Motomondiale | GP Italia 2021, sintesi delle FP1

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Le Yamaha regolano le Ducati con Viñales davanti a tutti, s’inseriscono tra i primi anche le Suzuki. Turno complicato per Rossi, solo 17°. Quinto e sesto Morbidelli e Bagnaia.


La FP1 del Gran Premio d’Italia 2021 della MotoGP si è conclusa con la prima posizione di Maverick Viñales, in sella alla sua Yamaha M1 Monster Energy. Il #12, fresco padre questa settimana, ha iniziato al meglio il suo weekend al Mugello, facendo il miglior tempo in 1:46.593; “Top Gun” è rimasto in testa al turno per diversi minuti, venendo scalzato momentaneamente solo da Rins per poi tornare al comando col suddetto tempo. Lo spagnolo si dimostra quindi carico e voglioso di rimediare alle ultime tre gare parecchio sottotono, mentre la Yamaha punta a rompere le uova nel paniere della Ducati, grande favorita qui in Italia.

Anche Fabio Quartararo e Franco Morbidelli hanno dato prova della competitività delle moto di Iwata. Il leader della classifica iridata, ottavo in questa prima sessione, ha girato in coppia con Viñales a lungo prima dell’attacco al tempo finale, che comunque domani, in qualifica, avverrà con temperature ben diverse. Il pilota della Petronas, sulla sua Yamaha 2019, è invece quinto, tra l’altro come primo degli italiani. Non inizia bene il fine settimana di Valentino Rossi invece, solo 17°.

La prima Desmosedici a comparire in classifica è quella di Johann Zarco, secondo a due decimi dal tempo di Viñales. Il bicampione del mondo della Moto2 ha compiuto un ultimo giro lanciato molto buono e con un grande guadagno nel quarto settore nei confronti del pilota Yamaha, ma questa FP1 delle Ducati, considerando le aspettative, è stata piuttosto sottotono. Francesco Bagnaia, in ogni caso, ha strappato un sesto posto dignitoso.

I primissimi minuti della sessione erano stati addirittura guidati da Michele Pirro, qui in veste di sostituto di Jorge Martín e settimo finale al mattino. Il tester di Borgo Panigale si è addirittura permesso di mettersi alle spalle Jack Miller, solo nono e piuttosto in difficoltà anche sul passo dopo le due vittorie nelle ultime due gare. 15° posto per Luca Marini, mentre il suo compagno Enea Bastianini è oltre la 20a posizione.

A sorpresa (ma non troppo), a inserirsi in questa lotta nelle prime posizioni è stata la Suzuki, che ottiene un terzo e quarto posto con Álex Rins e Joan Mir, in quest’ordine in classifica. Il turno del #42 non era nemmeno partito al meglio per via di un’escursione sulla ghiaia all’esterno dell’Arrabbiata 1, ma sul giro secco le due GSX-RR hanno mostrato gli artigli, cosa anche piuttosto inusuale visti i cronici problemi della Suzuki a scaldare le gomme durante il singolo giro.

In una top ten dominata da questi tre marchi, l’ultima posizione all’interno di essa va a Miguel Oliveira su KTM. Il portoghese, grande interprete del circuito toscano dove ha vinto sia in Moto3 che in Moto2, paga un distacco di oltre un secondo da Viñales, ma allo stesso tempo guida con margine il confronto tra i piloti dei team Red Bull e Tech3, col compagno Brad Binder 14° a ulteriori tre decimi. Danilo Petrucci, vincitore nell’ultima edizione del GP, è 18° con 1”8 di ritardo, ma le difficoltà più grandi sono per Lecuona, ultimo a 2”404 dalla Yamaha #12.

Un po’ come successo a Le Mans, le Honda dei team Repsol e LCR si ritrovano tutte piuttosto vicine, ma anche tutte nella seconda metà della classifica. Takaaki Nakagami è stato il più veloce degli hondisti, ma come Oliveira ha rimediato 1”1 di ritardo dalla vetta; a un decimo troviamo Pol Espargaró, che ha da subito sfoggiato il suo casco celebrativo per il GP d’Italia, raffigurante un Minion.

I fratelli Márquez sono rispettivamente in 16a e 19a posizione, con Marc meglio piazzato. L’otto volte iridato è rimasto ai margini della top ten fino agli ultimi dieci minuti, nel quale non ha provato l’attacco al tempo come gli altri protagonisti, girando su un set di gomme medie usate e rimanendo quindi nelle retrovie. Suo fratello Álex, sulla seconda LCR, ha invece pagato un ritardo di sei decimi da “Taka”, nonostante i buoni risultati ottenuti al Mugello in passato che provano la sua efficacia qui.

Aprilia, coi suoi due piloti, rimane a sua volta un po’ nascosta. Aleix Espargaró segue il fratello in 13a posizione, ma a sorpresa la sua RS-GP21, nonostante il nuovo e prestante motore a V di 90° fatto debuttare quest’anno, non sembra tenere il passo di Yamaha e Ducati. 20° Lorenzo Savadori invece, primo pilota a rimediare oltre due secondi di distacco da Viñales.

Moto2

La classe di mezzo ha visto il primato di Joe Roberts sulla Kalex del team Italtrans, che qui gioca in casa. L’americano, nonostante un grosso rischio preso in uscita dal Correntaio e una perdita di posteriore salvata, ha girato in 1:51.746, tempo a soli sei decimi dal record della pista delle Moto2. Roberts tenterà, in questo weekend, di rimediare all’erroraccio fatto durante il Gran Premio di Francia.

Alle sue spalle ci sono tre dei cinque contendenti al titolo iridato. Remy Gardner è il primo degli inseguitori col suo 1:51.9, che lo rende l’unico capace di scendere sotto il ’52, insieme a Roberts. Terza posizione per Sam Lowes davanti al vincitore di Le Mans Raúl Fernández; i due sono staccati rispettivamente di due e quattro decimi. Buon lavoro anche da parte di Augusto Fernández sulla seconda moto MarcVDS, sesto, mentre Marco Bezzecchi è solo ottavo. Da segnalare anche la prestazione di Tony Arbolino, quinto e primo degli italiani.

Moto3

La prima sessione del mattino, riservata alla Moto3, è andata ad Andrea Migno, primo in 1:57.724. Questa FP1 ha dato la sensazione di come le Honda possano tornare a sfidare le KTM in maniera più convincente, con “Mig” che è stato l’unico a scendere sotto il muro dell’1:58. A cinque decimi troviamo Romano Fenati, protagonista di un bel run finale con cinque giri consecutivi molto veloci, anche se la sua Husqvarna continua a pagare un conto salatissimo quando si parla di velocità di punta.

Terza posizione per Jaume Masiá, che deve assolutamente rimettere in sesto la sua stagione dopo il ritiro di Le Mans e il crollo nella classifica iridata. A completare l’ottima mattinata degli italiani, con ben quattro dei nostri nei primi dieci, sono Niccolò Antonelli (KTM Esponsorama) – quarto – e Dennis Foggia (Honda Leopard) – settimo. Per tre quarti del turno è stato Gabriel Rodrigo a guidare la classifica, finendo poi al decimo posto.

Qui i risultati della FP1 MotoGP e l’analisi dei giri fatti da ogni pilota.

Fonte immagine: yamahamotogp.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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