Motomondiale | GP Francia 2021, sintesi dei warm-up

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Alternanza KTM-Ducati nelle prime posizioni sul bagnato, Petrucci e Tech3 tornano a sorridere. Miller chiude secondo e Bagnaia quarto, difficoltà per le Yamaha ufficiali. Ottimo Rossi, settimo.


Le ultime prove prima del Gran Premio di Francia 2021 prima dell’inizio delle gare sono appena andate in archivio con la conclusione dei warm-up della mattinata. La prima posizione in un turno completamente bagnato è andata a Danilo Petrucci, da sempre riconosciuto come un pilota “anfibio” e quindi capace di dare il meglio proprio in queste condizioni. Ha chiuso il suo miglior giro in 1:44.515.

Per la prima volta in questo fine settimana si è assistito a una sfida tra KTM e Ducati nelle prime posizioni, complice appunto l’asfalto viscido. In terza posizione c’è Miguel Oliveira, decisamente più in forma qui a Le Mans rispetto al compagno Brad Binder, solo 12°. Sono ben tre le KTM in top ten, grazie agli sforzi e all’ottavo posto di Iker Lecuona. Sia lui che “Petrux” sono decisi a dare a Hervé Poncharal un gran risultato, sulla pista di casa della squadra francese.

Jack Miller è il pilota messo meglio tra i big, grazie alla seconda posizione ottenuta con soli due decimi di ritardo da Petrucci. L’australiano è un altro che potrebbe esaltarsi con la pioggia e con le condizioni miste in particolare, ma non deve fare l’errore di commettere sbagli grossolani in cui è incappato in passato. Il suo compagno di squadra Francesco Bagnaia è quarto.

Non è andato male nemmeno Johann Zarco, sesto in una mattinata piuttosto positiva per le Ducati, ma il transalpino è scivolato nel corso della sessione, nei primissimi minuti. Tito Rabat, pilota della seconda moto Pramac e sostituto di Jorge Martín, è 21°, mentre i debuttanti Luca Marini ed Enea Bastianini (team Esponsorama-VR46) si sono classificati rispettivamente in 15a e 17a posizione.

Quinta posizione per un altro big, tra l’altro scivolato nella trappola della curva 2. Il campione del mondo Joan Mir è sulla prima moto a quattro cilindri in linea nella lista dei tempi e con lo stesso distacco di Zarco di 0”854 (con lo spagnolo davanti per aver fatto prima il tempo). Lontanissimo il suo compagno Álex Rins, addirittura 20° e apparentemente non a proprio agio in queste condizioni.

A sorpresa, la prima delle Yamaha in classifica è quella guidata da Valentino Rossi. E’ una delle primissime volte quest’anno che il #46 si ritrova più avanti di tutte le altre M1 presenti in griglia, col settimo posto e delle sensazioni piuttosto positive sul bagnato; tra l’altro, il pesarese ha chiuso a un solo millesimo da Mir e Zarco.

Bene anche Franco Morbidelli, nono e abbastanza in forma, a dispetto della storta alla gamba rimediata durante le prove di ieri, mentre tentava il cambio moto in vista di un flag-to-flag. Situazione diversa per il team ufficiale, con Maverick Viñales che strappa un decimo posto a quasi un secondo netto, mentre Fabio Quartararo paga difficoltà anche maggiori col 13° posto finale. Nel box blu s’incroceranno le dita prima della partenza, per avere una gara totalmente asciutta.

La Dunlop Chicane ha mietuto diverso vittime, tra cui anche i piloti Honda Repsol. Marc Márquez, 11°, ha perso il posteriore della sua RC213V nella stessa dinamica con cui l’aveva persa pochi minuti prima il compagno Pol Espargaró, addirittura ultimo classificato con 3”7 di ritardo.

Male anche il duo LCR, nelle retrovie: Álex Márquez è riuscito a rimanere in piedi nonostante le insidie (cosa non scontata, dopo la sequenza di cadute rimediate), ma alla fine ha ottenuto solo il 16° posto; il suo compagno Nakagami è ancora più indietro, al 19°.

In teoria la pioggia dovrebbe favorire le Aprilia per colmare il poco gap rimasto dalle principali forze in campo, ma stamattina i due piloti del team Gresini non sono stati in grado di risolvere le proprie difficoltà. Aleix Espargaró torna davanti al suo compagno Savadori ma solo in 14a posizione, con il cesenate 18°.

Una leggera diminuzione della pioggia rispetto alla sessione precedente ha permesso alla Moto2 di avere un turno più tranquillo, anche se le cadute non sono mancate nemmeno qui: Gardner, Vierge, Garzó e Arenas sono solo alcune delle vittime dell’asfalto bagnato; nel caso del campione in carica della Moto3, la scivolata è arrivata addirittura in uscita dalla corsia box.

In testa al turno ci si è messo il suo compagno di squadra, Arón Canet sulla seconda Boscoscuro Aspar. Il #44 ha rifilato quasi sette decimi grazie al suo 1:55.338, con Stefano Manzi secondo classificato e bravo a salvare alcune cadute di posteriore. Raúl Fernández, dopo la pole position conquistata ieri, è terzo a 14 millesimi dal pilota di Sito Pons, con Marco Bezzecchi quarto e a sua volta vicinissimo. Chiude la top five Sam Lowes.

La sessione con le condizioni peggiori l’ha avuta la Moto3, in cui a primeggiare è stato Andi Farid Izdihar, sulla Honda del team Asia. L’indonesiano ha iniziato bene la sua domenica, anche se alle 11:00 partirà in ultima posizione per via di una penalità rimediata in FP3.

In seconda posizione si è classificato Pedro Acosta, che forse potrebbe quasi sperare nel bagnato anche per la gara in modo da recuperare dal 21° posto rimediato in qualifica. Jeremy Alcoba chiude i primi tre, mentre il primo degli italiani è il poleman Andrea Migno, quarto con otto decimi di ritardo da Izdihar. Gli altri azzurri nei primi dieci sono Romano Fenati (sesto), Riccardo Rossi (nono) e Stefano Nepa (decimo).

Questi i risultati del WUP MotoGP e i tutti i tempi fatti.

Fonte immagine: Twitter / Tech3 Racing

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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