Motomondiale | GP Argentina, sintesi prove libere del venerdì

MOTOMONDIALE
GP Argentina, sintesi prove libere del venerdì

Márquez segna il tempo delle FP2 con gomme usate, Dovizioso davanti. Ventuno piloti in un secondo di 29 Marzo 2019, 21:55

La seconda prova libera riservata alla MotoGP ci ha regalato una delle sessioni collettive forse più combattute degli ultimi anni, visto il rischio della pioggia che incombe su questo weekend e con solo dieci posti disponibili per l’accesso in Q2. Ci arriva dalla prima posizione Andrea Dovizioso, con un tempo di 1:39.181, ma il suo vantaggio è risicatissimo sugli avversari perché, dalla prima alla decima piazza occupata da Nakagami, ci passano solo quattro decimi, un’inezia.

Bisognerà fare particolare attenzione a chi si è classificato primo in mattinata e solo ottavo nella FP2, cioè Marc Márquez, ma non bisogna farsi ingannare dal mero risultato, perché lo spagnolo di HRC è stato l’unico, tra i piloti che hanno tentato un ultimo giro veloce, a utilizzare una gomma posteriore usata. Il campione del mondo è il secondo degli hondisti, preceduto da Cal Crutchlow che vede in Termas de Rio Hondo una pista molto amica. Tutt’altra storia Lorenzo, solo 21° nella seconda sessione; particolare la scelta del maiorchino di usare delle saponette con alcune viti in titanio, che hanno fatto partire alcune scintille nelle pieghe in curva tanto da costringere la direzione gara a fargliele togliere nei run successivi.

In Yamaha si sta assistendo a una situazione abbastanza simile al Qatar: Maverick Viñales, parecchio in sordina nella FP1, ha trovato molta più confidenza nel corso del secondo turno, con una gomma dura sul davanti, una gomma Soft al retrotreno e una carenatura leggermente modificata in modo da assistere anche l’ingresso in curva. Rossi, che ha terminato la top ten a un secondo secco da Márquez in precedenza, è riuscito a mettersi in sesta posizione, nella coda di un Fabio Quartararo sempre più convincente. In buona posizione per il passaggio diretto in Q2 anche Franco Morbidelli, nono.

A dispetto del fatto che questa non sia una pista Ducati, in seconda posizione c’è Jack Miller: un turno parecchio anomalo il suo, dove ha mostrato velocità ma anche avventatezza, come nei primi minuti quando, nel tentativo di superare Rossi, è caduto al tornante 5. Il suo distacco dal compagno di marca è di appena nove millesimi, ma stupisce come ci sia anche una GP19 che non stia brillando, in altre parole quella di un Danilo Petrucci, pure caduto durante la prima prova libera. Completa la top ten, in settima posizione, la Suzuki con un Álex Rins pronto a puntare in alto in questo weekend.

Nonostante siano fuori dalla top ten, da segnalare le buone prestazioni delle Aprilia del team Gresini, che hanno sfiorato l’ingresso per meno di un decimo. Iannone precede il compagno Aleix Espargaró, sempre in palla a Termas de Rio Hondo, con solo 53 millesimi di vantaggio. Problemi non da poco per Bagnaia, 14° alle spalle di Petrucci, e Johann Zarco, il cui fuoco di paglia della FP1 col sesto posto si è già spento al momento.

La Moto2 nella mattinata è stata la prima a disporre di un asfalto già in netto miglioramento, seppur ancora parecchio sporco e polveroso. Nel primo turno la prima posizione è andata a Luca Marini per il team Sky VR46, che si è dimostrato parecchio brillante anche sul ritmo nella seconda sessione; non male anche Bulega, addirittura quinto nel secondo turno e dettosi soddisfatto della sua Kalex. La prima posizione del turno 2 è andata però a Thomas Luthi per il team Dynavolt, le cui prestazioni dei propri due piloti sono le più costanti tra i team di spicco; Schrotter, terzo stamani, è rimasto nella top ten.

Sorprendono in negativo i piloti Marc VDS. Il team belga non vive un grande momento e la conferma viene data dal fatto che Álex Márquez e Xavi Vierge domani dovranno lottare con le unghie e con i denti per entrare nella top 14. Continua il momento di sofferenza della KTM e anche del team Ajo, con Jorge Martín il primo della Casa austriaca al nono posto, dietro a Navarro sulla Speed Up e al vincitore di Doha, Lorenzo Baldassarri.

La Moto3 è stata la categoria a subire lo stravolgimento più grande delle condizioni tra le due libere, con un miglioramento dei tempi sul giro pari a due secondi. Il migliore nella prima sessione è stato Jaume Masia, in ripresa sul piano fisico dopo l’infortunio nei test di Jerez, tanto da rifilare addirittura dal mezzo secondo in su a tutti gli inseguitori, capitanati dal duo Snipers con Romano Fenati e Tony Arbolino. Il poleman dello scorso anno ha mantenuto le posizioni di testa nel pomeriggio argentino, guadagnando una posizione ma alle spalle dell’esperto McPhee in questo caso; risalita anche per Canet, sesto questo venerdì, al contrario di Fenati scivolato 14° alle spalle del vincitore di Losail, Kaito Toba (e con un miglioramento sul tempo sul giro irrisorio).

L’appuntamento è a domani con le ultime prove libere e soprattutto le sessioni di qualifica. Qui i risultati della FP2 MotoGP e l’andamento dei tempi.

Fonte immagine: motogp.com


Condividi