Motomondiale | GP Portogallo 2021, sintesi della FP1

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Prima sessione a Portimão su pista umida per Moto3 e MotoGP, condizioni migliori per Moto2. Viñales miglior tempo davanti a Rins, Marc Márquez incanta tutti col terzo tempo al ritorno.


In un turno MotoGP della FP1 su pista umida, dovuta alla pioggia caduta nella notte, è finalmente avvenuto uno degli eventi più attesi dagli appassionati negli ultimi nove mesi. Dopo 265 giorni di assenza, Marc Márquez ha finalmente ricalcato l’asfalto di una pista su un prototipo della classe regina. Un ritorno che l’ha visto a un passo dal primeggiare su tutti quanti già nei primi quarantacinque minuti di prove a Portimão.

A rovinargli la festa ci hanno però pensato alcuni dei suoi rivali storici. Su tutti Maverick Viñales, che ha in parte rubato la scena del #93 prendendosi il miglior tempo in 1:42.127. Si tratta di un tempo più lento di due secondi rispetto a quello della FP1 2020, a causa di un asfalto umido e freddo.

Viñales è, per distacco, anche il miglior yamahista, poiché il suo compagno Fabio Quartararo è settimo a quattro decimi da lui. “Top Gun” appare carichissimo in questo weekend, mentre continuano le difficoltà dei piloti Petronas: Valentino Rossi è 11° e, seppur sia un turno poco indicativo, non è l’inizio migliore che ci si poteva aspettare dal pesarese; ancora peggiore la situazione di Franco Morbidelli, 14°.

E’ stata una sessione dominata dai colori giallo-rossi, con ben quattro spagnoli nelle prime quattro posizioni. Il secondo posto se lo aggiudica Álex Rins su Suzuki, a conferma di come le moto a quattro cilindri in linea possano farsi valere qui in Algarve, soprattutto nel T4 dove le M1 e le GSX-RR sono state nettamente le più veloci. Joan Mir, sulla seconda moto di Hamamatsu, è solo 13° a oltre nove decimi: per il campione del mondo c’è molto lavoro da fare.

Il nome più atteso spunta in terza posizione: dopo alcuni di giri passati a riprendere la giusta confidenza, Márquez non ha sprecato molto tempo prima di girare maggiormente la manopola destra della sua Honda, aggiudicandosi il terzo posto a due decimi da Viñales. Il team Repsol HRC, parallelamente al ritorno del fenomeno, sembra essersi ringalluzzito dopo un Gran Premio di Doha difficile, tanto che anche Pol Espargaró, sulla seconda Honda ufficiale, è quarto e si è dimostrato molto competitivo in questa FP1.

Anche il fratello di Marc, Álex Márquez, ha disputato un buon turno con un nono posto finale (seppur a sei decimi dai primi). Il più giovane dei due fratelli ha battuto Takaaki Nakagami nel confronto interno della squadra LCR, col giapponese 12° a nove decimi dalla testa.

Pure le Ducati sono state protagoniste in questo turno, con Francesco Bagnaia che ha conteso a lungo la testa del turno a Viñales prima di tirarsi fuori dal time attack finale. “Pecco” occupa il sesto posto nella lista dei tempi dietro al leader del mondiale Johann Zarco (primo dei piloti indipendenti); il torinese, però, tra i primi è stato l’unico a utilizzare due set di gomme differenti. Ottavo Jack Miller, che ha sofferto alcuni problemi di stabilità al posteriore, soprattutto in curva 1.

I tre ducatisti debuttanti dalla Moto2 sono indietro, forse a causa di un tracciato dove non avevano ancora provato i loro nuovi bolidi da 1000cc. Jorge Martín, terzo nello scorso Gran Premio, inizia con un 16° posto il suo weekend in Portogallo, mentre i due piloti Esponsorama, Marini e Bastianini, sono rispettivamente in 18a e 20a posizione. Le condizioni piuttosto “tricky” hanno probabilmente reso tutto più difficile.

Ciò non è valso per Lorenzo Savadori: sfruttando la sua passata esperienza nelle derivate di serie su questo tracciato, il #32 di casa Aprilia ha stampato un buon 13° posto, precedendo (e non di poco) il suo compagno di squadra Aleix Espargaró. Il fratello di Pol giace in penultima posizione, dopo aver fatto pochi giri ed essersi trainato proprio con Savadori; il suo distacco è di oltre tre secondi.

Il weekend di teorica rivalsa della KTM non si è ancora messo in moto. Solo una delle moto della Casa austriaca si trova in top ten, grazie a Danilo Petrucci. Mentre “Petrux” ha fatto valere le sue qualità su pista umida, le altre RC16 hanno arrancato, anche quella del dominatore della gara 2020 Miguel Oliveira (17°). Iker Lecuona si trova 19°, mentre per Brad Binder il turno è stato completamente inutile, tanto che il sudafricano ha segnato un tempo di cinque secondi più lento di quello di Viñales.

La FP1 Moto2, svolta dopo quello della MotoGP, ha visto un asfalto finalmente asciutto e ottimale per fare tempi veloci. Alla fine ci si è avvicinati parecchio ai riferimenti delle prime prove del GP 2020, con Joe Roberts in testa al gruppo in 1:43.905. Il suo duello nei minuti finali contro Remy Gardner (vincitore della gara dello scorso anno) è stato esaltante, col figlio d’arte giunto alle sue spalle per 41 millesimi.

Sta smettendo di essere una sorpresa anche Raúl Fernández, a bordo della seconda Kalex KTM Ajo. Lo spagnolo è terzo ad appena un decimo dal suo caposquadra, davanti a Marcel Schrötter e ad Arón Canet (entrambi a tre decimi). Il dominatore del Qatar, Sam Lowes, è sesto, mentre soffre parecchio Marco Bezzecchi, solo 12°. Da segnalare l’ottima prova del debuttante Cameron Beaubier a chiudere la top ten, mentre durante il turno c’è stata la scivolata di Lorenzo Baldassarri.

La Moto3 è stata la più svantaggiata da queste condizioni, con tempi superiori al record di oltre nove secondi. Nei primi quindici minuti solo tre piloti sono scesi in pista (Fenati, Dupasquier e Öncü) e a ottenere il primo posto nel turno è stato proprio uno di loro. Deniz Öncü si è aggiudicato la sessione con un ultimo giro lanciato in 1:56.978, unico pilota a girare sotto l’1:57 ma con un vantaggio di soli 47 millesimi.

Secondo posto per Filip Salač, a comandare un quartetto di Honda formato da John McPhee, Andi Farid Izdihar e Darryn Binder. Il primo degli italiani è il già citato Romano Fenati, sesto a 1”3 dalla vetta, davanti all’ex-compagno di squadra Andrea Migno. Top ten chiusa da Sergio García, ottavo sulla GasGas, e dal duo giapponese Tatsuki Suzuki-Yuki Kunii, rispettivamente sulle Honda dei team SIC58 e Honda Asia. Solo 15° il leader della classifica Pedro Acosta.

Qui i risultati della FP1 della classe regina e l’analisi dei tempi del primo turno.

Fonte immagine: Twitter / Maverick Viñales

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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