qatariana a giudicare da quello che sta facendo anche dopo i test. Meglio anche del compagno Morbidelli, il quale però si è steso in curva 1, fortunatamente senza conseguenze, se non per la moto. Sprofonda indietro in questa seconda prova Rossi, che finisce 17° e rimedia un distacco piuttosto pesante di 1.8 secondi. Il pesarese è davanti a Johann Zarco e Andrea Iannone, ancora in fase di studio delle loro moto. Le Suzuki di Rins e Mir sono in ottava e decima posizione, mentre Lorenzo è a sua volta sceso in 11a, ed è stato autore di tre run molto corti.

In Moto2 a comandare la classifica della seconda prova libera è un italiano. Lorenzo Baldassarri, tra i papabili per il titolo 2019, è stato il più veloce in questo primo giorno di Motomondiale 2019, portando la sua Kalex al comando con due decimi di vantaggio su Schrotter, che aveva invece capitanato la prima prova.
Come pronosticato, davanti troviamo una selva di Kalex, sia per l'efficacia trovata col nuovo motore Triumph, sia per una pista, quella di Losail, che non sembra affatto amica della KTM; la prima moto austriaca è ottava con Brad Binder, dietro anche alla prima delle Speed Up con Jorge Navarro. Molto indietro le moto di Tech3, in 27a e 29a posizione rispettivamente con Bezzecchi e Öttl. Il rientrante in Moto2 Luthi è 13° dopo aver stupito nella FP1.

In Moto3 i risultati visti nelle due sessioni sembrano delineare una lotta a due per il primo trionfo dell’anno. Nella prima sessione, sempre piuttosto atipica, a prevalere è stato Romano Fenati con diverse sequenze di giri su un ritmo decisamente ottimo, considerando anche il caldo di questa sessione in particolare. Nella FP2 l’ascolano si è classificato secondo dietro all’altro potenziale favorito, Aron Canet sulla KTM del team di Max Biaggi. Il distacco tra i due nella seconda sessione è di mezzo secondo e c’è una discrepanza di due km/h sulle velocità di punta, vero punto a sfavore del #55 a causa del suo fisico. Nelle prime quattro posizioni troviamo ben tre italiani, perché insieme a Fenati spuntano Antonelli (qui poleman lo scorso anno) e Andrea Migno. Non male Vicente Pérez sulla moto del team Reale Avintia, 12°, dietro al giapponese Toba e al connazionale Arenas; 13° Can Oncü.

Qui i risultati della sessione 2 della MotoGP e l’analisi dei run.



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