Motomondiale | GP Italia 2021, sintesi dei warm-up

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Takaaki Nakagami chiude al comando, screzi tra Bagnaia e Marc Márquez durante la sessione. Caduta per Joan Mir al Correntaio.


L’ultima sessione di prove prima dell’inizio delle gare del Motomondiale al Mugello ha dato ragione, nella classe MotoGP, a Takaaki Nakagami. Il pilota del team LCR Idemitsu, col suo 1:46.746, è sì ben più lento del riferimento di Fabio Quartararo posto durante le qualifiche di ieri, ma gli ha comunque permesso di stare davanti a tutti i suoi avversari. Nonostante la brutta posizione di partenza, potrebbe essere lui l’uomo Honda da tenere d’occhio.

Ben piazzati anche i suoi compagni di marca, a partire dai fratelli Márquez. E’ Marc a stare davanti ad Álex in questa mattinata, con il #93 al sesto posto e il #73 al settimo, staccati da Nakagami di tre/quattro decimi. La mattinata del “Cabroncito” è stata già parecchio movimentata, passata a bisticciare con Francesco Bagnaia per avere il riferimento e la scia e conclusasi poi con un grosso rischio alla curva del Correntaio, nel quale Marc ha perso per un attimo l’anteriore. Solo 18° Pol Espargaró, suo compagno di squadra.

Già al secondo posto compare una Ducati, quella di Johann Zarco in questo caso. Il francese del team Pramac si è classifica subito dietro a “Taka” con meno di un decimo di svantaggio, confermando come le Desmosedici, qui in Italia, siano davvero le moto da tenere d’occhio. Pirro, da buon sostituto, è 15°.

L’unica altra Ducati presente nei primi dieci è quella di Enea Bastianini, bravo a salire al nono posto sulla moto satellite del team Esponsorama. Mentre il suo compagno Marini arranca sulla seconda GP19, i due piloti ufficiali Francesco Bagnaia e Jack Miller rimangono nascosti, col torinese 12° e l’australiano 19° (anche se, nel caso di “Jackass”, potrebbero esserci delle difficoltà reali anche).

Brad Binder occupa la terza posizione sulla KTM RC16 ufficiale, dotata del nuovo telaio che sembrerebbe aver dato i suoi frutti durante tutto l’arco del weekend. Il sudafricano chiude a due decimi da Nakagami, mentre la KTM del suo compagno Oliveira si è messa a fumare appena uscito dai box. Il portoghese non ha fatto segnare tempi utili.

E’ rimasto nelle retrovie anche Iker Lecuona, mentre Danilo Petrucci, forte della sua affinità con la pista del Mugello, ha ottenuto l’ottava posizione sulla moto del team Tech3. Vedremo se sarà di buon auspicio per la gara.

La quarta posizione di Álex Rins racconta solo il bello di un turno che, per la squadra Suzuki Ecstar, non è stato esaltante. Il #42 ha sbagliato nuovamente alla Bucine finendo largo nella ghiaia, mentre il suo compagno Joan Mir è scivolato al Correntaio, nello stesso punto in cui Márquez ha rischiato pochi minuti dopo e dov’era caduto Viñales nella FP3 di ieri. Il campione del mondo è ben oltre la top ten, in 13a posizione.

La prima Yamaha in classifica è proprio quella di Maverick Viñales, quinto e deciso a non risparmiarsi sin dall’inizio di questa domenica. L’ex-campione della Moto3 è per distacco il miglior yamahista in classifica, poiché il suo compagno Fabio Quartararo si trova solo in 11a posizione; tuttavia, “El Diablo” aveva già ampiamente dimostrato la sua efficacia durante la FP4, segno di come sia ancora tra i favoriti assoluti per questo pomeriggio.

Le due M1 Petronas sono sì vicine in classifica, ma nei bassifondi della stessa. Franco Morbidelli precede Valentino Rossi, i due sono in 16a e 17a posizione e, al contrario di Quartararo, non sembrano avere le potenzialità necessarie per lottare per la vittoria, in particolar modo il pesarese.

L’ultimo posto in top ten è occupato da Aprilia, grazie ad Aleix Espargaró. Nonostante anche il #41 sia stato rallentato dagli screzi tra “Pecco” e Márquez, l’Espargaró più anziano si è messo al decimo posto con un distacco piuttosto contenuto, inferiore a cinque decimi; inoltre, oltre ad avere un’ottima posizione di partenza per la gara, si è fermato a soli tre millesimi da Bastianini davanti a sé. Ultimo Lorenzo Savadori, unico pilota a pagare oltre due secondi dalla testa della corsa.

Moto2

Raúl Fernández si è preso il comando anche nel WUP della classe di mezzo, dopo la pole position ottenuta ieri. Il suo 1:51.152 lo pone al comando davanti ai due soliti avversari del weekend, Sam Lowes sulla Kalex Marc VDS e Remy Gardner sull’altra moto del team Red Bull Ajo. Poco più di un decimo e mezzo separa il terzetto, che pare avere il pronostico dalla propria per quanto riguarda la lotta al podio.

Fabio Di Giannantonio è il primo “degli altri”, col quarto posto a quattro decimi dallo spagnolo. “Diggia” è il primo di un terzetto tutto tricolore formato anche da Tony Arbolino, sorpresa del weekend, e Marco Bezzecchi, che dovrà sperare in una buona partenza per lottare con i primi tre. Caduto, alle Arrabbiate, il suo compagno Celestino Vietti sulla seconda moto del team Sky VR46 (quest’oggi con una livrea speciale); il #13 è 21°. C’è stata anche la scivolata di Nicolò Bulega, che dopo un controllo medico è risultato non idoneo a correre.

Moto3

Il warm-up della Moto3 si è svolto regolarmente, pur con un’atmosfera pesante e di preoccupazione per le condizioni di Jason Dupasquier, ancora in coma indotto a seguito dell’incidente accaduto sul finire delle qualifiche di ieri. In testa alla sessione di riscaldamento troviamo Gabriel Rodrigo, col tempo di 1:57.271.

Il pilota Indonesian Gresini Racing ha distanziato di mezzo decimo Deniz Öncü, mentre al terzo posto si è piazzato Ayumu Sasaki, concludendo nella maniera migliore il turno per il team Tech3. Chiudono la top five Riccardo Rossi e Xavier Artigas, quest’ultimo penalizzato per guida pericolosa durante la Q1, nel quale ha rallentato eccessivamente tra le curve 12 e 13. Sesto il vincitore di Le Mans Sergio García, davanti a Romano Fenati.

Questi i risultati del WUP MotoGP e l’analisi dei giri completati. La “festa” del Mugello inizierà alle 11:00 con la gara della Moto3.

Fonte immagine: motogp.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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