Il Circus si reca, per l’ultima volta, sull’isola del Victoria per continuare il ciclo extraeuropeo. La lotta tra le Aprilia e Marc Márquez continua, Martín in vantaggio.
Sta per iniziare un altro weekend agonistico, per il Motomondiale 2026. In programma vi è il GP Australia, pronto a disputare la propria 36a edizione, nonché la 30a sulla mitica pista di Phillip Island.
Il velocissimo tracciato sull’isola del Victoria, situato nel pieno di un parco naturale, ospiterà il Gran Premio per l’ultima volta. Dal prossimo anno il Circus si sposterà in quel di Adelaide, una scelta che ha fatto felici ben poche persone (quelle che contano, a quanto pare) e che costringerà fan ed appassionati delle due ruote a dare un ultimo saluto allo storico tracciato, con curve divenute leggendarie quali la Doohan, la Lukey Heights o la Stoner.
MotoGP

La MotoGP giunge alla tappa australiana in una situazione di stallo, nella sfida per il titolo del mondo. La gara dell’Indonesia, corsa due settimane fa, si è rivelata (come da pronostico) favorevole ad Aprilia, con la Casa di Noale capace di piazzare ben quattro moto nelle prime quattro posizioni. Tuttavia, il vantaggio in campionato di Jorge Martín su Marc Márquez è rimasto immutato, ovvero due soli punti.
Ciò è dipeso da quel che è accaduto durante la Sprint Race del sabato, in cui Márquez ha saputo approfittare delle situazione createsi ed è andato a conquistare i 12 punti della vittoria. Pur non brillando domenica, con un sesto posto senza infamia e senza lode, il #93 è “uscito incolume” dalla tappa in calendario probabilmente più problematica.
D’altro canto, lo stesso Martín non ha saputo essere particolarmente incisivo a Mandalika, su un tracciato storicamente amico. “Martinator” ha concluso terzo domenica ed è stato preceduto da Marco Bezzecchi e Raúl Fernández, i quali invece erano reduci dal contatto del giorno prima, con cui erano finiti fuori gioco alla prima curva.
Per l’Australia i valori in campo dovrebbero essere decisamente più equilibrati tra Ducati ed Aprilia, anche se le RS-GP26, ad oggi, sembrano più forma. Lo scorso anno a vincere è stato Fernández, capace così di raggiungere il proprio primo successo in top class, ma la speranza è che quest’anno la lotta sia decisamente più serrata, in modo da avere un ricordo permanente ed indelebile di Phillip Island e delle sue gare spettacolari.
Come detto, comunque, Aprilia potrebbe avere comunque il vantaggio tecnico dalla propria, ed è ciò che spera Bezzecchi. “Bez”, pur tornando alla vittoria in Indonesia, ha guadagnato solo due punti sugli avversari spagnoli nel computo del weekend, perciò le possibilità di reinserirsi nuovamente nella lotta iridata sono ancora scarse. Tutto dipenderà da ciò che verrà raccolta in Oceania.
A completare la line-up Aprilia c’è Ai Ogura sulla seconda moto di Trackhouse, il quale, nelle ultime due gare, è stato l’ultimo dei piloti della Casa veneta ed è quello che, in Australia, arriva con le maggiori incertezze. Ducati, dal canto proprio, al momento non sembra poter contare su nessun vero alleato, capace d’inserirsi tra Marc e le RS-GP26.
Per Phillip Island, il candidato con maggiori chance potrebbe essere Fabio Di Giannantonio, autore di due podi nelle ultime tre edizioni. Proprio nel 2023 “Diggia” ottenne qui il proprio primo arrivo nel terzetto di testa di una gara MotoGP, ma vedremo se ciò sarà sufficiente per poter contrastare lo strapotere delle Aprilia.
Tra gli altri piloti Ducati, Álex Márquez è sicuramente quello più propenso ad aiutare il fratello maggiore, ma le ultime tre gare del due volte campione sono state piuttosto sottotono. E’ un punto di domanda ancora più grosso, invece, Francesco Bagnaia, tornato a faticare oltremodo in Indonesia e di nuovo autore di un errore. A concludere le formazioni del marchio bolognese ci saranno Franco Morbidelli nel team VR46 ed Iker Lecuona in quello Gresini (in sostituzione dell’infortunato Fermín Aldeguer).
Le altre Case, per il momento, restano a guardare, anche se qualcuno capace d’inserirsi c’è. Il pensiero va subito a Pedro Acosta, che avrà sicuramente l’intenzione di concludere il proprio impegno con KTM nel migliore dei modi, ovvero lottando con un leone su una RC16 ancora staccata dalle moto italiane.
Guardando agli altri piloti della Casa di Mattighofen, quello che potrebbe comportarsi meglio dopo Acosta è Brad Binder, essendo questo un tracciato in cui ha vinto nelle classi minori e dove si è comportato bene anche negli anni passati. Enea Bastianini, dal canto proprio, potrebbe giovare della propria capacità di gestire le gomme, mentre Maverick Viñales, ora come ora, rimane l’ultima ruota del carro arancione.
Come Ducati, anche Yamaha sarà a corto di un titolare per questo Gran Premio, ovvero Toprak Razgatlıoğlu. Il tre volte campione della SBK è fuori per un infortunio alla spalla destra rimediato a Mandalika e rimarrà out fino alla fine della stagione, lasciando la M1 nelle mani di Augusto Fernández.
Quella australiana è, ovviamente, la gara di casa per Jack Miller, il quale disputerà il proprio ultimo GP davanti ai propri tifosi prima di spostarsi in SBK. Sarà comunque difficile concludere in bellezza per “Thriller”, così come per i piloti del team ufficiale, Fabio Quartararo ed Álex Rins. Tuttavia, va ricordata la splendida pole di “El Diablo” dello scorso anno.
Infine, il capitolo Honda: la gara in Indonesia è stata particolarmente difficile per i piloti del marchio di Tokyo e le possibilità d’inserirsi nella lotta per la top ten, contro almeno le KTM, non sono moltissime. D’altro canto, il team interno HRC potrebbe giovare del rientro di Joan Mir, rimasto in panchina negli ultimi Gran Premi ed ottimo interprete di Phillip Island.
L’ex-campione 2020 affiancherà Luca Marini, mentre il team LCR sarà formato dalla coppia Johann Zarco-Diogo Moreira. Per il brasiliano questa potrebbe essere un’ottima chance per celebrare degnamente la propria promozione nel team ufficiale, confermata in vista del 2027.
Moto2

Altrettanto combattuto il campionato Moto2, anche se i contendenti, in questo caso, sono solo due. Manuel González è ancora leader del campionato, ma con Izan Guevara arrivato alla sua quarta vittoria stagionale, ora il suo vantaggio si è ridotto a 5,5 punti.
Phillip Island rappresenta anche la gara delle sorprese, come quella osservata lo scorso anno per merito di Senna Agius, autore di una prestazione dominante. Come Miller in MotoGP, anche il #81 vorrà certamente salutare il tracciato australiano con una prova da ricordare, anche se non sarà certamente l’unico desideroso di farlo. Il pilota Intact GP, tra l’altro, è ancora in corsa per la terza posizione in campionato, in una sfida a quattro che vede coinvolti pure Iván Ortolá, Daniel Holgado e David Alonso.
Moto3

Situazione completamente diversa in Moto3, campionato il cui Mondiale è già stato assegnato con strepitoso anticipo. Máximo Quiles, vincendo a Mandalika, si è assicurato il titolo piloti e le ultime cinque gare della stagione, sulla carta, rappresentano nulla più di una passerella, per togliersi altre soddisfazioni e per lasciare la classe leggera imprimendo, ancor di più, il proprio marchio.
Phillip Island è famosa per le proprie gare senza esclusioni di colpi nelle classi leggere, ma lo scorso anno è andata diversamente: la lotta per la vittoria si è rivelato un duello tra il campione José Antonio Rueda e l’idolo di casa Joel Kelso (vinto dallo spagnolo), mentre il resto della grigliava si trovava a 12″. Vedremo se si ripeterà uno scenario del genere, magari con protagonisti differenti.
Un elemento che potrebbe scombussolare i piani del weekend è il meteo: Phillip Island è famosa per le proprie condizioni climatiche ballerine e quest’anno non saranno da meno, dato che è prevista pioggia torrenziale sia al sabato che alla domenica, con percentuali fino all’80%.
Anche in questo caso il Gran Premio andrà in differita, mentre per gli appassionati intenzionati alla levataccia notturna ci saranno le dirette su Sky Sport MotoGP, Now e MotoGP.com. Solo le qualifiche e la gara Sprint MotoGP andranno in live su TV8.
INFO TRACCIATO
Lunghezza tracciato: 4.448 m
Rettilineo principale: 900 m
Curve: 12 (7 a sinistra, 5 a destra)
Senso: antiorario
Record della pista: 1:26.465 (Fabio Quartararo, Yamaha, 2025)
ALBO D’ORO




ORARI TELEVISIVI
Venerdì 23 ottobre 2026
00:00 – FP1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
00:50 – FP1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
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05:05 – PR Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
06:00 – PR MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
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Sabato 24 ottobre 2026
00:25 – FP2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
01:10 – FP2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
01:50 – Q1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
02:15 – Q2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
03:45 – Q1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
04:10 – Q2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
04:40 – Q1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
05:05 – Q2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
06:00 – Sprint MotoGP (Sky Sport MotoGP, TV8, MotoGP.com)
Domenica 25 ottobre 2026*
00:40 – WUP MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
02:00 – Gara Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
02:15 – Gara Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
04:00 – Gara MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
11:00 – Gara Moto3 (TV8)
12:15 – Gara Moto2 (TV8)
14:00 – Gara MotoGP (TV8)
*: in corsivo gli orari in differita.
Fonti immagini: Facebook / Trackhouse Racing, intactgp.de, ajo.fi
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