Motomondiale | GP Portogallo 2021 – Anteprima

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Il terzo Gran Premio della stagione si svolgerà sulla pista di Portimão. Yamaha punta alla tripletta, Ducati e Zarco l’incognita e KTM in cerca di riscatto. Ma occhio al rientrante Márquez.


La 16a edizione del Gran Premio del Portogallo, la seconda consecutiva dopo la gara programmata in tempi brevi a fine 2020, andrà in scena all’Autodromo dell’Algarve di Portimão, pista che ha debuttato nel calendario del Motomondiale proprio la scorsa stagione. I dirigenti di questo tracciato, nato nel 2008, e gli addetti ai lavori avranno parecchio da lavorare in queste settimane, poiché nel weekend del 2 maggio toccherà al campionato del mondo di Formula 1 fare capolino sui saliscendi della pista situata nella regione meridionale.

Per quanto riguarda le due ruote, il GP in questione sarà il primo di una lunga serie di tappe europee programmate, che proseguiranno per i prossimi cinque mesi fino al Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini a Misano Adriatico (19 settembre). E’ però d’obbligare sottolineare come il calendario sia comunque provvisorio, vista la situazione dovuta alla pandemia globale del Coronavirus ancora in corso.

Il campionato MotoGP giunge a Portimão dopo le due gare svolte a Losail, i Gran Premi del Qatar e di Doha. La vittoria in entrambi i casi è andata al team ufficiale Yamaha Monster Energy, prima con Maverick Viñales e poi con Fabio Quartararo. I due compagni – e possibili futuri rivali – si sono scambiati di posizione tra un round e l’altro, ottenendo entrambi un primo e un quinto posto nelle due gare nel deserto. I due si spartiscono il secondo posto in campionato.

Ben diversa la questione del team Petronas, con la coppia Franco Morbidelli-Valentino Rossi in estrema crisi, sia tecnica che di punti, dopo il secondo Gran Premio. Ironicamente, anche “Morbido” e “The Doctor” sono alla pari nella classifica piloti, ma con appena quattro punti a testa. Nel novembre scorso l’ex-campione della Moto2 ha conquistato il podio qui, mentre Valentino è giunto solo 12°, dietro a Viñales.

Seppur sia stata Yamaha a ottenere le prime due vittorie, in cima alla testa della classifica c’è una Ducati, non una pienamente ufficiale per giunta. Johann Zarco ha mantenuto le proprie promesse di voler stupire in questa nuova avventura col team Pramac, conquistando due secondi posti e guidando ora la generale della classe regina per la prima volta, con un bottino di 40 punti. Il GP di Doha è stato magico per il team Pramac anche per altri motivi, come ad esempio la fantastica pole position del debuttante Jorge Martín, seguita poi dal terzo posto del domenica. Il madrileno ha dato parecchio filo da torcere al più esperto Zarco, tenendogli le ruote davanti fino all’ultimo giro.

Un’altra Ducati si trova a ridosso delle prime posizioni, quella guidata da Francesco Bagnaia. Il torinese, oltre a essere il primo italiano in classifica, è a 14 punti dal compagno di marca francese, ma il GP di Doha ha avuto un po’ il sapore di occasione persa, a causa di un errore a metà gara che non gli ha permesso di seguire il traino del primo gruppo. Inizio ben peggiore per Jack Miller, che dopo il nono posto della prima gara ha replicato il magro risultato, tra l’altro rendendosi protagonista di una manovra parecchio criticata su Joan Mir, con una spallata in pieno rettilineo in uscita da curva 16. L’australiano si è anche sottoposto, durante la pausa di due settimane, a un’operazione per risolvere la sindrome compartimentale di cui stava soffrendo alle braccia; sarà regolarmente al via.

Il terzo team Ducati, quello Esponsorama-VR46, ha iniziato bene il proprio 2021 con la nuova coppia Enea Bastianini-Luca Marini. In particolare è stato il campione della Moto2 a fare da protagonista, giungendo nei primi dieci (e come miglior debuttante) a Losail 1 e finendo 11° a Losail 2, sempre dimostrando un ottimo potenziale a dispetto del mezzo datato. Inizio più in sordina per il fratellastro di Rossi, che spera di fare di meglio su un tracciato dove, lo scorso anno, ha ottenuto un secondo posto nella classe di mezzo.

Il tema che però interessa più di tutti non riguarda né Yamaha né Ducati. Quattro giorni fa HRC ha divulgato la notizia che molti fan e appassionati attendevano: il ritorno di Marc Márquez in pista, a quasi nove mesi dall’incidente del Gran Premio di Spagna 2020 e dopo aver lasciato – alla concorrenza – la lotta per il titolo iridato dello scorso anno. La “Formica Atomica” aveva promesso di voler tornare a correre solo una volta tornato al 100% della forma, cosa che non può fare altro che preoccupare i suoi avversari principali, seppur forti di un bel vantaggio in testa alla generale sullo spagnolo. Il pubblico si divide tra chi è ottimista e prevede di vedere la Honda #93 da subito davanti, e chi è più scettico in merito a ciò che potrebbe fare Márquez alla propria prima gara, tra l’altro su un tracciato dove non ha mai corso prima. Il primo confronto sarà naturalmente col nuovo compagno di squadra Pol Espargaró, reduce da un brutto 13° posto alla sua seconda uscita con la RC213V. Chissà come si evolverà, nel corso del 2021, questo confronto tra i due ex-rivali della Moto2.

L’avvio di stagione del team LCR è stato anche peggiore. Nonostante un supporto semiufficiale per entrambi i piloti, né Takaaki Nakagami né Álex Márquez hanno ottenuti punti a Doha. Per il giapponese, in sella da quest’anno su una moto dell’anno corrente, è arrivato solo un 17° posto, mentre lo spagnolo ha accumulato il secondo ritiro in due Gran Premi. Il ritorno di suo fratello Marc potrebbe rappresentare un buono stimolo per lui, mentre “Taka” spera di ripetere la top five del 2020.

Le aspettative della Suzuki prima delle due gare stagionali non erano altissime, ma in fin dei conti sia Joan Mir che Álex Rins hanno portato a casa la pellaccia e soprattutto dei punti preziosi in ottica campionato. Il Gran Premio di Doha ha visto Rins precedere il campione del mondo stavolta, togliendosi anche la soddisfazione di battere il suo vecchio connazionale-rivale Viñales aggiudicandosi il quarto posto. Mir invece ha sofferto molto di più, tra i contatti con Miller e un ritmo non all’altezza rispetto a quello mostrato sette giorni prima. Nel 2020 Portimão ha segnato una brutta battuta d’arresto sul bel finale di stagione che la Suzuki stava svolgendo; vedremo se sarà così anche stavolta.

Tra le sorprese viste a Losail si annovera sicuramente l’Aprilia, autrice di due top ten grazie ad Aleix Espargaró. A dispetto di due piazzamenti che lasciano un po’ l’amaro in bocca, è il dato del distacco rimediato e il miglioramento tecnico della RS-GP che lascia ben sperare. Durante questa settimana, a Jerez, la Casa di Noale ha potuto contare anche sull’aiuto di Andrea Dovizioso, impegnato in alcuni test che gli hanno permesso di tornare su una MotoGP; chissà che, già da questa stagione, non sia lui a occupare la seconda moto del team Gresini, dato che Lorenzo Savadori non è ancora riuscito a sfruttare il nuovo mezzo al meglio delle sue possibilità.

Nonostante un Gran Premio di Doha leggermente migliore, KTM lascia il doppio appuntamento di Losail con molta amarezza. L’unica soddisfazione è arrivata da Brad Binder, ottavo e in mezzo ai big sulla RC16 ufficiale sponsorizzata Red Bull a seguito di una bella rimonta, mentre Miguel Oliveira – vincitore della gara di casa lo scorso anno – è partito a razzo nelle prime battute ma è calato giro dopo giro fino a chiudere la zona punti. Un grosso problema scaturito sulla moto è l’impossibilità di sfruttare la gomma morbida anteriore, tanto che i quattro piloti “in arancione” sono stati gli unici a partire con una Medium sul davanti, cosa poco consigliata con un asfalto freddo come quello del Qatar in piena notte. Male anche i piloti Tech3 Petrucci e Lecuona, ancora a quota “zero”.

Se il 2020 poteva sembrare un caso particolare, il 2021 sta confermando come la resurrezione sportiva di Sam Lowes stia effettivamente avvenendo, con l’inglese vincitore di due Gran Premi su due e in testa alla classifica piloti della Moto2 con 50 punti, dieci in più rispetto al primo inseguitore Remy Gardner. L’alfiere del team Marc VDS sembra, da un anno a questa parte, un altro pilota rispetto a quello del ritorno in Moto2 del 2018 e, se questo stato di forma si confermerà anche a Portimão, Lowes potrebbe essere il primo protagonista dal 2017 a ottenere tre successi nelle prime tre gare di questa categoria (quattro anni fa ci riuscì Franco Morbidelli, sempre col team Marc VDS).

Tra i favoriti del weekend spicca però proprio Gardner: il figlio d’arte ha vinto la prima gara svolta qui lo scorso anno e, ora che è dotato del pacchetto fornitogli da Ajo, potrebbe aver ancor più agio a vincere. Chiamato a una risposta Marco Bezzecchi, due volte quarto a Losail 1 e 2, mentre c’è attesa di vedere se Raúl Fernández sarà in grado di mantenere le grosse aspettative maturate su di lui dopo l’ottima prova in Medio Oriente; anche Fabio Di Giannantonio, terzo alla prima gara, spera di poter fare bene in Portogallo sulla Kalex del team Gresini, squadra che potrebbe permettergli il passaggio in MotoGP tra dodici mesi.

Il capitolo Moto3 si apre con una sorpresa tra le sorprese, considerando la categoria di cui si parla e i tanti colpi di scena a cui si è oramai abituati in ogni gara. Due vittorie per il team Ajo a Losail, la prima con Masiá ma la seconda col debuttante Pedro Acosta: a inizio stagione si pensava che la partenza di Fernández verso la Moto2 potesse essere rimpianta, e invece il vincitore della Red Bull Rookies Cup dello scorso anno ha iniziato divinamente la sua stagione d’esordio, vincendo già al secondo GP partendo addirittura dalla pitlane dopo la penalità rimediata nella FP2. Bisognerà comunque mantenere le aspettative basse dato che il giovane talento spagnolo non ha visto molte piste presenti in calendario, ma è difficile non esaltarsi dopo quanto visto.

Ha masticato amarissimo il suo compagno di squadra, giunto solo nono dopo una serie di contatti (causati e subìti) che gli hanno tolto la concentrazione e punti potenzialmente importanti a fine anno. Con Acosta in testa con 45 punti, al secondo posto c’è Darryn Binder grazie ai due podi, mentre la situazione del suo compagno John McPhee è andata di male in peggio, col secondo ritiro per colpe altrui; inoltre, dopo l’incidente con Jeremy Alcoba e la breve scazzottata nella via di fuga, lo scozzese e lo spagnolo sono stati penalizzati e partiranno dalla pitlane domenica, con un ulteriore penalità di tempo.

Il meteo potrebbe giocare un ruolo determinante nella tre giorni di Portimão: al venerdì è prevista pioggia a intermittenza, mentre sabato e domenica il cielo dovrebbe essere sereno. Dopo la parentesi del GP di Doha in diretta, la visione in chiaro su TV8 tornerà in differita con solo qualifiche e gare, mentre su Sky Sport e DAZN si potranno vedere tutti i turni live. C’è anche una differenza rispetto al palinsesto consueto: la gara della Moto2 scatterà alle 15:30, in modo da evitare la concomitanza tra la classe regina e la F1 che correrà a Imola.

INFO TRACCIATO

Motomondiale | GP Portogallo 2021 - Anteprima

Lunghezza tracciato: 4.592 m
Rettilineo principale: 969 m
Curve: 15 (6 a sinistra, 9 a destra)
Senso: orario
Record della pista: 1:38.892 (Miguel Oliveira, KTM, 2020)

ALBO D’ORO

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ORARI TELEVISIVI*

Venerdì 16 aprile 2021

10:00 – FP1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
10:55 – FP1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, DAZN)
11:55 – FP1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
14:15 – FP2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
15:10 – FP2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, DAZN)
16:10 – FP2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)

Sabato 17 aprile 2021

10:00 – FP3 Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
10:55 – FP3 MotoGP (Sky Sport MotoGP, DAZN)
11:55 – FP3 Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
13:35 – Q1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
14:00 – Q2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
14:30 – FP4 MotoGP (Sky Sport MotoGP, DAZN)
15:10 – Q1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, DAZN)
15:35 – Q2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, DAZN)
16:10 – Q1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
16:35 – Q2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)

17:45 – Qualifiche Motomondiale (TV8)

Domenica 18 aprile 2021

10:00 – WUP Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
10:30 – WUP MotoGP (Sky Sport MotoGP, DAZN)
11:00 – WUP Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
12:20 – Gara Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
14:00 – Gara MotoGP (Sky Sport MotoGP, DAZN)
15:30 – Gara Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)

17:35 – Gara Moto3 (TV8)
19:05 – Gara MotoGP (TV8)
20:35 – Gara Moto2 (TV8)

*: in grassetto gli orari in diretta

Fonte immagine: motogp.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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