Motomondiale | GP Doha 2021, sintesi della FP3

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Il caldo e soprattutto il vento rendono impossibile qualsiasi miglioramento. Confronto Yamaha-Suzuki negli ultimi minuti, con Fabio Quartararo al comando; Miller e gli altri ducatisti rimasti ai box.


Nella FP3 del Gran Premio di Doha a Losail della classe MotoGP, di azione non se n’è vista granché, né figurativamente né letteralmente. Come temuto da piloti e squadre, la terza sessione è stata pressoché inutile vista l’impossibilità di migliorare i tempi della FP2, e le minime chance di farlo sono state azzerate a causa del forte vento e della tempesta di sabbia che si è scatenata sul tracciato. Persino i cameraman hanno fatto fatica a seguire l’azione in pista, vista la poca visibilità.

A condurre il gruppo della MotoGP al termine di questi quarantacinque minuti è Fabio Quartararo su Yamaha M1 del team Monster Energy. L’1:56.064 fatto segnare dal franco-siciliano è comunque lontanissimo dai riferimenti fatti segnare ieri sera, perciò la classifica combinata non ha subito nessuna variazione.

I piloti che hanno deciso di girare hanno comunque cercato di provare set di gomme differenti e testare le durate delle mescole; non tutti hanno utilizzato treni di Michelin nuovi di zecca, oppure alcuni sono stati solo rodati. Nella classifica della FP3, le altre Yamaha sono in quinta, sesta e nona posizione, nell’ordine con Viñales, Morbidelli e Rossi.

Le M1 hanno pagato un grosso gap nel T4 rispetto alle Suzuki, unico altro marchio a girare in maniera massiccia in questo turno. Álex Rins, forse grazie a della scia, aveva messo a segno un 1:56.3 davvero buono considerando le condizioni, ma proprio allo scadere del tempo ha ceduto la prima posizione. Terzo posto per il suo compagno Joan Mir, a un decimo da lui e a quasi quattro da “El Diablo”.

Questo turno così atipico ha permesso a diversi piloti nelle retrovie di mettersi in risalto. Su tutti Danilo Petrucci, quarto e deciso a mostrare un potenziale maggiore rispetto a quanto visto sette giorni fa, cosa che gli è in parte riuscita già durante la FP2. “Petrux” dovrà comunque partire dal Q1, così come tutti i suoi compagni di marca: Oliveira, Binder e Lecuona sono tutti vicini, ma racchiusi tra l’11a e 13a posizione della terza sessione.

La prima Ducati in classifica è la GP19 Esponsorama guidata da Enea Bastianini. Un po’ come per Petrucci, la “Bestia” ha sfruttato questa sessione per cercare di mettersi in risalto e accumulare esperienza in quanto debuttante alle prime armi su una MotoGP. I ducatisti sono stati quelli che hanno girato meno, poiché il compagno di Enea Luca Marini, Jack Miller, Jorge Martín e Johann Zarco non sono nemmeno scesi in pista. Solo 14° Francesco Bagnaia.

Due le Honda nelle prime dieci posizioni, con Álex Márquez ottavo e Pol Espargaró decimo. Il fratello di Marc ha lamentato un problema nello scaricare la potenza a terra (anche a causa, probabilmente, della traiettoria ideale sporcata dalla sabbia), mentre il pilota Repsol ufficiale è stato più tranquillo e non ha commesso errori di sorta durante questa FP3. Takaaki Nakagami e Stefan Bradl sono nelle ultime tre posizioni.

Situazione simile a quella Ducati anche per l’altro marchio italiano, Aprilia. Dopo un weekend intero passato tra i primi e due libere passate tra i protagonisti, Aleix Espargaró ha deciso di risparmiare gomme ed energie per la qualifica che avverrà tra poco. Lo spagnolo è 17° ed è, per la prima volta, alle spalle di Lorenzo Savadori, 15°.

L’impossibilità nel migliorare i tempi si è notata anche nelle altre classi, a partire dalla Moto2. Il miglior tempo fatto da Sam Lowes in questo pomeriggio, 2:00.878, lo pone in testa nella FP3 ma è comunque più lento di oltre due secondi rispetto al record stampato da Raúl Fernández ieri pomeriggio. Per quanto riguarda la sessione odierna, Lowes è stato l’unico sotto il 2:01 con i rivali Bezzecchi e Gardner in seconda e terza posizione, mentre le classifiche combinate sono rimaste invariate.

Ciò significa che si sono riusciti a qualificare  ben cinque italiani (Di Giannantonio, Bezzecchi, Vietti, Bulega e Manzi) e anche alcuni debuttanti quali Beaubier, Ogura e il già citato Fernández, mentre sono rimasti esclusi i piloti Speed Up Jorge Navarro e Yari Montella, il secondo pilota del team Aspar Albert Arenas, e le Kalex Petronas Sprinta di Jake Dixon e Xavi Vierge.

Il tema di maggior interesse del turno della Moto3 è stato la conferma delle penalizzazioni vociferate ieri sera (e le relative lamentele dei team manager): stamani infatti la direzione gara ha optato per penalizzare Dennis Foggia, Stefano Nepa, Romano Fenati, Sergio García, Pedro Acosta, Deniz Öncü e Riccardo Rossi per aver rallentato eccessivamente all’ingresso di curva 16 nell’ultimo giro di lancio della FP2. Questi sette partiranno dalla pitlane domenica, ma potranno partecipare normalmente alle due sessioni di qualifica.

La FP3 ha visto invece Jason Dupasquier in 2:07.244, primo con un decimo di vantaggio proprio su Foggia e tre su McPhee. I tempi fatti sono stati però pesantemente condizionati dal meteo e quindi, anche nella classe leggera, le prime posizioni sono rimaste invariate. Pertanto, partiranno dalla Q1 i due piloti Leopard, Lorenzo Fellon sulla seconda Honda SIC58, i due della squadra Tech3 e anche Carlos Tatay sulla KTM del team Avintia Esponsorama.

Tra poco inizierà la Q1 della classe leggera. Le condizioni della pista saranno molto difficili, ma queste potrebbero rendere la lotta al pole anche più movimentata del solito.

Questi i risultati della sessione 3 per la MotoGP, insieme al cronologico dei tempi fatti e la classifica combinata.

Fonte immagine: yamahamotogp.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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