Motomondiale | GP Andalusia 2020, sintesi della FP2

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FP2 sorprendenti, Nakagami primo davanti a Zarco e Pol Espargaró, Viñales mantiene la testa della combinata. McPhee, Marini e Granado primi nelle altre classi.


Si sono da poco concluse le seconde prove libere del Gran Premio di Andalusia a Jerez de la Frontera. In cima alla lista dei tempi di questa sessione troviamo, nella sorpresa generale, la Honda LCR Idemitsu di Takaaki Nakagami in 1:37.715. Come prevedibile, i tempi della FP2 sono stati decisamente più lenti rispetto a quelli della sessione mattutina (di circa sette decimi), ma il giapponese ha stupito tutti quanti girando a soli due decimi dal giro fatto al mattino. Si tratta anche di una piccola rivincita della Honda, oggi orfana di Marc Márquez ma comunque capace di difendersi con le prestazioni del giapponese, mentre Álex Márquez e Cal Crutchlow non hanno migliorato le loro posizioni nella combinata; lo spagnolo ha girato piuttosto lento, stando davanti all’inglese di pochi millesimi.

La testa della classifica combinata rispecchia in buona parte i risultati della prova libera 1, con Maverick Viñales al comando grazie al suo 1:37.0 fatto stamattina. “Top Gun” ha terminato quinto questo turno con un run di ben sedici giri, e un ritmo ideale tra il ‘38.1 e il ‘38.3. Davanti a lui Morbidelli, quarto come nella FP1, mentre la seconda Yamaha ufficiale guidata da Valentino Rossi ha chiuso all’ottavo posto, con un ritmo piuttosto costante ma mai sotto il ’38 e mezzo. Il vincitore dello scorso GP Fabio Quartararo ha chiuso sesto e il suo weekend, finora, rispecchia quello di sette giorni fa, con una FP1 piuttosto lenta e addirittura fuori dalla top ten valida per entrare in Q2 ma una FP2 strepitosa in termini di ritmo, con tredici giri sotto il ’38 e mezzo (su gomma Medium al posteriore).

In seconda posizione, nel turno odierno, Johann Zarco su Ducati Avintia. Come Nakagami, la prestazione del francese è stata impressionante, anche se bisogna comunque fare una comparazione con quanto fatto dai big in termini di lavoro; il bicampione della Moto2 ha mostrato anche un ottimo passo, anche se piuttosto incostante nei tre run fatti; inoltre, Zarco è stato uno dei soli tre piloti in pista capaci di migliorare in FP2 il tempo della FP1. Situazione non facile per altre Desmosedici: i piloti del team Pramac hanno salvato la baracca della giornata con due ingressi in top ten ma, sul passo, i ducatisti sembrano messi piuttosto male. Andrea Dovizioso è solo 12°, davanti al compagno Petrucci.

In terza posizione la KTM con Pol Espargaró: nonostante qualche imprevisto, quale un dritto sulla sabbia della curva Michelin e una conseguente caduta senza conseguenze, lo spagnolo si è trovato davvero in sintonia sulla moto austriaca e potrebbe addirittura puntare al primo podio del marchio sull’asciutto. Il secondo turno di Brad Binder è stato invece apparentemente meno entusiasmante di quello del compagno avendo terminato 11°, ma guardando ai passi gara il sudafricano è stato decisamente più costante del compagno, con quattro passaggi di fila tra il ‘38.4 e il ‘38.6. Al #33 sembra mancare giusto l’esperienza di cui gode il compagno per poter lottare coi primi, ma anche per quella pare solo una questione di tempo. In 15a e 17a posizione le Tech3 di Oliveira e Lecuona.

In ripresa la Suzuki, grazie all’unico pilota fisicamente sano che si ritrova in pista. Joan Mir ha migliorato notevolmente in questo secondo turno con il settimo posto nella FP2 tra Quartararo e Rossi, ma ciò non ha cambiato le carte in tavola per le prime posizioni, perciò dovrà lavorare sull’attacco al tempo per poter tentare di passare in Q2. Il suo compagno di squadra Álex Rins, pur continuando a soffrire col braccio destro, si è quantomeno avvicinato agli avversari davanti a sé, chiudendo al penultimo posto la sessione davanti a Smith. La situazione rimane comunque difficile per il #42, tanto da chiedersi se abbia davvero senso tentare di correre nelle sue condizioni.

L’Aprilia mantiene la nona posizione nella combinata con Aleix Espargaró, 16° nel secondo turno di libere. Le moto di Noale al momento soffrono di un calo di potenza precauzionale, per evitare i guai di affidabilità riscontrati durante i test di settimana scorsa e anche in quelli precedenti.

Anche nella Moto2 la situazione della combinata non è cambiata nelle prime posizioni, con i soli Vierge e Corsi che hanno migliorato i loro tempi. In prima posizione, considerando entrambe le sessioni, c’è ancora Marco Bezzecchi, protagonista di una caduta nel pieno del secondo turno con tanto di principio d’incendio sulla sua Kalex, mentre il compagno di squadra Luca Marini si è messo al comando della sessione pomeridiana in 1:41.992, unico pilota a scendere sotto il ’42 in questo caso. In seconda posizione c’è proprio “Bez”, mentre in terza spunta il leader della classifica iridata Tetsuta Nagashima: per il giapponese si prospetta un secondo weekend solido, seppur di difesa nei confronti del team Sky Racing. Jorge Martín è quarto a riconfermare l’attuale supremazia dei team Ajo e VR46, davanti a Sam Lowes e Tom Lüthi. Tra i piloti virtualmente esclusi dalla Q2 e obbligati a disputare la Q1 ci sono gli alfieri di Italtrans Dalla Porta e Bastianini (quest’ultimo che si è preso qualche rischio in uscita dalla curva 3), Remy Gardner, Augusto Fernández, Xavi Vierge e Marcos Ramírez. Per la FP3 di domani ci si aspetta una durissima lotta per l’ingresso nei primi quattordici.

Nella Moto3 troviamo John McPhee in testa alla classifica della FP2: lo scozzese del team Petronas è voglioso di rivincita dopo la caduta a pochi metri dal traguardo lo scorso weekend e questa prima posizione è la prova definitiva della competitività dell’esperto scozzese. Nelle prime cinque posizioni della classe leggera troviamo tre italiani, con Andrea Migno primo dei nostri in seconda posizione a quattro centesimi dall’anglosassone; in quarta e quinta posizione Tony Arbolino e Niccolò Antonelli, col pilota del team SIC58 che si riaffaccia finalmente alle posizioni che contano (per quanto sia ancora fuori dai primi quattordici nella combinata). In mezzo agli azzurri c’è il leader della classifica Albert Arenas, terzo in questa sessione e uno dei pochi ad aver fatto meglio nella FP2 più calda che nella FP1, ma la sua KTM ha presentato ancora problemi tecnici, essendosi spenta improvvisamente all’inizio della corsia box. Si segnala anche il buon lavoro del suo compagno Stefano Nepa, decimo assoluto alle spalle proprio di McPhee nella classifica combinata.

L’ultima FP2 della giornata era quella riservata alla MotoE, nel quale Eric Granado ha ristabilito le gerarchie viste nella gara di Jerez 1 con un 1:48.056, tre decimi più rapido di Matteo Ferrari e quattro più di Dominique Aegerter. Sono solo cinque i piloti che subiscono meno di un secondo di ritardo, tra cui lo spagnolo Alejandro Medina del team Aspar e il nostro Mattia Casadei per la Squadracorse Ongetta SIC58; il #27 paga addirittura sette decimi al brasiliano in testa. Siméon è sesto a 1.1 secondi dall’ex-compagno al comando, seguito dal nostro Niccolò Canepa.

Con questo si concludono le prove del venerdì del GP di Andalusia del Motomondiale. Domattina il programma riprenderà con le ultime libere valide per i passaggi diretti in Q2, la FP4 riservata alla MotoGP e poi i turni di prove ufficiali per decidere le griglie di partenza.

Qui troverete i risultati della FP2 MotoGP, la combinata e i passi gara visti.

Fonte immagine: motogp.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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