Motomondiale | GP Giappone 2026 – Anteprima di Motegi: le info, l’albo d’oro e gli orari televisivi

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 30 Settembre 2026 - 16:00
Tempo di lettura: 7 minuti
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Motomondiale | GP Giappone 2026 – Anteprima di Motegi: le info, l’albo d’oro e gli orari televisivi
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Il ciclo asiatico-oceanico si appresta a cominciare in questo fine settimana con la prova al vecchio Twin Ring. Corsa al Mondiale MotoGP a tre piloti.

Il sedicesimo round del Motomondiale 2026 si terrà al Mobility Resort Motegi, storico tracciato di cui Honda è proprietaria e che ospita, dal 2004, il GP Giappone (tolte le edizioni 2020 e 2021, cancellate per la pandemia del Covid-19). Quella di quest’anno sarà la 44a edizione dell’evento, la 43a valida per il Circus delle due ruote.

La pista situata nella prefettura di Tochigi è una delle più atipiche dell’intero calendario, ben lontana dalle concezioni europee ma anche da quelle giapponesi, essendoci parecchi punti stop-&-go con frenate brusche e ripartenze da punti fermi. Pochi, invece, i punti in cui far valere la percorrenza.

MotoGP

Due settimane fa il GP d’Austria ha posto fine al massiccio ciclo europeo di metà stagione con un risultato inaspettato, ma allo stesso tempo atteso da molti. Pedro Acosta, sulle colline di Spielberg, si è finalmente sbloccato ed ha ottenuto il suo primo centro in MotoGP, ottenendo un risultato che ha messo in secondo piano (almeno parzialmente) la lotta iridata.

Dopo il trionfo al Red Bull Ring, Acosta si è issato al quarto posto del campionato, ma il pesante distacco che patisce lo costringerà, con buona probabilità, a limitarsi al ruolo di ago della bilancia della sfida iridata, le cui protagoniste sono la Ducati di Marc Márquez e le Aprilia di Jorge Martín e Marco Bezzecchi.

Partendo dal marchio di Borgo Panigale, Ducati giunge sulla pista dove, lo scorso anno, ha potuto festeggiare il nono titolo di Márquez. Marc possiede un legame speciale con la gara giapponese, vinta per ben tre volte in top class e in cui si è laureato campione in altrettante occasioni (2016, 2018 e 2025).

Quello del 2025 fu un weekend trionfale per il team Lenovo, anche per merito di Francesco Bagnaia. Il GP Giappone dello scorso anno è stata una delle poche occasioni della passata stagione in cui “Nuvola Rossa” ha espresso al meglio il proprio potenziale, ma di certo il torinese non giunge a Motegi col massimo dello slancio.

L’Austria, al contrario delle previsioni, si è rivelata avara di soddisfazioni per la Casa bolognese, con Márquez quinto e Bagnaia settimo domenica. Per Pecco questo risultato ha significato un ritorno a punti, ma siamo comunque lontani dagli standard a cui l’italiano ci aveva abituato al Red Bull Ring.

Le difficoltà di Ducati Lenovo sono state condivise anche dai team privati, VR46 e Gresini Racing, altamente deludenti in Austria. Álex Márquez ha vissuto la propria domenica più difficile dell’anno finendo a terra alla chicane, mentre Fabio Di Giannantonio ha concluso solo nono, alle spalle di un Fermín Aldeguer che, oltre esser stato penalizzato, è stato decisamente meno brillante rispetto alla gara del 2025.

Tutt’e tre potranno meditare il riscatto qui in Giappone, in particolare Álex che ha, nella pista giapponese, una sua grande alleata guardando allo storico delle categorie Moto3 e Moto2. C’è infine Franco Morbidelli, che si accinge a disputare le proprie ultime gare in MotoGP prima del debutto in SBK.

Passando ad Aprilia, le RS-GP26 rappresentano un’incognita al vecchio Twin Ring, più di quanto non lo siano i piloti. Jorge Martín, tornato ad essere leader univoco del campionato, ha vinto qui nel 2023 facendo anche la doppietta con la Sprint, mentre Marco Bezzecchi può vantare un successo nel 2018 in Moto3 e due quarti posti nella classe regina.

Ripensando al 2025, però, questa gara non porta grande fortuna all’attuale duo factory. Nella Sprint dello scorso anno Martín, scivolando in curva 1, centrava proprio Bezzecchi e s’infortunava nuovamente per il finale di stagione, perciò sarà essenziale, per entrambi, non commettere ulteriori errori. Anche gli equilibri nel team, con un numero di gare sempre più esiguo, potrebbero cambiare se il team dovesse decidere di puntare maggiormente su uno dei due.

Il sogno iridato di Ai Ogura, invece, si è probabilmente spento, dopo i due weekend saltati. Tuttavia, il rientro in Austria è stato positivo ed ora il giapponese potrà correre la propria gara di casa. Ha bisogno di uno scossone anche Raúl Fernández che, dalla firma contrattuale per il rinnovo con Trackhouse Racing, ha perso un po’ di smalto.

Tornando a bomba su KTM, la Casa di Mattighofen ha da dimostrare che i progressi visti in Austria non siano stati effimeri. In un tracciato piuttosto similare a quello del Red Bull Ring per alcune caratteristiche, Acosta e gli altri alfieri in arancione potrebbe avere nuovamente l’opportunità d’inserirsi nel binomio italiano Aprilia-Ducati.

Brad Binder, a Spielberg, ha messo in piedi il proprio miglior fine settimana dal 2026, mentre Enea Bastianini ha ottenuto un altro arrivo a punti, chiudendo 11°. Per il Giappone il team Tech3, che si è affidato a Pol Espargaró per gli ultimi appuntamenti, gioverà del rientro di Maverick Viñales, alla sua prima gara dalla pausa estiva.

Al contrario, Honda dovrà far fronte ancora una volta all’assenza di Joan Mir, che resterà in panchina anche in Indonesia. Per la gara di casa il team HRC Castrol schiererà, al fianco del titolare Luca Marini, Somkiat Chantra in qualità di sostituto.

Molti si aspettavano la presenza di Takaaki Nakagami nel team ufficiale, il quale sarà sì presente ma in qualità di wildcard. Guardando allo schieramento della Casa dell’Ala Dorata, quello con più chance di fare bene è probabilmente Johann Zarco, che ha nel Giappone una sorta di seconda casa (avendoci vinto qui il proprio primo GP in 125cc). Diogo Moreira, reduce da un podio nel 2025 in Moto2, si prepara ad accumulare chilometri qui.

Per Yamaha questo finale di stagione si presuppone sia un semplice “tirare a campare” fino all’epilogo di Valencia, nella speranza che il 2027 (ed il nuovo regolamento) porti gioie più grandi. Fabio Quartararo rimane il riferimento del marchio e potrebbe comportarsi bene su un tracciato dove ha vinto in Moto2 nel 2018 (prima di essere squalificato), e lo stesso vale per Jack Miller, vincitore qui nel 2022 su Ducati.

Se per Álex Rins queste ultime gare rappresentano la passerella conclusiva della propria carriera motociclistica, per Toprak Razgatlıoğlu il discorso è molto diverso. In Austria “Razga” è stato decisamente più lento degli altri yamahisti e ci si aspetta una reazione dal tre volte iridato SBK, che per ora è giunta solo a parole. Anche il turco, ad ogni modo, aspetta tempi migliori.

Moto2

Per quanto riguarda la classe Moto2, il tira e molla tra Manuel González ed Izan Guevara è continuato nel GP d’Austria, nel quale il pilota Yamaha Pramac è tornato al successo riaccorciando le distanze dal connazionale-rivale.

Motegi è la pista nel quale “ManuGas” ha conquistato la propria prima vittoria in Moto2, ma si tratta anche del tracciato in cui Guevara ha vinto in Moto3 nel 2022. I due, comunque, non saranno gli unici contendenti alla vittoria: l’anno scorso è stato Dani Holgado a trionfare e non va nemmeno sottovalutato David Alonso, incoronato campione proprio qui due anni fa. La lista di possibile outsider, poi, si allunga coi vari Senna Agius, Iván Ortolá e Filip Salač.

Da segnalare l’assenza di Collin Veijer, operato alla spalla sinistra dopo la frattura della clavicola rimediata nelle prove di Spielberg; sarà sostituito da Milan Pawelec, volto del MotoJunior Moto2.

Moto3

Le sorti del campionato Moto3, invece, sembrano già fortemente delineate. Dopo la vittoria di Máximo Quiles in Austria (concessagli su un piatto d’argento da David Almansa), “The Killer” ha la prima chance di aggiudicarsi il titolo della classe leggera proprio a Motegi, seppur con delle percentuali piuttosto ridotte.

Per riuscirci, infatti, il #28 dovrebbe guadagnare 19 punti su Álvaro Carpe e 18 su Brian Uriarte ed Almansa, dunque dovrà necessariamente concludere primo o secondo e sperare che gli avversari raggiungano a malapena la zona punti. Lo scorso anno l’alfiere CFMoto aveva concluso terzo, preceduto da David Muñoz (tornato in azione al Red Bull Ring) e José Antonio Rueda.

Si spera anche nella pattuglia italiana, con Matteo Bertelle giunto a punti nell’ultima gara nonostante una caduta e Guido Pini che ha ritrovato le prime posizioni chiudendo quinto. Non sarà più presente, però, Nicola Carraro, scaricato dal team Snipers per far posto, in questo finale di stagione, a Kiattisak Singhapong.

Per questo fine settimana le condizioni meteo appaiono stabili per tutt’e tre i giorni, con solo un abbassamento della temperatura previsto per le gare di domenica (complice anche un cielo più nuvoloso).

Le gare saranno trasmesse in diretta su MotoGP.com e Sky Sport MotoGP, mentre su TV8 saranno presenti le differite nei classici orari europei delle tre categorie (11:00 per la Moto3, 12:15 per la Moto2, 14:00 per la MotoGP), insieme alle dirette del sabato per qualifiche e gara Sprint.

INFO TRACCIATO

Lunghezza tracciato: 4.801 m 
Rettilineo principale: 762 m 
Curve: 14 (6 a sinistra, 8 a destra) 
Senso: orario 
Record della pista: 1:42.911 (Francesco Bagnaia, Ducati, 2025)

ALBO D’ORO

ORARI TELEVISIVI

Venerdì 2 ottobre 2026

02:00 – FP1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
02:50 – FP1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
03:45 – FP1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
06:15 – PR Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
07:05 – PR Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
08:00 – PR MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)

Sabato 3 ottobre 2026

01:40 – FP2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
02:25 – FP2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
03:10 – FP2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
03:50 – Q1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
04:15 – Q2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
05:45 – Q1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
06:10 – Q2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
06:40 – Q1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
07:05 – Q2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
08:00 – Sprint MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)

Domenica 4 ottobre 2026*

02:40 – WUP MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
04:00 – Gara Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
05:15 – Gara Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
07:00 – Gara MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
11:00 – Gara Moto3 (TV8)
12:15 – Gara Moto2 (TV8)
14:00 – Gara MotoGP (TV8)

*: in corsivo gli orari in differita.

Fonti immagini: mediahouse.ducati.com, cfmoto.com, intactgp.de

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