Motomondiale | Dorna Sports sonda il terreno per un Gran Premio in India

Alyoska Costantino - 21 Settembre 2022 - 18:05

Il promoter spagnolo è pronto ad espandere ulteriomente Motomondiale e MotoGP nel Medio Oriente. Il CEO Dorna Ezpeleta: “correre in India sarebbe la rappresentazione del nostro impegno”.


Nonostante un calendario già molto corposo e comprendente venti tappe (o anche di più, considerando come per il 2022 ne fossero previste ventuno originariamente), il Motomondiale e Dorna Sports stanno cercando di guardare sempre più all’orizzonte per cercare nuove location per dei Gran Premi. 

Uno dei mercati su cui ultimamente la società spagnola si sta concentrando maggiormente è quello mediorientale e, dopo la firma di un memorandum d’intesa per portare la MotoGP e le categorie affini in Arabia Saudita, quest’oggi è toccato all’India con l’incontro tra Dorna e gli organizzatori della Fairstreet Sports al Buddh International Circuit (circuito prima scelta su cui le moto potrebbero correre) e poi quello a Lucknow, capoluogo della regione dello Uttar Pradesh in cui il tracciato è situato.

È qui che Carmelo Ezpeleta ed il suo gruppo si sono incontrati col ministro della regione Yogi Adityanath e Nand Gopal, il ministro di gabinetto della regione per lo sviluppo industriale nonché capo della NRI e della promozione export al di fuori del suolo indiano. Presente al primo incontro anche il ministro dello sport Shri Anurag Thakur. 

Queste sono state le parole dell’amministratore delegato spagnolo: “L’India rappresenta un grande Paese e mercato ed è importante specialmente per l’industria del mondo delle due ruote e della MotoGP che qui vanta una grande fan base. Riuscire a dar vita a un appuntamento della MotoGP rappresenterebbe uno spettacolo incredibile per i nostri tifosi e al tempo stesso ci permetterebbe di far crescere questo sport nella regione. Sarebbe molto importante per tutti i nostri partner e costruttori, in particolare considerando le centinaia di milioni di veicoli a due ruote presenti su queste strade. Ci piacerebbe molto vedere la realizzazione di questo progetto e portare queste incredibili MotoGP davanti agli appassionati indiani”. 

“In MotoGP siamo impegnati con i nostri appassionati e puntiamo a rendere questo sport accessibile a tutti a prescindere dalla localizzazione geografica, di chi sono e del loro status economico. Le moto sono un incredibile mezzo di trasporto e in tanti aspetti del mondo guidano la società e forniscono una mobilità economica. Correre in India sarebbe la rappresentazione del nostro impegno per aprire il più possibile le porte di questo sport e sarebbe anche un traguardo importante per il campionato”. 

A prendere la parola alla prima conferenza è stato poi il ministro dello sport Thakur, esaltando anche l’importanza raggiunta dal paese in ambito motorsportivo: “Per l’industria sportiva e automobilistica questa è una giornata storica oltre a rappresentare un omaggio alle celebrazioni di Azadai Ka Amrit Maha Utsav: questa è la dimostrazione che l’India ha raggiunto il massimo livello nel mondo degli sport a motore. L’India potrebbe essere potenzialmente uno dei mercati maggiori della MotoGP anche in termini di spettatori”. 

“La MotoGP è un asset strategico grazie alla fedeltà degli appassionati che amano questo sport e alla natura competitiva che abbraccia considerando che già raggiunge quasi mezzo miliardo di case in tutto il mondo. Dorna Sports, unico detentore dei diritti commerciali e televisivi, produce la copertura internazionale di ogni Gran Premio della stagione dall’acquisizione alla distribuzione come parte della filosofia della gestione dell’evento a 360°”. 

Yogi Adityanath, a sua volta, ha voluto esprimere la sua soddisfazione per l’accordo: “Per la regione dello Uttar Pradesh è un grande orgoglio ospitare degli eventi così importanti a livello mondiale. Questo evento avrà dei benefici per il sistema turistico e ricettivo ma al tempo stesso porterà il nostro territorio alla ribalta a livello mondiale. Il nostro governo fornirà tutto il suppporto necessario per far sì che questo evento sia un grande successo”. 

Infine, la parola è andata a Nand Gopal “Nandi”: “L’evento sarà uno spettacolo eccezionale per tutti gli appassionati di motociclismo ma fornirà anche un maggior stimolo all’economia generando investimenti stranieri e segnerà l’inizio di un progresso nell’industria dei trasporti che sfocerebbe in investimenti globali oltre a rappresentare una destinazione preferita per le OEM nella regione dello Uttar Pradesh”. 

Per il momento non sono ancora state poste date su quando dovrebbe avvenire il debutto del Motomondiale in India, ma alcune fonti menzionano già il 2023. Con una prima bozza di campionato che tarda ad arrivare, questa opzione potrebbe non essere poi così remota. 

Fonte immagine: Twitter / MotoGP