La Cattedrale ospiterà il decimo appuntamento della stagione. Marc Márquez annusa la rimonta, Aprilia vuole il riscatto.
Dopo il Gran Premio della Cechia, è tempo per un’altra grande classica del calendario iridato. Il Motomondiale giunge al TT Assen per il GP Olanda 2026, decima prova della stagione, per la 76a edizione dell’evento.
Assen, a dispetto delle modifiche al circuito compiute ormai vent’anni fa, è ancora oggi considerata una sfida dai piloti, soprattutto per la parte del tracciato rimasta inalterata negli anni. La nomea di Università del Motociclismo non è a caso.
MotoGP

Sono passati solo tre giorni dal Gran Premio svolto a Brno, una tappa che, a posteriori, potrebbe esser stata fondamentale per le sorti del campionato del mondo. In Repubblica Ceca la Ducati è tornata a ricoprire il ruolo di forza dominante, vincendo prima la Sprint Race e poi il GP effettivo.
Quest’ultimo è stato vinto da Marc Márquez, giunto così al suo secondo centro stagionale, tra l’altro consecutivo. La prova al circuito Masaryk non sarà stata dominante quanto quella al Balaton Park, ma il “Cabroncito” ha fatto capire di poter essere competitivo ancora ovunque e i tanti punti riguadagnati a scapito dei leader mettono già tanta preoccupazione agli avversari.
Marc, lo scorso anno, è stato capace di fare doppietta anche ad Assen e, dopo i due trionfi in Ungheria e in Cechia, arriva carico a pallettoni per poter raggiungere la tripletta, tra l’altro a pochi giorni dall’annuncio del rinnovo con la Casa bolognese per altri due anni.
Il #93, però, non è stato il solo a recuperare tanti punti nella generale. Anche Fabio Di Giannantonio, giunte due volte quarto a Brno, ha ricucito parecchio del distacco accumulato sui due piloti Aprilia che comandano la classifica. Ad aggiungere ulteriore morale a Ducati ci ha pensato Francesco Bagnaia: proprio oggi è stata annunciata la separazione tra il torinese ed il team Lenovo, a pochi giorni dal ritorno al successo in una gara (seppur “solo” la Sprint); Pecco, inoltre, è un grande interprete di Assen, dove vanta tre vittorie consecutive tra il 2022 ed il 2024.
Ducati potrà contare anche su Fermín Aldeguer, seppur reduce da un GP della Cechia non proprio brillante, mentre è ancora in dubbio la partecipazione di Álex Márquez, il quale aveva dato forfait allo scorso Gran Premio a weekend in corso, per via delle condizioni fisiche ancora non ottimali.
Col #73 in panchina, Gresini Racing potrebbe esser costretta a schierare il solo Aldeguer, mentre Franco Morbidelli, sulla seconda Ducati VR46, pare ormai pronto a “tirare a campare” fino alla fine della stagione 2026, prima di un probabile addio al campionato.
L’altra Casa italiana, Aprilia, giunge ad Assen dopo due weekend al limite del tragicomico. Se già il doppio kappaò del Balaton Park, scatenato da un errore di Jorge Martín, era stato particolarmente grave, quanto visto a Brno ha toccato altri livelli di sgomento, con la squalifica rimediata da Marco Bezzecchi per la manche della domenica.
La lite col commissario in via di fuga del “Bez”, oltre ad aver procurato un danno d’immagine alla Casa di Noale, potrebbe aver compromesso non poco la sua corsa iridata, essendo Martín tornato sotto con soli otto punti di ritardo e visti gli avvicinamenti di Di Giannantonio (a -23) e soprattutto di Márquez (a -40). Bezzecchi non ha mancato di scusarmi dopo i fatti di sabato, ma il miglior modo per farsi perdonare è conquistare un gran risultato ad Assen.
Lo “Scorpione” ha, nel tracciato olandese, una delle sue piste preferite, avendo vinto la Sprint del 2023 qui ed essendo arrivato secondo nel Gran Premio del 2025. Ragionando a mente lucida, è Marco il favorito per quest’evento, mentre per Jorge, reduce dal nono posto di domenica scorsa, potrebbe essere un’altra gara in difesa.
C’è molta attenzione anche per ciò che potrebbe fare il team Aprilia Trackhouse. Ai Ogura è reduce da un weekend solidissimo e considerato ad unanimità come il suo migliore in MotoGP, durante il quale è stato capace di ottenere la pole position al sabato e due secondi posti nelle due gare svolte.
Il talento giapponese è in assoluta ascesa e potrebbe diventare un interessante arbitro nella contesa tra i due piloti ufficiali Aprilia e i ducatisti, mentre Raúl Fernández, nonostante gli sforzi e i buoni risultati, ha ormai il tempo agli sgoccioli per sperare di ribaltare le sorti del mercato piloti, che lo dipingono già fuori dal team americano.
Al momento, dietro Ducati ed Aprilia c’è il vuoto, colmato dal solo Pedro Acosta. “El Tiburón” sta tentando di fare il possibile col materiale fornitogli da KTM, ma il weekend ceco si è rivelato disastroso soprattutto per il piano dell’affidabilità, la quale si sta rivelando un vero e proprio Tallone d’Achille per le RC16.
Nelle prove c’è stato un altro guasto al motore, nella Sprint del sabato un blocco all’abbassatore (a cui poi ha fatto seguito la caduta del #37) ed infine il ritiro domenica ad un giro dalla fine. Acosta, ad Assen, non ha mai brillato quanto fatto altrove, ma lo scorso anno è arrivato molto vicino al podio, poi scippatogli da Bagnaia nel finale.
Gli altri alfieri KTM continuano ad essere delle comparse. Brad Binder ha sì fatto bene in passato nel tracciato olandese, ma deve innanzitutto risolvere la propria crisi di risultati, mentre Enea Bastianini, giunto in top ten domenica scorsa, deve assolutamente progredire lato qualifiche. Il più in difficoltà rimane Maverick Viñales, che potrebbe faticare non poco con la spalla sinistra qui in Olanda.
A sorprendere più di tutti, a Brno, è stata la Honda. Joan Mir ha rimediato un insperato quinto posto come primo “degli altri” in gara, ottenendo così un importante premio di consolazione dopo la delusione di Barcellona. A ciò si aggiunge anche il discreto ottavo posto di Luca Marini, mentre Diogo Moreira ha vissuto un weekend a due facce.
La bella qualifica del brasiliano non si è tramutata in due grandi gare, ma le caratteristiche di Assen potrebbero aiutare il campione della Moto2, vincitore qui nel 2025. Cal Crutchlow gli farà ancora da compagno di squadra, mentre Johann Zarco continuerà il suo recupero per tentare di rientrare al Sachsenring ad inizio luglio.
Infine il capitolo Yamaha, che in altri tempi sarebbe stata vista come una contendente alla vittoria al vecchio TT, ma che oggi è lontanissima da qualsiasi tipo di velleità. A Brno solo Toprak Razgatlıoğlu ha raggiunto i punti iridati col 14° posto, mentre i due piloti ufficiali, Álex Rins e Fabio Quartararo, si sono ritirati anzitempi.
Entrambi, soprattutto “El Diablo”, potrebbero ancora tirare fuori il colpaccio nelle qualifiche (il francese faceva la pole qui, lo scorso anno), ma ad oggi appare complicato anche questo. In caso di weekend a condizioni miste potrebbe sorprendere Jack Miller, come sempre grande interprete delle piste umide.
Da questo Gran Premio, inoltre, vi sarà una novità tecnica: saranno banditi gli abbassatori anteriori in partenza, i quali hanno dato non pochi problemi durante alcuni via (su tutti quello in Ungheria e la carambola in curva 1). Dalla Germania, invece, ci sarà il cambio di layout della griglia, che verrà allungata tra una fila e l’altra.
Moto2

Per la classe intermedia il GP a Brno è stato decisamente meno impattante. Iván Ortolá ha conquistato una splendida vittoria con un sorpasso all’ultima curva ai danni di David Alonso, il quale ha però trovato il proprio primo podio stagionale davanti a Filip Salač.
Il Gran Premio d’Olanda si propone come una lotta senza quartiere, sulla carta: con Moreira vincitore nel 2025, il pronostico appare incertissimo, anche se il principale candidato per vincere potrebbe essere Manuel González (giunto quinto domenica scorsa). Le principali minacce per il #18 potrebbero essere i piloti Boscoscuro, con Celestino Vietti ed Izan Guevara in testa.
Moto3

Discorso differente per quanto riguarda la Moto3. José Antonio Rueda ha vinto l’edizione 2025 del GP per la classe leggera, mentre per quest’anno gli occhi sono tutti puntati su Máximo Quiles, il quale però ha messo in evidenza, ancora una volta, il proprio unico punto debole nell’ultimo appuntamento, ovvero la gestione della bagarre all’ultimo giro.
Hakim Danish ne ha così approfittato per vincere la propria prima assoluta nel Mondiale, davanti ad un Brian Uriarte che, ad oggi, si sta proponendo come primo avversario di “The Killer”. Ci sono speranze anche per i piloti Honda, dato che Assen è una pista che sposa maggiormente le caratteristiche della moto giapponese.
Le previsioni meteo per il weekend appaiono ottimali, con possibilità di pioggia ridotte al 20% domenica e cielo presumibilmente sereno; la giornata di sabato potrebbe raggiungere addirittura picchi di 33°, una cosa inusuale ad Assen.
Il Gran Premio sarà in diretta in esclusiva su Sky Sport MotoGP e su MotoGP.com, mentre sul digitale terrestre vi saranno live le sole qualifiche e la Sprint della classe regina.
INFO TRACCIATO
Lunghezza tracciato: 4.555 m
Rettilineo principale: 487 m
Curve: 18 (6 a sinistra, 12 a destra)
Senso: orario
Record della pista: 1:30.540 (Francesco Bagnaia, Ducati, 2024)
ALBO D’ORO




ORARI TELEVISIVI
Venerdì 26 giugno 2026
09:00 – FP1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
09:50 – FP1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
10:45 – FP1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
13:15 – PR Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
14:05 – PR Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
15:00 – PR MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
Sabato 26 giugno 2026
08:40 – FP2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
09:25 – FP2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
10:10 – FP2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
10:50 – Q1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
11:15 – Q2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
12:45 – Q1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
13:10 – Q2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
13:40 – Q1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
14:05 – Q2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
15:00 – Sprint MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
Domenica 26 giugno 2026*
09:40 – WUP MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
11:00 – Gara Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
12:15 – Gara Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
13:04 – Gara Moto3 (TV8)
14:00 – Gara MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
14:20 – Gara Moto2 (TV8)
16:04 – Gara MotoGP (TV8)
*: in corsivo gli orari in differita.
Fonti immagini: mediahouse.ducati.com, Facebook / Italtrans Racing Team, ajo.fi
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