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Motomondiale | GP Qatar 2020 – Anteprima

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Alla vigilia del Motomondiale 2020 la gara inaugurale in Qatar prometteva scintille, specie per la classe MotoGP, ma gli ultimi eventi riguardanti il Coronavirus, le necessarie restrizioni per alcuni viaggiatori e l’impossibilità di far arrivare tutto il personale sulla pista di Losail hanno costretto Dorna, FIM e IRTA a rimandare l’inizio del campionato della classe regina a data da destinarsi. La situazione, come detto dallo stesso Carmelo Ezpeleta in quanto CEO di Dorna, è in continuo mutamento ed è necessario rispettare la volontà dei governi.

Detto questo, chi è affamato di due ruote in questo weekend non rimarrà a totalmente bocca asciutta. Nella notte del Qatar si svolgerà comunque il primo round dell’anno per Moto2 e Moto3, le quali non sono state svantaggiate dalla quarantena obbligatoria in quanto già presenti a Losail per gli ultimi test prestagionali. E così, nonostante una situazione così strana e un clima non di certo tra i più sereni, la 17a edizione del GP del Qatar che darà inizio al Motomondiale si svolgerà senza il “pezzo forte” del Circus.

Le due categorie più piccole rappresentano dei veri e propri terni al lotto quest’anno, nel quale è molto difficile ipotizzare un vincitore in maniera netta e specifica. Partiamo dalla Moto2: la classe di mezzo è tornata ad avere uno spagnolo in cima alla propria classifica nella scorsa stagione, con Álex Márquez campione a Sepang dopo aver rintuzzato le rimonte di Binder e Lüthi in classifica, per poi apprestarsi a un passaggio tanto interessante quanto discusso in Honda Repsol HRC. Con anche il sudafricano partito in direzione MotoGP, nel suo caso verso KTM, la Spagna potrebbe sorridere nuovamente avendo tra i propri piloti di punta Augusto Fernández Guerra nel team Marc VDS, vincitore lo scorso anno di tre gare con Pons Racing (Assen, Silverstone e Misano) e capace di rimanere in lotta per il titolo nonostante due gare saltate a inizio stagione, e Jorge Martín, campione due anni fa in Moto3 e protagonista di un 2019 in crescita sulla KTM Ajo. Il madrileno dovrà affrontare anche un cambio di moto: il ritiro di KTM dalla categoria di mezzo non comporterà l’addio anche del brand nella categoria, che rimarrà associato al team Ajo il quale userà, incredibilmente, delle Kalex.

Fernández e Martín non sono gli unici iberici da tenere d’occhio: faranno il salto dalla Moto3 alla Moto2 Marcos Ramírez e Arón Canet, rispettivamente secondo e terzo nella classifica dello scorso anno della piccola cilindrata. Entrambi sono al debutto nella categoria ma in un mondiale così aperto potrebbe scapparci anche la sorpresa dai due giovani spagnoli, con Canet che salirà su una Speed Up del team Ángel Nieto di Jorge “Aspar” Martínez e Ramírez che comincerà invece da una Kalex, quella del team American Racing (anch’esso passato ai telai tedeschi dopo il ritiro di KTM). Da tenere d’occhio anche Jorge Navarro, il quale deve ancora ottenere il suo primo successo in questa categoria ma che è stato comunque capace di lottare seriamente per il titolo nella scorsa stagione. Ultimo nome da menzionare è Hector Garzó, sostituto di Fernández proprio alla squadra Pons.

Dopo la Spagna, sono proprio gli italiani ad avere il maggior numero di piloti in grado di puntare all’alloro iridato. Tra le punte azzurre d’eccellenza troviamo Luca Marini e Lorenzo Baldassarri: il primo, al suo terzo anno col team Sky VR46 del fratellastro Rossi, ha la seria opportunità di dimostrare di poter puntare anche al titolo iridato e di non essere solo un comprimario la cui stagione si “accende” solo nella parte finale dell’annata, come invece è successo nel 2018 e nel 2019; il secondo pare l’esatto opposto, autore di un inizio spettacolare nella scorsa stagione con tre vittorie nelle prime sei gare (tra cui quella d’avvio in Qatar), per poi perdersi totalmente da Barcellona in poi abbandonando così la corsa iridata. Per “Balda” il 2020 dev’essere l’anno della verità, ancor più rispetto a Marini,  per ritrovare il suo vecchio stato di forma e puntare al bersaglio grosso.

Oltre a questi, la lista di italiani che potrebbero stupire in questo 2020 è molto lunga: si parte da Fabio Di Giannantonio, rookie dell’anno 2019 e rimasto nel team Speed Up, il quale spera di fare il salto di qualità con il pilota romano dopo alcune belle prestazioni già viste nella passata stagione, tra tutte la vittoria sfumata a Misano Adriatico; c’è poi Nicolò Bulega, nuovo pilota del team Gresini insieme ad Edgar Pons, che ha lasciato il team Sky Racing per iniziare una nuova avventura, si spera più fruttuosa e meno travagliata della precedente; tra i piloti italiani che hanno già svolto una stagione e che hanno cambiato team c’è anche il sostituto di Bulega Marco Bezzecchi, che ha vissuto una stagione 2019 da incubo con una KTM decisamente sottotono e un team Tech3 ancor più in difficoltà con essa, ma nel 2020 lo “Scorpione”, avendo ora la Kalex della squadra VR46, potrà puntare decisamente più in alto e diventare anche un outsider per la corsa iridata. Come non ricordare anche la squadra Italtrans, che disporrà di Enea Bastianini al suo secondo anno nella categoria e del campione del mondo della Moto3 Lorenzo Dalla Porta, per cui le aspettative in questo primo anno sono comunque alte visto lo status con cui arriva dalla classe leggera. Ultimo dei “nostri” che potrebbe stupire è Stefano Manzi, autore di un quarto posto con la MV Agusta nella gara finale di Valencia lo scorso anno e che sarà affiancato da un pilota decisamente esperto, Simone Corsi.

Con gli squadroni spagnoli e italiani pronti, c’è da vedere chi potrebbe inserirsi ulteriormente in una lotta iridata già molto serrata sulla carta. Thomas Luthi, alla soglia dei 34 anni, è uno degli indiziati per essere comunque un protagonista dell’annata, dopo aver terminato al terzo posto il campionato dello scorso anno a soli 13 punti da Álex Márquez; al suo fianco rimarrà Marcel Schrötter, il quale però non sembrerebbe ancora pronto a puntare all’alloro mondiale. Oltre allo svizzero, c’è curiosità per vedere cosa farà Remy Gardner, figlio d’arte del grande Wayne ma che per il momento non ha saputo ancora tirar fuori granché in termini di velocità; l’australiano è rimasto con la squadra SAG Onexox. Infine, bisognerà vedere se Sam Lowes riuscirà a trovare lo smalto di un tempo avendo ora a disposizione la moto del campione del mondo uscente Márquez, quella della squadra belga Marc VDS.

Nella Moto3 la situazione è l’esatto opposto tra le due nazioni favorite: se in Moto2 sulla carta è la Spagna ad avere un vantaggio, nella classe leggera l’Italia potrebbe trovare il suo secondo campione consecutivo dopo Dalla Porta (cosa che per noi non succede da ventotto anni, con la tripletta iridata consecutiva tra il ’90 e il ’92 firmata due volte da Loris Capirossi e una da Alessandro Gramigni, nella vecchia 125cc). Il principale candidato al titolo è Tony Arbolino: quarto nella scorsa annata, il lombardo ha fatto un grosso salto di qualità tra le ultime due stagioni diventando un contendente per il mondiale e vincendo le gare del Mugello e di Assen, a cui si sommano altri cinque piazzamenti a podio. Come compagno nella squadra Snipers in cui è rimasto avrà Filip Salač.

Ovviamente Arbolino non è l’unico degli italiani con buone probabilità di finire l’anno in cima alla classifica. Gli occhi di molti sono puntati su Celestino Vietti, miglior debuttante del 2019 e autore di numerose gare sorprendenti, a cui è mancato giusto il guizzo della vittoria; la speranza per Vietti e anche per Andrea Migno, che ritorna nel team Sky VR46, è di avere una KTM più vicina come livello alla Honda. Il 2020 potrebbe essere anche l’ultima occasione di Romano Fenati per puntare al titolo della classe leggera: l’ascolano è rimasto in Moto3 un altro anno e si è accasato col team Sterilgarda Max di Max Biaggi, che quest’anno utilizzerà le Husqvarna rientranti come marchio nella categoria. Un altro possibile italiano candidato al mondiale e alla vittoria in Qatar sarebbe potuto essere Niccolò Antonelli, ma l’italiano inizia ad handicap quest’annata con un infortunio alla spalla sinistra, rimediato nei test di Jerez, che lo costringerà a saltare la prima gara dove sarà sostituito da Josito García, già autore di qualche apparizione lo scorso anno col team Snipers.

Tra i principali avversari di Arbolino, se non il principale, c’è Jaume Masia. Dopo il ritiro dal campionato della squadra Bester Capital Dubai di Fiorenzo Caponera, il #5 si è accasato col miglior team attualmente in campo, Leopard Racing. Masia deve riscattare un 2019 partito bene ma proseguito malissimo, tra gare buttate, incidenti e infortuni. Potrebbe essere altrettanto pericoloso Albert Arenas con la KTM del team Ángel Nieto, il cui percorso nel 2019 è stato nettamente opposto a quello di Masia, con un inizio incolore ma un finale di stagione con prestazioni degne di nota (tra cui la vittoria in Thailandia). Altro spagnolo che si è tolto una bella soddisfazione nel finale della scorsa stagione è Sergio García, vincitore per la prima volta in quel di Valencia e autore di buone giornate di test la scorsa settimana.

Spagna e Italia non sono però le uniche nazioni da tenere d’occhio in Moto3, poiché c’è anche il Giappone. I nipponici stanno tornando prepotentemente sulla scena della categoria e alcuni di loro possono anche porsi come piloti capaci di lottare per il titolo: Kaito Toba, vincitore della scorsa edizione del GP del Qatar, si è accasato col team Red Bull Ajo KTM e, nonostante la squadra finlandese non abbia vissuto un momento propriamente facile negli ultimi anni di classe leggera, ciò può essere un importante step per la carriera del pilota di Fukuoka, il quale avrà Raul Fernandez come compagno; Tatsuki Suzuki, vincitore lo scorso anno a Misano, è rimasto nel team SIC58 e ciò di cui avrà bisogno, rispetto allo scorso anno, è la costanza durante tutto il corso dell’anno in modo da non collezionare ancora otto ritiri come il 2019, per poter puntare al mondiale. A loro due si aggiungono anche Ai Ogura, in top ten al debutto lo scorso anno, e i debuttanti Yuki Kunii e Ryusei Yamanaka, già presenti per alcune one-off nel 2019 e che saliranno su moto di team altisonanti come Honda Asia e Estrella Galicia. Come Toba, anche Ayumu Sasaki, ex-pilota del team Petronas, sale su una KTM, quella del team Tech3.

Le potenziali sorprese del campionato Moto3 sono molteplici: Deniz Öncü si presenta ai nastri del campionato nel team Tech3, debuttante nella categoria, nella speranza di poter fare meglio del fratello Can passato in Supersport. Darryn Binder potrebbe diventare a sua volta un contendente, dato che ha già dimostrato di avere la velocità giusta per poter competere con i big della categoria, ma deve limare il suo grande difetto dell’eccessiva aggressività in pista, che ha innescato anche alcuni contatti e incidenti lo scorso anno. Da valutare Gabriel Rodrigo, uno dei piloti di maggior esperienza della serie ma anche lui troppo propenso all’errore o al contatto; anche per l’argentino questa potrebbe essere l’annata decisiva per un riscatto. Infine, da segnalare il debutto del vincitore della Rookies Cup Carlos Tatay, che già nelle gare a cui ha partecipato come wildcard nella scorsa stagione ha fatto intravedere parte del suo potenziale talento.

Il palinsesto televisivo ha subito delle ovvie modifiche per sopperire al vuoto lasciato dalla MotoGP, con le gare della domenica che si svolgeranno alle 14:20 e alle 16:00; la visione sarà disponibile su Sky Sport e DAZN in diretta, mentre TV8, come da qualche anno a questa parte, disporrà della sola differita del round di apertura. Il meteo si preannuncia buono per tutto il weekend, per cui almeno su quel piano non dovrebbero esserci ulteriori modifiche per lo svolgimento dei turni di prove e gara.

INFO TRACCIATO

Motomondiale | GP Qatar 2020 - Anteprima

Losail International Circuit
Lunghezza tracciato: 5.380 m
Rettilineo principale: 1.068 m
Curve: 16 (6 a sinistra, 10 a destra)
Senso: orario
Record della pista: 1:53.380 (Marc Márquez, Honda, 2019)

ALBO D’ORO

ORARI TELEVISIVI*

Venerdì 6 marzo 2020

11:25 – FP1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
12:20 – FP1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
15:05 – FP2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
16:00 – FP2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)

Sabato 7 marzo 2020

10:55 – FP3 Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
11:50 – FP3 Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
15:05 – Q1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
15:30 – Q2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
16:00 – Q1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
16:25 – Q2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
19:00 – Qualifiche Motomondiale (TV8)

Domenica 8 marzo 2020

11:10 – WUP Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
11:40 – WUP Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
14:20 – Gara Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
16:00 – Gara Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
18:00 – Gara Moto3 (TV8)
19:15 – Gara Moto2 (TV8)

*: in grassetto gli orari in diretta.

Fonte immagine: motogp.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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