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Motomondiale | GP Portogallo 2020, sintesi del venerdì

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Oliveira esalta i tifosi portoghesi con il primo posto nella FP1, Zarco si rifà nella FP2. Diciotto piloti in un secondo.


Le prime prove ufficiali del Gran Premio del Portogallo sulla pista di Portimão hanno confermato l’incertezza dei valori in campo, visto il tracciato totalmente nuovo alla MotoGP e la poca esperienza dei piloti su di esso. In testa alla classifica combinata dopo questo primo giorno c’è Johann Zarco su Ducati GP19 del team Esponsorama, primo col tempo di 1:39.417. Nonostante il bel lavoro, però, il francese rimane cauto nelle dichiarazioni e spera di migliorare sul passo gara.

Dopo una mattinata piuttosto agghiacciante, durante il pomeriggio un po’ tutte le Ducati si sono rifatte. Andrea Dovizioso è passato da 12° a settimo riducendo il suo distacco dai migliori di mezzo secondo, mentre Jack Miller è salito in top ten al nono posto. Non è iniziato nel migliore dei modi il weekend di Bagnaia, 15° nella FP2 e nella combinata, così come quello di Petrucci in 19a posizione, davanti all’ultima Desmosedici in classifica guidata da Tito Rabat.

Nonostante i giochi per il titolo siano finiti, Yamaha spera quantomeno di concludere in una buona maniera la propria stagione. Potrebbero riuscirci Maverick Viñales e Fabio Quartararo, rispettivamente secondo e quarto nella FP2 ma soprattutto tra coloro che hanno i passi migliori, sul ’40 basso o ’40 e mezzo. Chiude la top ten la seconda M1 Petronas di Franco Morbidelli, non ai livelli di Valencia nonostante i pareri entusiasti sulla pista, mentre è stato disastroso il venerdì di Valentino Rossi, penultimo con 1”8 di ritardo da Zarco.

Coloro che potrebbero essere le carte matte del weekend sono i piloti dell’Aprilia. Aleix Espargaró ha chiuso al terzo posto sia la FP1 che la FP2 accodandosi a Zarco e Viñales nella lista dei tempi a fine giornata, con soli due decimi di ritardo. Non è andato male nemmeno Lorenzo Savadori, che forte della sua esperienza su questa pista si è aggiudicato un bel quarto posto nella FP1, anche se nel pomeriggio è nuovamente sceso in 16a posizione. Ai due manca il passo gara, ma potrebbe pure scapparci il risultato a sorpresa.

Oltre a Yamaha, l’altro marchio da tenere sott’occhio è la KTM, in quinta posizione col proprio primo pilota Brad Binder. Il sudafricano ha chiuso a meno di tre decimi da Zarco in una classifica molto compatta, ma forse il miglior pilota della Casa austriaca quest’oggi è stato Pol Espargaró: ottavo nella combinata, lo spagnolo ha fatto segnare anche lui sette giri sul ritmo dell’1:40, con un ultimo run di tre giri particolarmente veloci. Non ci sono dati sulle gomme da lui usate negli ultimi minuti, ma se avesse usato la media al posteriore si tratterrebbe di un serio candidato alla vittoria. Nella FP1 era stato invece l’idolo di casa, Miguel Oliveira, a fare il miglior tempo.

Il primo weekend di Joan Mir come campione del mondo MotoGP non è partito a suon di carica. Sesto posto nella combinata, seppur con tre decimi di svantaggio, ma anche nel caso del #36 i tempi fatti con gomma media sono molto interessanti, in particolare l’1:40.2 fatto nel penultimo run. La situazione del suo compagno Rins appare più difficile, con un 17° posto e un ritardo dalla moto gemella di mezzo secondo. Forse lo stile di guida “old-style” del #42 non si adatta molto bene ai saliscendi di Portimão.

Solo un marchio non compare nei primi dieci, ovvero Honda. Le prime RC213V in classifica stanno ai margini della top ten e sono capitanate da Stefan Bradl, seguito da Takaaki Nakagami in 12a posizione e da Cal Crutchlow in 14a. I distacchi tra i tre piloti sono risicatissimi, mentre è ben più staccato Álex Márquez sulla seconda Honda Repsol, a quasi un secondo da Zarco in testa.

Passando alla Moto2, sin da questi turni di prove la sfida per il titolo si è accesa. A primeggiare nel primo round di questo fine settimana è stato Luca Marini, primo nella FP2 in 1.42.941 (a poco più di tre secondi dai tempi fatti segnare dalle MotoGP) e unico a stare sotto l’1:43 quest’oggi. Sam Lowes lo segue a due decimi in seconda posizione, ma anche gli altri due contendenti al titolo, il capoclassifica Enea Bastianini e Marco Bezzecchi, sono nelle vicinanze rispettivamente in quinta e nona posizione. All’interno della top ten di fine giornata troviamo altri due italiani, Baldassarri (quarto) e Di Giannantonio (ottavo), insieme ai rispettivi compagni di squadra, Garzó (decimo) e Navarro (settimo). A guidare la FP1 era stato invece Marcos Ramírez, poi sceso in 14a posizione.

Albert Arenas necessitava di una reazione nella sua rincorsa al titolo e questa è arrivata nelle prove libere della Moto3. E’ suo il primo posto alla fine del primo giorno con due decimi di margine su Jeremy Alcoba e il crono di riferimento di 1:47.987 (unico a scendere sotto l’1:48). Rispetto alle altre due categorie i distacchi sono più consistenti, ma nonostante questo i due avversari per il titolo di Arenas, Tony Arbolino e Ai Ogura, si trovano nei primi dieci in ottava e nona posizione, nonostante un distacco piuttosto pesante in FP2. A dominare questo primo giorno in Algarve sono stati gli spagnoli, con ben quattro di loro nei primi cinque a fine giornata e Jaume Masia al comando anche della FP1.

Qui i risultati della FP1 e FP2 per la MotoGP, l’analisi dei tempi fatti nella sessione 2 e la classifica combinata.

Fonte immagine: esponsorama.ad

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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