Lo spettacolo della MotoGP sulle colline toscane andrà in scena in questo fine settimana. Attesa per il rientro di Marc Márquez.
Il settimo appuntamento del Motomondiale 2026 sarà quello di casa nostra. Il GP Italia si svolgerà in questo fine settimana ed il teatro dell’evento sarà, ovviamente, il Mugello Circuit. Situato in mezzo alle colline toscane, esso è visto, ancora oggi, come uno dei tracciati più belli dell’intero calendario, se non addirittura in cima a questa classifica.
Curve come la San Donato, la Casanova-Savelli, le due Arrabbiate o il Correntaio sono entrate di diritto nella storia, in quanto luogo di alcuni dei duelli più iconici nelle due ruote. Quella di quest’anno sarà la 35a edizione del Gran Premio (la 77a contando anche la denominazione di GP delle Nazioni).
MotoGP

Il GP Italia andrà a concludere il primo terzo di campionato ed arriva a due settimane da un Gran Premio di Catalogna che, pur non muovendo granché gli equilibri della MotoGP, ha comunque lasciato il segno, soprattutto sulla pelle dei piloti che sono stati coinvolti nei vari incidenti avvenuti domenica.
Fabio Di Giannantonio ha infatti vinto un Gran Premio contraddistinto da ben tre partenze, dopo esser stato coinvolto, a propria volta, nel brutto episodio avvenuto tra le curve Campsa e Caixa, nato dal guasto sulla KTM di Pedro Acosta e dal successivo tamponamento di Álex Márquez. “Diggia”, pur venendo colpito dalla gomma impazzita del pilota Gresini, è riuscito a ripartire nelle due ripartenze e a vincere una corsa ad eliminazione.
Attorno a Ducati, però, l’interesse maggiore riguarda il rientro di Marc Márquez. Dopo il capitombolo di Le Mans e la gara di casa saltata, per il “Cabroncito” si preannuncia un ritorno in pista proprio “in territorio nemico”, sulla stessa pista in cui, l’anno scorso, ha vinto la gara più bella di tutto il 2025. Marc, tuttavia, non troverà in griglia con sé il fratello, dato che Álex risulta inidoneo a correre per la botta rimediata a Barcellona e la conseguente frattura alla clavicola; il Márquez più giovane sarà sostituito da Michele Pirro.
Al suo fianco, nel box Lenovo, ritroverà invece Francesco Bagnaia, reduce da un podio in Catalogna guadagnato però a tavolino. Pecco ha vissuto in Catalogna un weekend di alti e bassi e, per quanto bugiardo, il terzo posto ottenuto al Montmelò potrebbe aver risollevato il morale del team e del pilota torinese. Il Mugello rappresenta una delle piste preferite del #63, anche se lo scorso anno ha perso il podio proprio a favore di Di Giannantonio negli ultimi due giri.
A completare la flotta Ducati saranno Franco Morbidelli e Fermín Aldeguer. Se sull’italo-brasiliano di VR46 non vi sono grandi aspettative, per l’alfiere Gresini bisogna citare il podio ottenuto sul campo in Catalogna, con cui il #54 si è tolto un peso enorme dalle spalle dopo l’infortunio patito in inverno. Vedremo se il team imolese gli schiererà a fianco un sostituto.
Negli ultimi anni Ducati ha fatto man bassa al Mugello, ma quest’anno la musica potrebbe cambiare. Aprilia, nonostante un fine settimana complicato, giunge in Italia con la consapevolezza di essere la Casa da battere, anche se il tracciato di proprietà della Ferrari, storicamente parlando, non ha mai dato grandi soddisfazioni agli uomini di Noale.
Marco Bezzecchi, ancora leader del mondiale, ha allungato in classifica iridata a Barcellona, nonostante sia stato finora il suo weekend meno performante del 2026. Il quarto posto ottenuto dietro Bagnaia (anche lui premiato dagli eventi accaduti davanti) ha fatto sì che potesse ricostruire un gap nei confronti del compagno di squadra Jorge Martín, che ha vissuto un GP di Catalogna costellato dalle cadute.
L’ultima, quella che ha fatto discutere maggiormente, è avvenuta durante il Gran Premio ed è stata frutto dell’attacco di Raúl Fernández al tornante Seat. Gli steward non hanno giudicato la manovra degna di una penalizzazione, ma “Martinator” ha comunque pagato a caro prezzo la mossa del connazionale, la quale ha portato Massimo Rivola a lanciare qualche occhiataccia furente all’indirizzo di Davide Brivio (team manager di Trackhouse).
A peggiorare la domenica della squadra americana è stato l’attacco (decisamente fuori misura) di Ai Ogura nei confronti di Pedro Acosta, all’ultima curva del Gran Premio. “El Tiburòn” è finito a terra, mentre il giapponese, di solito poco propenso a mosse del genere, ha rimediato una sanzione anche troppo lieve, pari a 3″.
Parlando di Acosta, KTM sta continuando a contare su di lui più di chiunque altro. Il #37 ha fatto sua la pole dell’ultimo GP, ma non è riuscita a sfruttarla a dovere per ciò che è avvenuto domenica. Al momento Ducati ed Aprilia hanno ancora un vantaggio, ma Pedro, grande interprete del tracciato del Mugello, potrebbe essere un’importante carta matta.
Ha ottime prospettive anche Enea Bastianini, dettosi carico per il weekend di casa, mentre le speranze appaiono più limitate per Brad Binder e Maverick Viñales. Lo stile di guida del sudafricano non si addice granché alle caratteristiche di questo tracciato, mentre lo spagnolo, pur rientrando dall’infortunio, a Barcellona ha calcato le posizioni di rincalzo.
Passando ad Honda, la Casa di Tokyo è quella che si è mangiata maggiormente le mani al termine dell’ultima prova. Joan Mir aveva tagliato il traguardo al secondo posto, ma nel post-gara ha subito una penalizzazione per la pressione della gomma irregolare. Il #36 è scivolato così al 13° posto, un risultato che non rispecchia affatto la gran gara compiuta dall’ex-iridato.
Le brutte notizie per HRC, tuttavia, non sono finite qui. Johann Zarco, autore del secondo brutto incidente dell’ultimo Gran Premio, ha rimediato un infortunio al menisco e al crociato della gamba sinistra, rimasta incastrata tra la ruota ed il sellino di Bagnaia. Sarà improbabile per il francese recuperare in vista del Mugello, perciò sarà da capire se e chi verrà schierato dal team LCR in sua sostituzione, per affiancare il rookie Diogo Moreira.
Nonostante l’ultima gara sia stata costellata d’incidenti, Yamaha non è stata comunque capace di approfittarne a pieno. Fabio Quartararo ha rimediato un quinto posto che rappresenta sì il suo miglior piazzamento del 2026, ma è comunque un risultato magro a fronte di ciò che “El Diablo” ha mostrato di saper fare su questa pista.
Nonostante i tanti ritiri, il trio Álex Rins-Jack Miller-Toprak Razgatlıoğlu ha calcato le ultime posizioni e, con tutta probabilità, questo sarà un copione che vedremo anche al Mugello, sulla carta la tappa più difficile dell’intero calendario per Yamaha.
Moto2

Il GP di Catalogna della Moto2 potrebbe aver fatto da spartiacque nella corsa al titolo della classe di mezzo. Manuel González, vincendo al Montmelò, ha dato inizio alla prima fuga di campionato, approfittando delle giornate storte di Izan Guevara e della coppia Aspar Daniel Holgado-David Alonso.
“ManuGas”, al Mugello, potrebbe già rifilare una mazzata potenzialmente decisiva al campionato, su un tracciato dove, tra l’altro, ha conquistato la vittoria l’anno scorso. Ci sono buone speranze anche per Celestino Vietti, che sta vivendo un buon momento in sella alla Boscoscuro di Speed RS.
Moto3

Chi probabilmente la mazzata l’ha già data al proprio campionato è Máximo Quiles in Moto3. Anche in un Gran Premio che sembrava poter finire nelle mani di uno dei suoi avversari come quello di Barcellona, “The Killer” non ha lasciato le briciole a nessuno, ottenendo così la quarta vittoria nelle prime sei prove del 2026.
Il Mugello Circuit, tra l’altro, ha dato a Quiles la prima gioia nel Mondiale proprio l’anno scorso, perciò il #28 si accinge, con buone probabilità, ad ottenere il pokerissimo in questo primo terzo di stagione. I nomi in grado di fermarlo non mancherebbero (come David Almansa, David Muñoz, Álvaro Carpe, Veda Pratama o Guido Pini), ma la montagna che dovranno sormontare appare mastodontica.
Con l’arrivo dell’estate il GP Italia potrebbe trasformarsi in un evento torrido, con sole cocente e temperature superiori a 30° tra sabato e domenica; tuttavia, la giornata di venerdì si preannuncia più uggiosa, con anche delle chance di scrosci pari al 20%.
Il Gran Premio andrà in diretta su TV8, come da tradizione. Le tre gare della domenica saranno a disposizione degli spettatori sul digitale terrestre allo stesso orario di Sky Sport, Now e MotoGP.com, così come le qualifiche e la gara Sprint MotoGP del sabato.
INFO TRACCIATO
Lunghezza tracciato: 5.245 m
Rettilineo principale: 1.141 m
Curve: 15 (6 a sinistra, 9 a destra)
Senso: orario
Record della pista: 1:44.169 (Marc Márquez, Ducati, 2025)
ALBO D’ORO


ORARI TELEVISIVI
Venerdì 29 maggio 2026
09:00 – FP1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
09:50 – FP1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
10:45 – FP1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
13:15 – PR Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
14:05 – PR Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
15:00 – PR MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
Sabato 30 maggio 2026
08:40 – FP2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
09:25 – FP2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
10:10 – FP2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
10:50 – Q1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
11:15 – Q2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
12:45 – Q1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
13:10 – Q2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
13:40 – Q1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
14:05 – Q2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
15:00 – Sprint MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
Domenica 31 maggio 2026
09:40 – WUP MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
11:00 – Gara Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
12:15 – Gara Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
14:00 – Gara MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
Fonti immagini: gresiniracing.com, mediahouse.ducati.com, intactgp.de, teamaspar.com
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