MotoGP | Test Lusail pre-GP 2024, sintesi della seconda giornata

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Tempo di lettura: 5 minuti
di Alyoska Costantino @AlyxF1
20 Febbraio 2024 - 20:23
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A poche ore da quelli SBK, anche sui test MotoGP cala il sipario. “Doppietta” Ducati factory con Bagnaia (sotto il ’51) e Bastianini.


La due giorni di test della MotoGP in Qatar, sulla pista del Lusail International Circuit dove andrà in scena il primo appuntamento del Motomondiale l’8 marzo, si è conclusa da pochissimo decretando la parola fine alla pausa invernale del campionato.

L’ultima classifica della seconda prova collettiva, dopo quella svolta ieri pomeriggio, vede nuovamente Francesco Bagnaia al comando in 1:50.952, ovvero più di un secondo più veloce del tempo di riferimento realizzato lunedì. Il campione del mondo in carica ha battuto di gran misura il record della pista appartenente a Luca Marini e stabilito nelle qualifiche del GP 2023.

Pecco è stato l’unico a scendere sotto il muro dell’1:51 e ci è riuscito al ventinovesimo dei 52 giri realizzati. Sempre al proprio ventinovesimo passaggio Enea Bastianini, sulla moto gemella, si è classificato al secondo posto girando ad un decimo scarso dal compagno di squadra, chiudendo con un 1:51.0.

La “Bestia”, rispetto alla scorsa off-season, appare decisamente più in palla con la nuova versione della Desmosedici, ma bisogna tenere sotto la lente d’ingrandimento anche il temuto Marc Márquez. Lo spagnolo, dopo il mesto 16° posto di ieri, aveva spiegato ai microfoni della sua difficoltà nelle curve veloci ma quest’oggi, col via libera per il time attack, si è issato al quarto posto finale a 0″3 da Bagnaia. Oramai appare chiaro: per vedere il vero potenziale del “Cabroncito” sulla Ducati Gresini sarà necessario attendere la prima gara.

Stavolta, rispetto a ieri, le “Desmo” hanno trovato un po’ più di pane per i loro denti grazie alle performance delle Aprilia, capaci di piazzare ben tre piloti nelle prime sei posizioni al pari dell’altro marchio italiano. Aleix Espargaró, difatti, è riuscito ad inserirsi tra le moto factory di Borgo Panigale e la #93 di Márquez, mantenendo il terzo posto già conquistato ventiquattrore fa.

Il suo compagno Maverick Viñales ha portato la seconda Aprilia factory RS-GP24 in sesta posizione, ma a precederlo è stata la sorpresa di queste prove collettive, Raúl Fernández: l’ex-pilota KTM ha girato sull’1:51.3 completando la top five, ad appena 0″006 dal tempo di un otto volte campione del mondo.

Altre tre Ducati infestano la top ten alle spalle dei primi sei: Jorge Martín, sull’ultima delle GP24 in pista, è settimo e precede Fabio Di Giannantonio, mentre Marco Bezzecchi, anche messosi in testa in una particolare fase del turno, è decimo. Álex Márquez, sull’ultima delle Ducati titolari, è 13° alle spalle di Miguel Oliveira (Aprilia Trackhouse Racing).

L’unico pilota nei dieci a non guidare una moto italiana è il solito Brad Binder. Il sudafricano, autore di un time attack nei minuti finali, ha chiuso a 0″6 e la sua KTM deve probabilmente migliorare sull’aspetto della qualifica per poter rappresentare una minaccia per le moto italiane. Il fratello di Darryn è nono, mentre il suo compagno Jack Miller lo segue a due posizioni di distanza.

Delle varie sessioni affrontate, quelle in Qatar sono quelle che hanno visto Pedro Acosta più indietro tra tutte. Il campione Moto2 in carica ha chiuso solo 15° al termine di una giornata nuovamente molto proficua in termini di passaggi (72, contro i 73 di ieri), ma lo stakanovista del martedì è stato il suo compagno di squadra Augusto Fernández.

Il campione Moto2 2021, difatti, ha completato ben 83 passaggi della pista di Doha questo pomeriggio, ottenendo però solo un 21° posto come piazzamento finale. Le RC16, in generale, sono apparse più lontane dalle Ducati rispetto che a Sepang, venendo scavalcate anche dalle Aprilia come livello.

Il capitolo delle moto giapponesi inizia con la nota su Fabio Quartararo, oramai una costante dei report di fine giornata. L’ex-campione del mondo, sulla prima delle tre Yamaha in pista (comprendendo anche quella del test team usata da Cal Crutchlow), si è fermato solo al 14° posto come ultimo dei piloti sotto il ’52, ad un secondo pieno dal tempo di Bagnaia.

Acosta, col suo 15° tempo, si trova nel panino delle M1 Monster Energy di fatto, con Álex Rins 16° a meno di due decimi dal tempo del compagno. Il lavoro sul giro secco su cui puntava la Yamaha non sembrerebbe aver pagato a conti fatti.

Honda, incredibilmente, ricopre il ruolo di fanalino di coda tanto in MotoGP quanto in SBK. Durante la giornata la Casa dell’Ala Dorata non ha nemmeno potuto contare a pieno sulla propria formazione dato che Joan Mir, prima guida del team Repsol, si è dovuto fermare ad un paio di ore dalla fine della sessione per via di un malore. Ha poi ripreso il turno nei minuti finali, finendo però a terra in curva 13.

Il campione MotoGP 2020 occupa la 19a piazza davanti al compagno di squadra Luca Marini, con Mir capace di compiere solo 32 giri quest’oggi contro i 60 del fratellastro di Valentino Rossi. Subito davanti a loro le Honda semiufficiali LCR di Johann Zarco (17°) e Takaaki Nakagami (18°).

E con questo si concludono le sessioni collettive prestagionali della top class. Lo scontro vero tra i migliori piloti al mondo comincerà tra due settimane, due settimane spasmodiche d’attesa prima che possano riaccendere i motori. Nel frattempo, domani inizieranno i test in Portogallo della MotoE, mentre settimana prossima sarà la volta di Moto2 e Moto3 in Spagna.

Qui i risultati del giorno 2 della MotoGP.

Fonte immagine: Twitter / Ducati Corse

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