Ad una settimana dal fiasco di Phillip Island, il Circus torna in azione per la gara di Kuala Lumpur. Marc Márquez con la strada spianata, Martín infortunato.
Nonostante il rammarico per lo spettacolo mancato di Phillip Island, causato dalla pioggia violenta della domenica, il Motomondiale non accenna a fermarsi. In programma, già per questo weekend, vi è il GP Malesia 2026, quart’ultima tappa in programma (in attesa che giungano notizie ufficiali sul Gran Premio del Qatar di settimana prossima).
Pensando a questo weekend agonistico, il GP si correrà a Sepang, tracciato situato alla periferia di Kuala Lumpur. Esso ha recentemente ospitato il Gran Premio del Bahrain della F1 (trasferitosi in Malesia per via della situazione geopolitica presente in Medioriente) e rappresenta una delle sfide più ardue per i piloti delle classi MotoGP, Moto2 e Moto3, viste le alte temperature, il tasso d’umidità e il meteo spesso imprevedibile.
MotoGP

In Australia il campionato massimo è giunto ad un punto di svolta cruciale, nonostante il mancato avvio del Gran Premio vero e proprio. Durante la Sprint Race del sabato, disputata regolarmente, Marc Márquez è ritornato in testa alla generale, approfittando a piene mani di quanto è accaduto a Jorge Martín. Il loro duello, che stava infiammando il pubblico presente sui prati di Phillip Island, si è concluso con l’errore decisivo del madrileno, scivolato in curva 8.
La tegola più grande sulla campagna iridata di Jorge, però, è arrivata solo dopo: il #89 ha riportato una frattura al radio del braccio destro ed era stato definito inidoneo a disputare il Gran Premio del giorno successivo, il quale poi è stato cancellato. La Dea Bendata, da questo punto di vista, ha dato una grande mano al pilota Aprilia, il quale però, adesso, ha all’orizzonte altri due weekend di gare consecutivi.
Per quanto non siano ancora arrivati annunci ufficiali, il sentore è che il “Martinator” voglia tentare il tutto per tutto in Malesia, in modo da non perdere il treno iridato definitivamente. In caso l’ex-campione non dovesse farcela in tempo, le ultime speranze iridate di Aprilia ricadrebbero su Marco Bezzecchi, giunto quarto nella Sprint dell’Australia ma staccato 50 punti da Marc.
Ducati, di fatto, ha approfittato a piene mani della pioggia arrivata al sabato mattina, che ha permesso al #93 di mettere a segno una pole straordinaria. Nella manche corta, poi, è anche arrivata la tripletta grazie all’apporto di Álex Márquez e Fabio Di Giannantonio.
Per quanto riguarda le prospettive di Sepang, Ducati potrebbe cominciare, a propria volta, a ragionare su dei possibili giochi di squadra. Álex ha, nel tracciato malese, un grande alleato (ha vinto qui la Sprint del 2023 ed il Gran Premio del 2025) e dunque potrebbe rivelarsi molto utile nella lotta del fratello maggiore contro le moto di Noale.
Lo scorso anno il #73 non è riuscito a compiere la tripletta per via della vittoria nella Sprint realizzata da Francesco Bagnaia, il quale paradossalmente ha beneficiato della cancellazione del GP a Phillip Island, visto l’andazzo del weekend. Quella di Sepang potrebbe essere l’ultima occasione stagionale di Pecco per togliersi qualche soddisfazione, mentre il team Gresini potrebbe giovare del rientro di Fermín Aldeguer (vincitore qui nel 2023 in Moto2).
Per Ducati resta il team VR46, che qui potrebbe rivelarsi molto competitivo con ambo i piloti. “Diggia” rimane il riferimento della squadra giallo fluo, ma sarà da fare attenzione a Franco Morbidelli, qui spesso molto competitivo (anche ai tempi della Yamaha) e memore del quarto posto conquistato lo scorso anno.
Tornando ad Aprilia, la Casa di Noale rischia di dover correre decimata questo Gran Premio. Oltre alla possibile assenza di Martín, potrebbe non partecipare nemmeno Raúl Fernández, le cui condizioni della mano destra infortunata in Indonesia sono peggiorate in Australia, dove non ha nemmeno portato a termine la Sprint per il dolore alle dita fratturate. Il team Trackhouse dovrà dunque puntare su Ai Ogura, grande interprete di questo tracciato ma con cui non spartisce grandi ricordi; basti pensare alla caduta all’ultimo giro del 2022, che gli costò il titolo Moto2.
Ripensando al 2025, Aprilia non arriva a Sepang con le migliori premesse ripensando alle prestazioni dell’anno scorso, mentre il casa KTM si è più positivi. Pedro Acosta ha agguantato qui un bel secondo posto lo scorso anno e, con buona probabilità, potrebbe raggiungere nuovamente il podio, inserendosi come suo solito in mezzo alla selva di Ducati ed Aprilia.
Brad Binder, suo compagno di squadra, arriva in Malesia dopo la bella performance in Australia (sesto nella Sprint, subito dietro a Pedro) ma l’uomo KTM da tenere d’occhio dopo Acosta sarà Enea Bastianini, vincitore qui nel 2023 ed autore di altri due podi tra il 2022 ed il 2024, tutti ottenuti su Ducati. Ci sarebbe da considerare anche il compagno Maverick Viñales, trionfante qui nel 2021 ma ancora lontano, a prima vista, da una condizione fisica ideale.
Anche Honda, nell’ultimo Gran Premio, si è ritrovata decimata per quanto riguarda le sue formazioni, ma in Malesia le cose potrebbero andare decisamente meglio. In primo luogo vi sarà il rientro di Joan Mir, il quale ha recuperato dalla sua condizione fisica precaria ed è pronto a chiudere al meglio la propria avventura con HRC, ripensando anche al terzo posto ottenuto lo scorso anno.
Al suo fianco ci dovrebbe essere Luca Marini, risolto il virus intestinale che l’ha limitato in Australia, mentre il team LCR sarà in piene forze. Sulla moto Castrol Johann Zarco, se favorito dal meteo, potrebbe replicare le belle imprese compiute sul bagnato di Phillip Island, mentre Diogo Moreira tenterà di conquistare altri punti dopo i due raggiunti sabato.
Ancora una volta, la Casa con le prospettive più limitate è Yamaha. In Australia Jack Miller ha sì fatto emozionare i propri connazionali col settimo posto della manche corta e con le acrobazie della domenica, ma il suo risultato pare poco più di un palliativo.
L’australiano, in questo momento, sembra lo yamahista più convincente e sarà affiancato ancora da Augusto Fernández nel team Prima Pramac, mentre il box ufficiale, ripensando all’Australia, ha poco di cui gioire. Quelle in programma saranno le ultime gare in sella alle M1 per Fabio Quartararo ed Álex Rins, prima del passaggio in Honda del primo e del ritiro agonistico del secondo.
Per questa gara Michelin porterà una specifica della gomma aggiuntiva rispetto a quanto fatto solitamente: oltre alle due utilizzate nel 2025 (Soft ed Hard), verrà aggiunta una Medium più rigida per il posteriore. Le due soluzioni più dure, sulla carta, dovrebbero permettere una condotta di gara volta al pieno ritmo, mentre la copertura soffice dovrà essere conservata.
Moto2

La cancellazione della gara in Australia non ha modificato la classifica nella sua parte alta. La situazione della lotta iridata tra Manuel González ed Izan Guevara non è mutata e l’annullamento dello scorso GP, ad una prima occhiata, non sembrerebbe aver giovato né penalizzato nessuno dei due contendenti.
L’attenzione si sposta dunque su Sepang, dove l’anno scorso a vincere è stato Jake Dixon sulla Boscoscuro del team Marc VDS. Le caratteristiche del telaio italiano potrebbero aiutare il pilota Yamaha Pramac, mentre “ManuGas”, anche pensando all’anno scorso, non ha grandi ricordi del tracciato malese.
Lotta ancora aperta anche per il terzo posto in campionato tra Iván Ortolá, Dani Holgado, David Alonso e Senna Agius, mentre alcuni piloti, quali Arón Canet ed Álex Escrig, potrebbero esser costretti a saltare il GP Malesia per via di incidenti patiti nelle prove libere australiane.
Moto3

Il GP d’Australia classe Moto3 prometteva una bella bagarre intensa e di gruppo, ma anche in questo caso è stato un nulla di fatto. La cancellazione della prova di Phillip Island impedirà a Máximo Quiles di superare il record di vittorie in una stagione di David Alonso; “The Killer” ora potrà al massimo pareggiarlo a quota 14 e per farlo dovrà vincere tutte le gare rimanenti in programma.
Il GP Malesia della classe leggera dello scorso anno è ricordato tutt’ora per ciò che è accaduto durante il giro di schieramento tra José Antonio Rueda e Noah Dettwiler e la successiva falla, lato sicurezza, riscontrata con l’intervento dei commissari in pista e la mancata esposizione della bandiera rossa. A vincere la gara è stato Taiyō Furusato, alla sua singola affermazione in Moto3 e nel Motomondiale.
Il team Honda Asia, proprio in Australia, aveva conquistato la pole con Veda Pratama e chissà che l’indonesiano non riesca a compiere un altro bel weekend qui a Sepang, dove la Asia Talent Cup fa tappa fissa. Ancora aperta, intanto, la sfida per il secondo posto, con David Almansa ancora in vantaggio nei confronti del duo KTM Ajo Brian Uriarte-Álvaro Carpe.
Per chi spera in un weekend senza intoppi dati dal clima, potrebbe venire deluso: già dal venerdì mattina le temperature saranno piuttosto basse rispetto agli standard malesi, mentre per sabato e domenica le possibilità di scrosci di pioggia toccano addirittura il 45% in certi orari.
Per quanto riguarda la copertura televisiva, anche per questo Gran Premio tutte le dirette del Gran Premio saranno visibili solo su MotoGP.com, Sky Sport MotoGP o Now, mentre gli utenti di TV8 dovranno accontentarsi delle differite della domenica e delle messe in onda del sabato, per quanto concerne qualifiche e Sprint MotoGP.
INFO TRACCIATO
Lunghezza tracciato: 5.542 m
Rettilineo principale: 920 m
Curve: 15 (5 a sinistra, 10 a destra)
Senso: orario
Record della pista: 1:56.337 (Francesco Bagnaia, Ducati, 2024)
ALBO D’ORO




ORARI TELEVISIVI
Venerdì 30 ottobre 2026
02:00 – FP1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
02:50 – FP1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
03:45 – FP1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
06:15 – PR Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
07:05 – PR Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
08:00 – PR MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
Sabato 31 ottobre 2026
01:40 – FP2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
02:25 – FP2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
03:10 – FP2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
03:50 – Q1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
04:15 – Q2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
05:45 – Q1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
06:10 – Q2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
06:40 – Q1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
07:05 – Q2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
08:00 – Sprint MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
Domenica 1 novembre 2026*
03:40 – WUP MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
05:00 – Gara Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
06:15 – Gara Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
08:00 – Gara MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
11:00 – Gara Moto3 (TV8)
12:15 – Gara Moto2 (TV8)
14:00 – Gara MotoGP (TV8)
*: in corsivo gli orari in differita.
Fonti immagini: press.ktm.com, gresiniracing.com, marcvds.com, honda.racing
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