MotoGP | Test Lusail pre-GP 2024, sintesi della prima giornata

MotoGP
Tempo di lettura: 5 minuti
di Alyoska Costantino @AlyxF1
19 Febbraio 2024 - 23:10
Home  »  MotoGPMotomondiale

Pecco Bagnaia di nuovo il più veloce anche sulla pista del Qatar, Jorge Martín a 0″2. Bene le Aprilia, Marc Márquez a quasi 1″.


Mentre dall’altra parte del mondo SBK e SSP provano in quel di Phillip Island, in Medioriente sono i prototipi a due ruote più veloci al mondo a scendere in pista per preparare al meglio il debutto stagionale della MotoGP per il campionato 2024. La pista di Lusail, dove è in programma una due giorni collettiva, sarà anche luogo del primo appuntamento dell’anno, datato 8-10 marzo.

Nella prima giornata di test della MotoGP, i primi dopo quelli svolti a Sepang una decina di giorni fa, il più veloce è stato Francesco Bagnaia su Ducati Desmosedici del team Lenovo. Il campione del mondo in carica, già velocissimo in Malesia e riconfermatosi qui in Qatar durante il lunedì, sembrerebbe aver trovato piena confidenza con la GP24; un avvertimento a tutti i rivali.

Il #1 ha siglato il tempo di 1:52.040, a soli 0″3 dal tempo realizzato da Luca Marini lo scorso anno in qualifica e valido per la pole. Con tutta probabilità i tempi scenderanno anche di più nella giornata di domani, come già accaduto a Kuala Lumpur.

Il festino Ducati, come appunto in Malesia, è proseguito anche nel deserto di Doha, con Jorge Martín in seconda posizione a bordo della Desmo del team Pramac Racing, l’unica presente in pista visto che Franco Morbidelli, come si temeva, non potrà partecipare nemmeno a questi test dopo aver già saltato quelli in Malesia. “Martinator”, dal canto suo, ha girato a 0″2 dal tempo del suo rivale dello scorso anno.

Anche stavolta, all’interno della top ten, le Desmosedici abbondano, con Fabio Di Giannantonio quinto in sella alla moto del team VR46 Pertamina Enduro. “Diggia” ha rimediato oltre 0″4 di ritardo dall’1:52.0 di Bagnaia, ma ha comunque preceduto le altre due Ducati nei dieci di Álex Márquez e di Enea Bastianini (staccate mezzo secondo, rispettivamente settima ed ottava).

Chi ha lasciato un po’ a desiderare come performance è l’altro pilota del team Gresini, Marc Márquez: un po’ come a Sepang, il primo giorno di prove collettive non ha visto il #93 particolarmente brillante sul giro secco, con un tempo di 0″9 più lento rispetto a quello di Bagnaia e valido solo per il 16° posto. Forse il consiglio di Pecco all’indirizzo dello spagnolo, di guidare la moto meno da hondista, non è stato ancora percepito. 11° Marco Bezzecchi invece.

La Casa più vicina a Ducati quest’oggi è stata Aprilia, che ha portato la propria coppia ufficiale, Aleix Espargaró e Maverick Viñales, in top six. Il #41 occupa la terza posizione assoluta a pochi millesimi dal tempo del connazionale Martín, mentre il #12, al contrario di quanto patito a Sepang, sembrerebbe aver trovato più in fretta la quadra sull’assetto della nuova RS-GP24.

Ancor più sorprendente, almeno prima del time attack finale, il lavoro di Raúl Fernández sulla moto del team Trackhouse Racing. Nella configurazione ancora 2023, la RS-GP affidata a Raúl sembrerebbe ancora in palla per potersi giocare la top ten in vista del Gran Premio, mentre Miguel Oliveira, 21°, ha rimediato quasi due secondi di ritardo. La nuova Aprilia, visibilmente più complessa da capire della precedente, non sembra essere entrata nelle corde del portoghese.

Nelle prime quattro posizioni troviamo tre marchi differenti, col primo pilota non-latino ad inseguire le tre moto italiane. Trattasi di Brad Binder su KTM, il quale ha girato a 0″004 da Espargaró.

I suoi tre compagni di modello si trovano tutti piuttosto raggruppati, ma sono concentrati nella seconda metà della classifica. Jack Miller, sulla seconda KTM ufficiale, è 14° e precede Pedro Acosta su GasGas, il quale non ha giovato qui in Qatar, come a Sepang, dello Shakedown e dunque del tempo extra per prendere confidenza con una MotoGP; tuttavia, il rookie è stato il più attivo in pista con 73 giri completati. 20° il suo compagno Augusto Fernández Guerra.

La top ten è stata completata dalla coppia francese Johann Zarco-Fabio Quartararo, il primo su Honda LCR ed il secondo su Yamaha Monster Energy. L’ex-pilota Pramac, un po’ come a Sepang, si è posto come il migliore degli hondisti nel confronto diretto coi membri del team ufficiale, chiudendo al nono posto assoluto.

Joan Mir, prima guida Repsol HRC, siede ad un paio di decimi dal tempo di Zarco, ma comunque sufficienti per essergli dietro di ben quattro posizioni. Il campione del mondo 2020 è 13°, mentre il suo compagno Luca Marini è 18° alle spalle di Takaaki Nakagami.

Uno degli obiettivi di Quartararo, in vista di questo test, era quello di migliorare lo sfruttamento dello pneumatico morbido durante le fasi di qualifica. La missione non sembrerebbe riuscita finora, dato che il francese paga quasi 0″6 nei confronti di Bagnaia.

“El Diablo”, in compenso, è stato per distacco il migliore degli yamahisti visto il 19° posto del compagno Álex Rins, staccato 1″ pieno da lui. Presente in pista anche Cal Crutchlow sulla Yamaha M1 laboratorio, classificatosi ultimo ed autore di 55 giri.

Seguono i risultati della prima giornata di test in Qatar. Domani la seconda, l’ultima prima del tanto atteso avvio di campionato.

Fonte immagine: mediahouse.ducati.com

Leggi anche

Tutte le ultime News di P300.it

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.

LE ULTIME DI CATEGORIA
Lascia un commento

Devi essere collegato per pubblicare un commento.

COLLABORIAMO CON

P300.it SOSTIENE

MENU UTENTE

REGISTRATI

CONDIVIDI L'ARTICOLO