Motomondiale | GP Austria 2020, sintesi delle FP2

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Turno abbastanza inutile, la pioggia scombina i piani e la top ten rimane invariata. Primo Miller su asfalto umido, ottime le KTM Tech3, difficoltà Yamaha anche sul bagnato.


La seconda sessione di libere della MotoGP al Red Bull Ring è stata sostanzialmente inutile, a conti fatti. Pochi minuti prima che iniziasse la tanto temuta pioggia ha fatto capolino sul tracciato, rendendo impossibile dei miglioramenti rispetto al turno precedente. Negli ultimi minuti la pioggia ha smesso di cadere e la traiettoria si è fatta più asciutta, ma nonostante ciò i tempi fatti sono di oltre due secondi più lenti di quelli di stamani.

In testa al turno troviamo Jack Miller su Ducati GP20 del team Pramac. Come spesso già dimostrato, l’australiano sa esaltarsi con queste condizioni miste e probabilmente sono anche quelle per cui punta per questo weekend. Il ducatista più atteso, Dovizioso, ha fatto solo qualche uscita di prova, registrando come tempo migliore un 1:35.009, lontano otto secondi dal tempo di “Jackass” (1:26.475). La seconda Ducati in classifica è quella di Johann Zarco, quinto a un secondo.

La KTM ha invece sorpreso, dimostrandosi forte anche in queste condizioni. A portare le RC16S davanti sono stati i piloti del team Tech3, Iker Lecuona e Miguel Oliveira, rispettivamente in seconda e terza posizione. Il portoghese aveva già dimostrato in passato il suo apprezzamento per questa pista e chissà che non sia lui a portare in alto il marchio di casa in questo weekend. Né Binder né Pol Espargaró hanno fatto segnare tempi utili.

Quarta posizione per Álex Rins, che pare essersi abbonato alla “medaglia di legno” dei turni di prove. Un po’ come la KTM, vedere la Suzuki davanti con queste condizioni è una discreta sorpresa, confermata anche dal sesto posto di Joan Mir. I due spagnoli sono separati da quattro decimi, con un distacco da Miller che va dal secondo circa al 1”3.

Col bagnato si rivedono le Honda, in particolare le moto coi colori Repsol. Álex Márquez guida l’avanzata della Casa dell’Ala Dorata con il settimo posto in questo turno con l’umido, distanziando di un paio di decimi il sostituto di suo fratello Marc, Stefan Bradll (decimo). Ben più indietro le moto del team di Lucio Cecchinello, con Crutchlow 15° che precede il giapponese Nakagami.

Se già il turno sull’asciutto era stato difficile, quello sul bagnato si è rivelato ancor più ostico, se possibile, per le Yamaha: Maverick Viñales e Valentino Rossi sono vicini nella lista dei tempi, ma con quasi un secondo e mezzo di ritardo dalla Ducati #43 davanti. C’è la sensazione che, anche in caso di pioggia, questo possa essere un weekend in difesa per le M1, come confermato anche da Fabio Quartararo (12°) e Franco Morbidelli (13°). Il team Petronas è probabile speri più nell’asciutto, a questo punto.

Turno assolutamente inutile per le Aprilia. Sia Aleix Espargaró che Bradley Smith hanno girato pochissimo e non hanno approfittato della pista in fase di asciugatura, chiudendo con tempo più lenti di undici e tredici secondi dai migliori. Vedremo il potenziale delle RS-GP20 solo domani, a questo punto.

Per la Moto2 la seconda prova libera è stata decisamente più proficua. Dopo pochi minuti l’asfalto della pista di Spielberg era già totalmente asciutto e con temperature ideali per tentare l’attacco al tempo. A ottenere la prima posizione, migliorando ulteriormente quanto fatto in FP1, è stato Sam Lowes, capace di sfondare anche il muro dell’1:29 con un 1:28.985; solo due piloti sono riusciti a tanto, con Jorge Martín secondo a un centesimo. Terzo posto per la sorpresa Jake Dixon, davanti alla seconda moto Marc VDS di Augusto Fernández e l’americano Joe Roberts di American Racing. L’unico pilota all’interno dei primi dieci in questo turno è Enea Bastianini, ma la “Bestia” è ancora fuori dai primi quattordici qualificati, al contrario per esempio di Marco Bezzecchi che ha mantenuto il terzo posto nella combinata, nonostante un tempo alto nella seconda sessione.

A due minuti dalla fine del turno della Moto3, la pioggia aveva già fatto capolino sul circuito, rendendo difficili i possibili miglioramenti sul cronometro. A prendersi la prima posizione nella FP2 è stato John McPhee su Honda del team Petronas SRT, in 1:37.060. Al contrario del turno precedente, nessuno è riuscito a scendere sotto il muro del ’37, perciò la prima posizione è rimasta nelle mani di Tony Arbolino, quinto nel turno pomeridiano. Sempre nella FP2 sono andati bene i piloti del team Leopard, Jaume Masia e il vincitore di Brno Dennis Foggia, in particolare lo spagnolo che ha messo a segno un buon ritmo facendo terzo a soli 0”063 dallo scozzese in terza posizione, proprio davanti al compagno di box. Tra McPhee e Masia si è inserito Gabriel Rodrigo del team Gresini, che è risalito ottavo ed è stato uno dei pochissimi ad andare più forte nel secondo turno anziché nel primo. Nono Arenas, in una sessione dominata dalle Honda.

Le prove riprenderanno alle 08:55 di domani, con la Moto3 che disputerà per prima le FP3.

Qui i risultati della FP2 della classe regina, l’analisi dei passi e la classifica combinata.

Fonte immagine: motogp.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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