MotoGP | Test Sepang inizio 2022, sintesi della seconda giornata

MotoGP
Tempo di lettura: 6 minuti
di Alyoska Costantino @AlyxF1
6 Febbraio 2022 - 13:32
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A Sepang pomeriggio funestato dalla pioggia, a Bastianini basta il mattino per fare il tempo record del circuito per una MotoGP. Ancora bene le Aprilia, risalgono la china le Ducati.


Il secondo ed ultimo giorno di test della MotoGP in quel di Sepang non è stato sfruttato a pieno da parte dei protagonisti della classe regina del Motomondiale, a causa dell’arrivo della pioggia che ha impedito ai piloti, specie ai rookie, di accumulare molti giri per prepararsi al meglio all’avvio di campionato.

Nonostante questo, questo secondo giorno in Malesia (il quinto complessivo per chi ha svolto anche lo shakedown) ha comunque dato parecchi spunti interessanti, a cominciare dallo stato di forma di Enea Bastianini. Già quarto nella giornata di ieri, la “Bestia” ha stampato il miglior tempo al tredicesimo dei 25 giri completati in 1:58.131 in sella alla sua Ducati GP21 del team Gresini Racing. Si tratta del nuovo record della pista di Sepang, in quel che pare sia stato un giro anche non totalmente perfetto da parte dell’ex-campione Moto2.

In generale, buona parte delle Ducati ha rialzato la testa dopo un primo giorno in sordina, a cominciare da Jorge Martín. Il madrileno del team Pramac si è aggiudicato il terzo posto assoluto con 27 giri compiuti ed un ritardo da Bastianini di un decimo scarso, mentre poco più indietro troviamo Francesco Bagnaia, sesto a soli 0”022 da “Martinator”. Il torinese è stato tra i piloti più attivi della giornata con 49 passaggi all’attivo. Tuttavia, non tutto sembrerebbe girare per il verso giusto per la Casa bolognese: il nuovo motore ha nuovamente dato ottimi segnali in termini di potenza, ma pare sia ancora un po’ scorbutico e già in Indonesia sarà necessario effettuare degli aggiustamenti.

C’è spazio per un’altra Desmosedici nelle prime dieci posizioni, ovvero quella di Johann Zarco. A conferma dell’incredibile equilibrio di questa sessione, il francese paga appena 0”2 da Bastianini ma si trova solo in nona posizione. Appena fuori dai dieci Luca Marini, mentre sono più indietro i debuttanti Marco Bezzecchi (16° a 0”579 dalla vetta) e Fabio Di Giannantonio (20° a 1”066).

Questa settimana di test ha messo alla ribalta l’Aprilia ed il risultato di stamattina ha seguito il trend dello shakedown e del primo giorno ufficiale di prove collettive. Aleix Espargaró chiude il secondo giorno al secondo posto con soli 0”026 di ritardo da Bastianini ed ha effettuato dei long run notevoli, che hanno convinto anche il direttore tecnico Romano Albesiano.

A rendere ancora più positivi i vertici di Noale c’è il quinto posto di Maverick Viñales sulla seconda RS-GP22, con “Top Gun” che, secondo alcune notizie riportate, dovrebbe cominciare a lavorare insieme a Fabrizio Maganzi, allenatore che in passato ha lavorato a stretto contatto con Fernando Alonso.

Come per Aprilia, anche Suzuki pare aver concretizzato quel che sarà il pacchetto tecnico della propria moto in vista del 2022. Álex Rins, quarto assoluto in questa seconda giornata, ha stampato lo stesso tempo dell’ex-rivale Viñales in 1:58.261 ed è stato nuovamente più veloce del suo compagno Joan Mir, fermo al 12° posto (nonostante un distacco comunque piuttosto contenuto).

L’ex-campione del mondo ha completato 35 giri ed ha, come Rins, provato ancora le nuove carene della Suzuki col baffo anteriore più stretto, ma il suo lavoro ha anche subito una battuta d’arresto per via di una scivolata all’ultima curva.

Situazione nettamente diversa in casa Yamaha, specie a sentire i pareri Maio Meregalli e soprattutto del campione Fabio Quartararo. Il franco-siciliano, come ammesso più volte, ha più volte ribadito l’importanza di migliorare il motore della M1 2022 per poter stare al passo coi competitor, ma pare che questo step in avanti tanto desiderato non ci sia stato. Il #20 occupa il settimo posto nella seconda sessione, rimanendo comunque nettamente il miglior yamahista del lotto.

Per trovare le altre M1, infatti, bisogna scendere in classifica oltre il 20° posto, con Cal Crutchlow 21°. I distacchi rimediati dall’inglese, da Andrea Dovizioso (RNF Racing) e Franco Morbidelli non sono necessariamente pesantissimi, ma li hanno fatti sprofondare molto indietro rispetto a Quartararo. Darryn Binder è 25° e paga 1”7 di ritardo, ma ha potuto quantomeno accumulare un po’ d’esperienza sul bagnato per la prima volta in assoluto. Altra notizia arrivata da Meregalli riguarda il piano per i primi test di Toprak Razgatlıoğlu in sella alla Yamaha MotoGP, confermati durante un’intervista con Simon Crafar e previsti per l’estate, tra giugno ed agosto.

Honda è stato il marchio che ha lavorato più alacremente per cercare di estrarre il massimo dei dati e della performance dalla moto 2022 che le squadre Repsol e LCR useranno dal Qatar in poi. Marc Márquez e Pol Espargaró sono rimasti ancora vicini in classifica ai margini della top ten, col pilota di Cervera ottavo in 1:58.3 ed il catalano decimo in 1:58.4, con una cinquantina di giri a testa percorsi.

Il lavoro sui quattro telai portati qui a Sepang pare aver soddisfatto i piloti ed anche Alberto Puig, a capo del team Repsol. Takaaki Nakagami, nonostante una scivolata, ha ottenuto il 13° tempo rimanendo a metà classifica e davanti anche alla Ducati ufficiale di Jack Miller, mentre Álex Márquez è rimasto un po’ più indietro in 17a piazza. Il fratello minore di Marc ha accumulato 57 giri, record per la giornata di oggi.

Come già successo ieri e molte volte nel corso del 2021, KTM è l’unico marchio a non avere nessuno dei propri piloti nei migliori dieci. Stavolta è stato Miguel Oliveira il migliore dei piloti in arancione col 15° crono a mezzo secondo da Bastianini, mentre il suo compagno Brad Binder, 18°, è stato l’ultimo ad avere un distacco inferiore al secondo.

Francesco Guidotti, nei suoi primi giorni da team manager del team Red Bull, ha ammesso come certe novità abbiano dato riscontri più che positivi, ma altri elementi non hanno invece convinto a pieno. Molte delle novità portate sulle RC 16 riguardavano la carenatura, con la presa d’aria anteriore ingrandita e le nuove alette dotate di fori verticali ed orizzontali, ma non è stato specificato cosa ha funzionato e cosa no. Raúl Fernández è 19°, mentre Remy Gardner è 23°.

Terminano così i test malesi della top class. Basterà attendere solo cinque giorni prima del ritorno in pista dei piloti MotoGP, che avverrà al tracciato cittadino del Mandalika tra l’11 ed il 13 febbraio.

Qui troverete i risultati della sessione, l’analisi dei run effettuati e la classifica combinata dei due giorni.

Fonte immagine: gresiniracing.com

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