MotoGP | Test privato di Razgatlıoğlu in Aragona, 40 giri completati

Il Campione del Mondo SBK è salito per la prima volta sulla M1 nella giornata di ieri, attività interrotta al pomeriggio causa pioggia. I tempi di Crutchlow usati come riferimento

Dall’iride conquistato nel 2021 si pensa spesso al possibile approdo in MotoGP da parte di Toprak Razgatlıoğlu, quando avverrà e se, soprattutto, ci sarà mai occasione. Il tanto famoso test sulla M1 della casa di Iwata si è concretizzato nella giornata di ieri in una sessione privata, in cui l’alfiere turco ha messo a referto 40 giri nonostante il taglio anticipato delle attività a causa del maltempo pomeridiano. Assieme a lui, è sceso in pista il collaudatore Cal Crutchlow, utile a segnare dei riferimenti cronometrici in ausilio del turco.

Non sono presenti immagini del 54 a bordo della Yamaha che tanti successi sta ottenendo con Fabio Quartararo in campionato. Razgatlıoğlu ha iniziato il suo turno con un long run di 12 giri così da percepire la differenza tra le gomme Pirelli delle derivate di serie e le Michelin adottate dai prototipi. Successivamente, si è concentrato su degli stint brevi, permettendo a Yamaha di compiere delle migliorie al setup e di raccogliere tutti i dati.

Nonostante tutto, le possibilità di vedere Toprak in MotoGP nel 2023 non ci sono. Il costruttore giapponese proseguirà con la sua attuale line-up nella prossima stagione e per il turco c’è da attendere il 2024, un anno dopo la scadenza del contratto rinnovato nel 2021.

Toprak Razgatlıoğlu“Questo è stato il mio primo giorno su una Yamaha M1 MotoGP, ho avuto sensazioni diverse rispetto alla R1. Più cavalli, elettronica diversa e cambio seamless, tutto completamente nuovo per me. A ogni giro ho imparato di più, dato che dopo la SBK non è così semplice adattarsi a una MotoGP. Fortunatamente, ho avuto Cal Crutchlow che mi ha consigliato e mi ha fornito un grande aiuto. La moto mi ha dato ottime sensazioni, è stato interessante provare i freni in carbonio.”

“Le condizioni erano davvero molto calde, per abbiamo deciso di fare run da cinque o sei giri dopo quello iniziale da dodici per avere un primo contatto con la moto. Quando guardo le MotoGP in televisione qui in Aragona ho visto che saltellavano un po’ e l’ho sentito anche io oggi. Non è così male, devi tenere il gas aperto per guidare sugli avvallamenti, perché se lo chiudi poi la moto diventa instabile. Sommariamente, un test molto positivo, anche se è stato accorciato a causa della pioggia nel pomeriggio, il che significa che non ho messo a referto abbastanza giri quanto quelli desiderati. Mi sono divertito a guidare una MotoGP, per cui molte grazie a Yamaha per avermi concesso questa occasione.”

Immagine di copertina: Twitter / Yamaha Racing

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