Motomondiale | GP Germania 2021 – Anteprima

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Il Sachsenring torna a far parte del calendario MotoGP. Quartararo tenta di concretizzare la fuga, Márquez deciso a difendere il suo primato su questa pista.


Dopo l’anno di assenza dovuto alla pandemia di Covid-19, il Gran Premio motociclistico di Germania si svolgerà regolarmente quest’anno, sulla pista del Sachsenring. I 3.671 metri del tracciato sassone ospiteranno, dopo il 2021, anche le prossime cinque edizioni del GP di Germania, dopo il rinnovo della partnership tra ADAC e Dorna Sports fino al 2026. Nonostante il rientro in calendario, però, non sarà presente il pubblico sulle gradinate; un ritorno che si spera di riavere per il 2022.

Il GP tedesco è l’ottavo di questa stagione ed inaugura il secondo terzo del campionato. Nella classe MotoGP troviamo ancora Fabio Quartararo in testa alla classifica, nonostante il problema della tuta apertasi durante il Gran Premio di Catalogna e l’enorme rischio preso dal #20 durante gli ultimi giri di gara. Per questo motivo egli ha anche rimediato una penalità che l’ha fatto scendere al sesto posto, togliendogli parte del vantaggio che aveva su Johann Zarco. Barcellona sa di occasione mancata, ma il Sachsenring potrebbe permettergli di rimediare, essendo una pista non molto amica delle Ducati. Quartararo stesso deve però raddrizzare il tiro rispetto all’ultima volta nel quale si è corso qui, ovvero nel 2019: “El Diablo” cadde al secondo giro alla curva 4.

Quartararo è stato, negli ultimi Gran Premi e per distacco, il pilota Yamaha più convincente in griglia. Il suo compagno Maverick Viñales ha ottenuto la top five nel GP di casa ma solo grazie alla penalizzazione di Fabio, mentre i piloti Petronas vivono di problematiche differenti tra un Franco Morbidelli con un mezzo tecnico inferiore ed un Valentino Rossi che non riesce a trovare la velocità necessaria, anche al costo della caduta. Il Sachsenring rappresenta una pista storicamente favorevole a “Franky”, mentre Valentino è stato l’ultimo pilota Yamaha a ottenere il successo qui (nel 2009).

Lo squadrone KTM giunge in Sassonia carico di ottimismo, ma vivendo anche in un’aura d’incertezza: dopo il bellissimo secondo posto del Mugello, è addirittura arrivato il successo a Barcellona grazie Miguel Oliveira, a conferma dei grandi progressi fatti dalla Casa austriaca. Tuttavia, la RC16 che ha corso qui nel 2019 era decisamente diversa dal modello di cui Oliveira, Brad Binder, Danilo Petrucci ed Iker Lecuona dispongono, perciò non si sa quale sarà il comportamento della nuova moto sui saliscendi del Sachsenring.

Binder ha il vantaggio di correre su una pista a lui molto amica, dove fece notare il suo talento in Moto3, in sella ad una Mahindra nel 2014, e nel quale ha vinto in Moto2 con la KTM; inoltre, ha da poco rinnovato il proprio contratto con la Casa di Mattighofen, perciò può essere anche psicologicamente tranquillo in vista delle gare future. Invece, i piloti Tech3 devono giocarsi la seconda sella del 2022 già prima della metà stagione: l’annuncio di Remy Gardner equivarrà alla bocciatura per uno dei due piloti attualmente nel team di Hervé Poncharal (a meno che anche Raúl Fernández non venga subito promosso dalla Moto2).

Sulla carta, questa gara rappresenta uno dei grattacapi più grossi per la squadra Ducati nel suo complesso. Johann Zarco e Jack Miller arrivano sì forti dal podio importantissimo del Montmelò (Zarco secondo e Miller terzo), ma le poche staccate a moto dritta e la forte necessità di avere percorrenza sono il grosso handicap che le Desmosedici pagano solitamente in Germania. Va ammesso come i due siano piuttosto forti qui, avendo vinto nelle categorie propedeutiche, ma i rispettivi gap di 14 e 25 punti da Quartararo non saranno facili da recuperare.

Francesco Bagnaia è invece reduce da due gare dal bilancio negativo: l’errore del Mugello e il misero settimo posto di Barcellona l’hanno oltremodo allontanato dalla testa della classifica, che ora dista 27 punti. Il torinese deve necessariamente migliorare sulle partenze e non sbagliare più sul giro secco in qualifica, specie al Sachsenring dove i sorpassi sono una chimera. Il ritorno di Jorge Martín, nell’ultima gara, è stato tutto sommato positivo, ma una pista faticosa come quella tedesca potrebbe dare grosse difficoltà di resistenza al madrileno.

Sempre in merito a Ducati, continuano a girare le voci sul mercato dei team privati. Sia Gresini che VR46 paiono molto vicine a siglare un accordo con la Casa di Borgo Panigale, per portare a otto il numero di Desmosedici presenti in griglia. Si sta delineando anche il futuro di Enea Bastianini e Luca Marini, col primo pronto al ritorno verso Gresini Racing e il secondo destinato a continuare coi colori dell’Academy di Valentino Rossi.

Da oltre un decennio, l’unico marchio capace di vincere al Sachsenring nella classe regina è Honda, in gran parte grazie a Marc Márquez. Nel 2021 la situazione del “Cabroncito” è decisamente più complicata per via dei guai fisici che sta ancora pagando, ma il GP di Germania rappresenta forse la prima vera occasione dello spagnolo per puntare ad un buon risultato, se non addirittura alla vittoria. L’obbligo è di lavare via l’onta dei tre ritiri consecutivi accumulati nelle ultime tre gare.

Nel complesso, il layout stesso è piuttosto favorevole alle caratteristiche della Honda, la cui versione 2021 è sembrata, però, estremamente nervosa e difficile da guidare per tutti i piloti. La disfatta al Montmelò ne è la prova, con anche il ritiro di Pol Espargaró davanti al poco pubblico di casa. Se Márquez è il recordman del Sachsenring, “Polyccio” ha invece pochi ricordi felici in questo tracciato: vanta un solo podio nel 2013, l’anno del mondiale in Moto2. Invece, Álex Márquez (Honda LCR), ha ottenuto il successo nel 2019, sempre nella classe di mezzo.

La principale buona notizia che arriva alla Suzuki è il rientro di Álex Rins dopo l’infortunio al polso destro subìto durante l’allenamento in bicicletta. Le condizioni del #42 saranno da valutare, tuttavia la situazione del box Ecstar non è delle più rosee: anche a Barcellona, pista molto favorevole alle GSX-RR in passato, Joan Mir non è riuscito a tenere il passo di Yamaha e Ducati, riuscendo solo a difendersi nei confronti di Viñales sul finale di gara. Il pacchetto di cui dispone la squadra azzurra non pare all’altezza per fronteggiare Quartararo o le Ducati quest’anno, con Mir che paga già 37 punti di ritardo dalla vetta. Rins, invece, dovrà puntare a dei risultati per fare morale, in una stagione in cui conta cinque “zeri” consecutivi.

Il Gran Premio di Catalogna 2021 dell’Aprilia sa di occasione sprecata come non mai, per via del ritiro di Aleix Espargaró alla curva Caixa. La RS-GP21 si era anche messa in testa durante alcuni turni di libere, e tutti questi sono segnali estremamente positivi per i progressi della moto. Lorenzo Savadori ha raccolto qualche punto importante nell’ultima gara, ma c’è curiosità di vedere cosa saprà fare l’Aprilia col nuovo motore, molto prestante in accelerazione.

Moto2

Più passano le gare, più la lotta per il titolo mondiale Moto2 pare una questione a due, nello specifico tra i due piloti del team Ajo. Remy Gardner ha risposto alla grande al guanto di sfida lanciatogli dal debuttante Raúl Fernández, battendolo sia in Italia che in una delle sue gare di casa in Spagna, allungando il suo vantaggio nella generale a 11 punti.

Tutti gli altri, da Le Mans in poi, non hanno potuto fare altro che restare a guardare, in primis Marco Bezzecchi (giunto quarto a Barcellona) e Sam Lowes (addirittura settimo), staccati rispettivamente 38 e 64 punti. Anche Fabio Di Giannantonio, dopo un altro “zero”, ha perso contatto coi piloti in lotta per il mondiale e si dovrà più preoccupare del rientro alle sue spalle di avversari quali Joe Roberts (a 50 punti, contro i 60 del pilota Gresini), Marcel Schrötter (49) e Xavi Vierge (42), quest’ultimo a podio nell’ultima gara. Al Sachsenring la categoria nata nel 2010 festeggerà un traguardo importante: la 200a gara della propria storia.

Moto3

L’aspetto sportivo della classe leggera è passato totalmente in secondo piano dopo quanto successo al Mugello, ma in qualche modo i piloti della Moto3 sono riusciti ad aumentare l’amarezza e la preoccupazione della situazione a Barcellona, dove la condotta di molti dei protagonisti in lotta per la vittoria è stata a dir poco inaccettabile. Il tutto, va sottolineato, a soli sette giorni dalla morte di Jason Dupasquier, una ferita ancora aperta e dolorosa.

La situazione in campionato è tornata sui binari abitudinali, non più con un dominatore incontrastato ma con una lotta più equilibrata, dal quale Pedro Acosta, ancora leader della classifica con ampio margine, non riesce più a districarsi da qualche gara a questa parte. L’uomo del momento è Sergio García, che ha vinto la sua seconda gara stagionale a Barcellona e ha regalato alla GasGas il secondo trionfo nella Moto3, davanti a Jeremy Alcoba e Deniz Öncü, quest’ultimo avvantaggiato da una penalità comminata a Jaume Masiá. Nonostante la natura del tracciato estremamente ristretta, e quindi teoricamente più adatta ad una gara di gruppo, nel corso degli anni non è stato raro vedere fughe di pochi piloti in lotta per il successo, come quelle di Miller e Binder nel 2014, di Mir, Fenati e Ramírez nel 2017 e di Martín nel 2018.

Le previsioni meteo a Hohenstein-Ernstthal, alla cui periferia si trova la pista tedesca, parlano di un fine settimana dal tempo incerto, con un venerdì totalmente assolato ma col sabato e la domenica con possibilità di scrosci che variano dal 30% (per domenica) a oltre il 50% (per sabato). Questa volta la diretta sarà disponibile anche a chi non è abbonato a Sky o a DAZN, dato che TV8 manderà in onda le qualifiche e le gare in live. Solo le prime tre libere e i warm-up saranno visibili esclusivamente sulle due piattaforme a pagamento.

INFO TRACCIATO

Motomondiale | GP Germania 2021 - Anteprima

Lunghezza tracciato: 3.671 m
Rettilineo principale: 700 m
Curve: 13 (10 a sinistra, 3 a destra)
Senso: antiorario
Record della pista: 1:20.195 (Marc Márquez, Honda, 2019)

ALBO D’ORO

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ORARI TELEVISIVI

Venerdì 18 giugno 2021

09:00 – FP1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
09:55 – FP1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, DAZN)
10:55 – FP1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
13:15 – FP2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
14:10 – FP2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, DAZN)
15:10 – FP2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)

Sabato 19 giugno 2021

09:00 – FP3 Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
09:55 – FP3 MotoGP (Sky Sport MotoGP, DAZN)
10:55 – FP3 Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
12:35 – Q1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN, TV8)
13:00 – Q2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN, TV8)
13:30 – FP4 MotoGP (Sky Sport MotoGP, DAZN, TV8)
14:10 – Q1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, DAZN, TV8)
14:35 – Q2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, DAZN, TV8)
15:10 – Q1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN, TV8)
15:35 – Q2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN, TV8)

Domenica 20 giugno 2021

08:40 – WUP Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
09:10 – WUP Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN)
09:40 – WUP MotoGP (Sky Sport MotoGP, DAZN)
11:00 – Gara Moto3 (Sky Sport MotoGP, DAZN, TV8)
12:20 – Gara Moto2 (Sky Sport MotoGP, DAZN, TV8)
14:00 – Gara MotoGP (Sky Sport MotoGP, DAZN, TV8)

Fonte immagine: sachsenring-circuit.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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