MotoGP | Test Mandalika inizio 2022, sintesi della terza giornata

Pol Espargaró torna davanti nell’ultima giornata, seguono Quartararo ed il fratello Aleix. Bagnaia risale al quarto posto, Mir e Fernández fermati da problemi fisici.


Quest’oggi si è svolta la terza ed ultima giornata di test al Mandalika Street Circuit, nonché l’ultima sessione collettiva della MotoGP prima del GP del Qatar 2022, previsto per il 6 marzo. Quella in Indonesia è stata una giornata in cui i piloti si sono limitati a concludere i propri programmi di lavoro, in certi casi dovendo recuperare il tempo perso per la pioggia e per la pista sporca del primo giorno.

Chiude in testa alla classifica Pol Espargaró, primo in due giornate su tre ed entusiasta sia del lavoro fatto nel box Repsol, sia della sua nuova Honda RC213V, migliorata sotto ogni aspetto secondo lui. Il #44 ha girato in 1:31.060 e per tutta la durata del weekend è rimasto in top ten, a conferma di come questa sua seconda stagione in HRC possa rivelarsi sorprendente.

Il suo compagno di squadra Marc Márquez, che comincerà da Losail con pretese ben più alte rispetto alle sue, ha concluso al 14° posto questa giornata, concludendo però 74 passaggi contro i soli 38 di “Polyccio” (che non ha girato al pomeriggio). Il “Cabroncito” è l’ultimo degli hondisti poiché suo fratello Álex Márquez è riuscito a stare in top ten sulla sua Honda LCR, mentre Taka Nakagami è appena davanti a Marc con ben 91 passaggi completati, il record di oggi.

Secondo, a soli 0”014 da Espargaró, Fabio Quartararo su Yamaha. Vedere il campione del mondo come miglior yamahista è oramai una prassi e quest’oggi ha ottenuto il suo miglior piazzamento in queste prove collettive con 79 passaggi effettuati; tuttavia, nella giornata di ieri “El Diablo” non ha risparmiato critiche piuttosto forti alla sua M1 2022 per i mancati progressi, specie dal punto di vista del motore. Nonostante questo, il lavoro sul time attack (punto debole evidenziato sabato) è stato comunque ottimo a giudicare da oggi.

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Quartararo non è però il solo yamahista a star davanti. Finalmente il suo compagno Franco Morbidelli ha trovato la quadra in questa ultima giornata ed ha ottenuto il quarto tempo, a 0”3 da Pol Espargaró. La squadra WithU RNF non condivide lo stesso entusiasmo, con Andrea Dovizioso risalito sì di qualche posizione, ma comunque solo 16° a fine giornata. Darryn Binder è invece 22° a quasi 2” e, a conti fatti, ultimo dei piloti che hanno svolto in toto il turno.

Se già il primo posto di Pol era motivo di vanto, la terza posizione ottenuta da Aleix rende la giornata della famiglia Espargaró ancora più dolce. Il pilota Aprilia ha battuto di 0”03 Morbidelli ed il suo 1:31.385 di riferimento è stato realizzato solo ad inizio turno. Come il fratello, Aleix non ha realizzato tantissimi giri (51 totali) e non ha sfruttato al massimo il pomeriggio, mentre il compagno Maverick Viñales, settimo, è stato più attivo in pista con 78 tornate compiute.

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Dopo due giornate in sordina, Francesco Bagnaia  è tornato in posizioni più consone a lui. E’ proprio il torinese a concludere la top five della terza giornata a meno di quattro decimi da Pol Espargaró, segno di come l’ottimismo mostrato durante le interviste non fosse infondato. Il suo compagno di team, Jack Miller, rimane però nella seconda parte della classifica, con un 15° tempo piuttosto anonimo.

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L’unica altra Ducati a stare nei dieci è quella di Johann Zarco. Il pilota di Cannes è rimasto uno dei più attivi durante la sessione con 82 giri fatti ed occupa l’ottavo posto finale, decisamente più avanti rispetto al compagno Jorge Martín (20° e con solo 18 giri compiuti, avendo terminato il programma). Appena fuori dalla top ten il leader della seconda giornata Luca Marini, 12° a 0”6 dalla vetta.

Il terzetto delle GP21 costituito da Marco Bezzecchi, Fabio Di Giannantonio ed Enea Bastianini occupa le posizioni dalla 17a alla 19a, formando così un poker di italiani insieme a Dovizioso davanti a loro. Situazione pressoché identica per i tre, che hanno effettuato circa una quarantina di giri a testa rimanendo entro il secondo di distacco, ma senza forzare più di tanto o rischiare di cadere.

Suzuki ad una sola punta per questa giornata, complice una gastroenterite che ha colpito il povero Joan Mir, costringendolo a rinunciare all’ultima giornata di test. Col campione del mondo 2020 fuori dai giochi ed un box Suzuki Ecstar in difficoltà per via di alcuni contagi da Covid-19, il solo Rins ha tenuto alta la bandiera della Casa di Hamamatsu con un buon sesto posto. Anche il catalano ha sfruttato solo poco più di metà turno.

KTM è ancora una volta l’ultimo marchio ad apparire in classifica, ma la Casa di Mattighofen è riuscita quantomeno a piazzare uno dei propri piloti di punta nei dieci. E’ stato di nuovo Brad Binder a riuscirci, come primo pilota a pagare oltre mezzo secondo di ritardo ma rimanendo comunque molto attivo in pista, con 68 tornate svolte. Leggermente di più per il suo compagno Miguel Oliveira, 11° a quota 73.

Situazione più dura per il box Tech3 gestito da Hervé Poncharal. Tralasciando per un attimo il 21° posto di Remy Gardner, che non ha granché brillato rimanendo a 1”8 dal miglior tempo, anche Raúl Fernández rischia di iniziare la stagione un po’ a mezzo servizio come il suo compagno-rivale. Dopo la caduta di ieri il #25 ha tentato di disputare la terza giornata, ma all’ottavo giro è scivolato in curva 10 piuttosto duramente; lo spagnolo ha passato gli esami medici ma si è detto un po’ intontito dopo la caduta, disertando così la sessione 3.

Cala quindi il sipario sui test del Mandalika, ma quello dell’inizio del campionato è pronto ad alzarsi. Mancano solo tre settimane all’avvio in quel di Losail, pista dove si corre in notturna e che ci ha storicamente regalato gare estremamente dure e combattute.

Qui i risultati del terzo giorno, l’analisi dei run fatti e la classifica combinata delle tre giornate.

Fonte immagine: motogp.com

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