MotoGP | Test Losail pre 2021, sintesi della terza giornata

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Miller al comando della classifica con otto centesimi di vantaggio su Quartararo, i due abbattono già il record della pista. Viñales terzo, Zarco e Pol Espargaró con lo stesso tempo. Primo degli italiani Bagnaia sulla seconda Ducati.

Dopo due giorni di riposo a seguito di altrettanti di test in Qatar, i piloti della MotoGP fanno nuovamente capolino a Losail per la seconda tranche di prove collettive, iniziata quest’oggi e che terminerà venerdì. Al termine di quello che è, a conti fatti, il terzo giorno di prove ufficiali, la classifica vede in testa Jack Miller su Ducati Desmosedici GP ufficiale, primo in 1:53.183. Quello fatto segnare dall’australiano è il nuovo record del tracciato, di circa due decimi migliore rispetto al tempo fatto segnare da Marc Márquez nel 2019. L’ex-pilota Pramac è andato abbastanza bene anche sul passo, specie nel suo penultimo run con ben quattro giri sul ’54, di cui tre sotto il ’54.5.

E’ stata una giornata molto solida per le moto bolognesi. Oltre “Jackass” (autore di 51 passaggi), nei primi dieci troviamo altre due GP21, quella del team Pramac di Johann Zarco e la seconda della squadra Ducati Corse, guidata da Francesco Bagnaia. Il primo si è piazzato al quarto posto dopo 65 giri compiuti, mentre il secondo è il primo pilota sopra il secondo di distacco, con un 1:54.143 ma ben 63 passaggi completati. Più indietro i tre debuttanti: Enea Bastianini ha chiuso 14° mettendo a segno il suo miglior risultato finora in questa prestagione 2021, anche se con “solo” 44 giri completati; Jorge Martín è 19° e in termini di velocità sembra ancora peccare in qualcosa; infine Luca Marini ha chiuso 22°, con oltre due secondi di distacco ma un numero di giri di pista maggiori, utili in termini di confidenza. In pista anche Michele Pirro.

La giornata della Yamaha è partita con la celebrazione del 60° anniversario del marchio nel Motomondiale, attraverso la fantastica livrea bianco-rossa sulle moto del test team con Cal Crutchlow come “punta”, ma le moto di Iwata quest’oggi non sono state tutto fumo e niente arrosto. Nel telaio 2021 usato da Viñales quest’oggi (terzo finale a tre decimi da Miller) si è notata una fenditura all’altezza dell’appoggio delle gambe, ma soprattutto sia sulla sua moto che su quella di Rossi è stata provata una nuova carena, con le ali anteriori leggermente rialzate rispetto alla vecchia versione; infine, è stato provato addirittura un nuovo parafango privo della parte superiore.

La prima M1 in classifica è quella di Fabio Quartararo, unico altro pilota insieme a Miller in grado di scendere sotto il vecchio record del tracciato. Il franco-siciliano ha stampato un 1:53.263 relegando il compagno spagnolo a due decimi, mentre le moto del team Petronas sono più indietro, con Franco Morbidelli 11° e Valentino Rossi 13°, con più di cinquanta passaggi effettuati. In questa speciale classifica vince però Viñales, in grado di farne addirittura 77.

In quinta posizione ecco spuntare la prima Honda, quella di Pol Espargaró che condivide al millesimo il tempo di Johann Zarco su Ducati. Lo spagnolo del team HRC non ha fatto comunque male, continuando il suo percorso di adattamento alla RC213V in maniera soddisfacente; tuttavia, non brilla granché sul passo. Sono piuttosto indietro invece le altre moto della Casa giapponese, con Takaaki Nakagami decimo e staccato oltre un secondo da Miller davanti, mentre Álex Márquez e Stefan Bradl occupano la 15a e 16a posizione; il tedesco ha solo fatto una quindicina di giri, per provare una nuova carena con i baffi più esterni in posizione ribassata, prima di una caduta in curva 2. I due giorni di riposo antecedenti alle prove sono stati ricchi di voci in merito al ritorno di Marc Márquez visto il suo inserimento nella entry list del GP (una cosa pubblicizzata anche dalla stessa Dorna), ma non c’è ancora traccia di annunci ufficiali.

I fratelli Espargaró hanno viaggiato, per tutto il turno, con tempi molto vicini e difatti Aleix, il fratello maggiore di Pol, occupa la sesta posizione a 72 millesimi dall’hondista. Il pilota di punta dell’Aprilia ha però concluso solo 31 giri, non terminando il trentaduesimo per una scivolata. L’apprendistato di Lorenzo Savadori continua in maniera ancor più problematica, con 39 giri validi, quasi tre secondi di ritardo dai migliori e un 1:56.1 finale, un tempo che lo mette in mezzo ai tester in fondo classifica.

Le due Suzuki Ecstar di Joan Mir e Álex Rins viaggiano in coppia in settima e ottava posizione e sono le ultime due moto sotto il secondo di ritardo. Il campione del mondo precede il #42 di sei centesimi, mentre sul numero di passaggi Rins batte il #36 (63 a 57). Al contrario delle scorse giornate, però, le GSX-RR non si sono dimostrate granché rapide sul passo, nonostante le condizioni meteo più favorevoli e il minor vento: Mir ha fatto numerosi stint brevissimi di due o tre giri, mentre Rins ha solo un paio di stint degni di nota, che oscillano tra l’1:55.5 e l’1:54 alto. Sylvain Guintoli, tester ufficiale, è 24°, mentre il giapponese Takuya Tsuda è 28°.

Anche oggi il marchio che fa meno parlare di sé è KTM. La RC16 di riferimento continua a essere quella di Miguel Oliveira in 12a posizione, piazzata circa a metà classifica e con 58 giri svolti. Le altre moto arancioni continuano invece a rimanere nelle retrovie, con giusto un leggero step in avanti per Danilo Petrucci (17°), che sembra già entusiasta della nuova moto in termini di fiducia. Brad Binder è 20° a oltre due secondi da Miller, mentre Iker Lecuona lo segue a un decimo di distanza. Nei primi minuti ha girato parecchio Daniel Pedrosa, 23° a fine giornata.

Questa giornata di test si è quindi conclusa. L’appuntamento è a domani con la quarta sessione.

Questi i risultati della sessione: https://www.motogp.com/…/Qatar+MotoGP+Official+Test…

Qui l’analisi dei passi gara: https://resources.motogp.com/…/2021_QATAR_MotoGP…

Fonte immagine: ducati.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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