Motomondiale | GP Emilia Romagna 2020, sintesi delle FP2

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Sessione molto ravvicinata, Binder primo grazie a un giro col traino di Viñales. KTM in risalita, caduta di Pol Espargaró, Rossi e Dovizioso attualmente fuori dalla Q2.


La FP2 delle quattro classi del Motomondiale a Misano Adriatico è andata in archivio e, nella MotoGP, a guidare il gruppo è Brad Binder. Il pilota KTM, dopo una prima sessione di libere non proprio eccezionale, ha potuto accelerare nel turno pomeridiano riuscendo anche a prendersi la prima piazza col tempo di 1:41.628, salendo in testa alla classifica combinata nonostante delle temperature teoricamente più alte rispetto al pomeriggio. Va detto però come Binder abbia sfruttato anche il traino della Yamaha di Maverick Viñales, perciò nelle qualifiche di domani dovrà cercare di dare il massimo anche senza scia altrui.

Nel complesso le prestazioni della KTM sono decisamente migliorate comunque. Lo confermano Pol Espargaró e Miguel Oliveira, entrambi riusciti a entrare momentaneamente in top ten, che equivarrebbe al passaggio diretto in Q2 per sabato. Anche Iker Lecuona ci è andato molto vicino ma il rookie spagnolo ha dovuto accontentarsi dell’11a posizione, a un solo decimo dalla top ten ma con buone possibilità di rifarsi domattina. Non tutto però è andato per il verso giusto per la Casa di Mattighofen: dopo i primi otto minuti Espargarò è scivolato alle curve del Carro danneggiando la prima moto e collezionando un’altra caduta qui a Misano, dopo quelle dello scorso weekend.

Takaaki Nakagami occupa la seconda posizione sia nel turno che nelle combinate. La Honda pare aver trovato qualcosa tra i due weekend di Misano e il giapponese sta sfruttando al massimo questo maggior potenziale della RC213V. Non potrà farlo Stefan Bradl invece, che dopo aver dato forfait alla FP2 ha ufficializzato il suo ritiro anticipato dal Gran Premio, a seguito dei problemi al nervo del gomito destro. Il suo compagno di squadra Álex Márquez, sulla Honda Repsol superstite, è solo 17° (seppur a soli sette decimi da Binder).

Insieme a KTM, Yamaha è il marchio che ha piazzato più moto all’interno della top ten combinata. La prima M1 in classifica è quella del leader della FP1 Fabio Quartararo in terza posizione, davanti alla moto ufficiale di Maverick Viñales. Tutti i primi cinque classificati sono molto vicini e hanno tutti migliorato i propri tempi rispetto alla FP1, tanto che solo 71 millesimi separano il primo classificato Binder dal compagno “Polyccio”. Il primo ad aver mantenuto il tempo della FP1 come quello di riferimento è Franco Morbidelli: lo yamahista è stato ben nascosto per tutta la sessione 2, con il 14° tempo finale a sei decimi dai primi, ma grazie al bel lavoro fatto al mattino è rimasto nei primi sei. L’unica Yamaha fuori dalla top ten al momento è quella di Valentino Rossi, solo 15°.

Situazione similare a quella Honda in casa Suzuki, con il solo Joan Mir attualmente in posizione per poter passare alla Q2 con margine. Lo spagnolo non è stato incisivo ed esaltante come nella prima sessione (mostrando anche qualche problema di stabilità nel punto più veloce del tracciato), ma è comunque tra i favoriti del weekend insieme agli yamahisti. Importante la differenza fatta sul compagno Rins, attualmente 18° e più lento di tre decimi nella stessa sessione, addirittura di cinque rispetto al tempo fatto dal #36 al mattino.

A concludere la top ten due Ducati, ma non quelle che ci si aspetterebbe: Danilo Petrucci è il primo dei piloti della Casa di Borgo Panigale in nona posizione, autore di un 1:31.9 di tutto rispetto nella FP2 che gli è valso il momentaneo accesso alla lotta per la pole position. Negli ultimi giri lanciati Johann Zarco ha ottenuto l’ottava posizione in FP2 e la decima nella classifica combinata, facendo uscire dalla top ten l’altro contendente alla sella ufficiale Francesco Bagnaia, a lungo in testa durante la prima parte della sessione. La situazione di Andrea Dovizioso rimane ancora un punto di domanda, col forlivese alle spalle del torinese nella combinata ma addirittura 18° in questa sessione, mentre il weekend di Jack Miller non sembra ingranare, visto il 16° tempo con cui ha concluso la giornata.

Situazione praticamente invariata per Aprilia, che non sta beneficiando granché delle migliorie fatte dai test. Aleix Espargaró ha chiuso 15° l’ultimo turno ed è staccato di circa un decimo da Zarco per il passaggio in Q2 (dopo esser stato tra i primi nella sessione mattutina), mentre Bradley Smith occupa l’ultima posizione adesso vista l’assenza di Bradl.

Nella seconda sessione della Moto2 si è invece andati oltre al fare tempi vicini al record, ma c’è stato chi ha potuto batterlo già durante la FP2 senza aspettare i turni di qualifica. Sono stati Luca Marini e Aróc Canet, rispettivamente primo e secondo durante questo secondo turno: con un ultimo giro finale, “Maro” è riuscito a tornare in testa alla lista dei tempi con un 1:35.956, tempo di un paio di decimi più veloce rispetto a quello fatto da Sam Lowes sabato scorso; il pilota Aspar, pur usando il traino dell’italiano, non è riuscito a risoffiargli la prima piazza da sotto il naso, rimanendo comunque a soli nove centesimi di distacco. Il turno ha rischiato di complicarsi irrimediabilmente per Marco Bezzecchi invece, sesto a fine sessione e autore di un brutto highside in uscita da curva 5, che però non gli ha impedito di concludere il turno. Davanti a lui Marcel Schrötter in terza posizione, davanti a Sam Lowes (classificabile anche tra i favoriti assoluti del fine settimana della Moto2) e a Joe Roberts, che torna a tirar fuori dal suo cilindro una bella prestazione. Bene anche il team Petronas con Xavi Vierge settimo e Jake Dixon nono, mentre il sostituto di Jorge Martín, Mattia Pasini, è 25°. Va ricordato come il commentatore di Sky Sport stia usando, su scelta del team, una KTM Moto2 anziché una Kalex.

Prima dell’inizio del turno riservato alla Moto3, è la prassi oramai avere una lista di coloro costretti a saltare i primi minuti della sessione. Questa volta, a perdere quindici preziosi minuti di FP2 sono stati Rodrigo, García, Salač, López, Antonelli, Fernandez, Toba, Dupasquier, Rossi, Sasaki, Arenas e Pawi, per un totale di dodici piloti. Ad aggiudicarsi la sessione è stato invece Jaume Masia per il team Leopard: lo spagnolo, proprio pochi minuti dopo la notizia dell’arrivo di Xavier Artigas nel team azzurro al suo posto, ha piazzato un 1:41.663 a pochi istanti dalla bandiera a scacchi, segnando il nuovo record del tracciato; Masia è stato anche protagonista di una caduta alla Rio, luogo dove è scivolato anche Raul Fernandez (quinto in FP2 e secondo nella combinata), fortunatamente senza conseguenze. Il secondo posto del turno pomeridiano l’ha ottenuto Celestino Vietti, decisamente più convincente rispetto al mattino e unico, insieme al #5, a scendere sotto il muro dell’1:42 nonostante le temperature più alte. Tatsuki Suzuki è terzo davanti all’altra KTM del team Sky guidata da Andrea Migno. Caduta anche per Gabriel Rodrigo alla Misano 2, mentre Romano Fenati, virtualmente escluso dalla Q2 di domani, ha dovuto imboccare la via di fuga nel finale dopo che gli si era spenta la moto.

Anche la MotoE ha svolto la propria FP2 e come nella prima c’è Eric Granado in testa al gruppo di Energica Ego Corsa. Il brasiliano è stato l’unico in grado di scendere sotto il muro dell’1:43 durante questa prova libera 2, distanziando di almeno due decimi tutti i diretti concorrenti. Alex De Angelis, pilota di casa e del team Pramac, è secondo con un 1:43.1, davanti al campione 2019 Matteo Ferrari e a Jordi Torres. E’ risalito ottimamente Tommaso Marcon, quinto a mezzo secondo dal #51, mentre il leader della Coppa 2020 Dominique Aegerter è settimo, superato anche da Mike Di Meglio. Usciti dalla top ten Mattia Casadei per la Squadracorse SIC58 e Niccolò Canepa per il team LCR, con quest’ultimo staccato di due posizioni dal decimo classificato Xavier Siméon, suo compagno di team.

Questi i risultati della FP2 MotoGP, l’analisi dei tempi fatti e la classifica combinata delle sessioni del venerdì.

Fonte immagine: press.ktm.com

MONOPOSTO by SAURO

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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