Un guasto al motore, avvenuto martedì a Quartararo, ha spinto la Casa di Iwata a tenere in stallo tutti i propri piloti.
La situazione di Yamaha, nei test di Sepang pre-2026 della MotoGP attualmente in corso, è finita di male in peggio nel giro di pochissime ore. Dopo la tegola dell’infortunio di Fabio Quartararo, rottosi un dito durante la prima giornata di prove collettive ufficiali, e le voci incessanti in merito ad un passaggio di “El Diablo” ad Honda, oggi la Casa dei Tre Diapason ha riportato un’altra batosta.
Nella giornata di martedì, infatti, il motore V4 della M1 dello stesso Quartararo è andato in fumo sul rettilineo principale ed ha costretto il team ad opportune valutazioni. Questa mattina, durante la seconda giornata, nessuna Yamaha è scesa in pista, né quelle dei titolari per le squadre Monster Energy e Pramac, né le sperimentali del test team.
Massimo Bartolini, direttore tecnico della Casa, è stato intervistato a MotoGP.com dichiarando come la scelta sia stata dovuta ad un fattore sicurezza, in modo da evitare che nuove rotture potessero provocare incidenti gravi agli yamahisti. Ufficialmente Yamaha, secondo Max, tenterà di disputare la terza giornata, ma le voci che arrivano dal paddock di Sepang parlano di un fermo totale anche per il giovedì.
Il problema pare sia prevalentemente lato raffreddamento, un grosso grattacapo che andrà risolto in meno di un mese, con l’appuntamento della Thailandia sempre più vicino.
Fonte immagine: yamahamotogp.com
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