MotoGP | Test Losail pre-2021, sintesi della prima giornata

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La prima sessione ufficiale della due giorni di test pre-campionato della classe MotoGP, presso il Losail International Circuit, è da poco andata in archivio. Dopo aver assistito, nella giornata di ieri, allo shakedown di tester e rookies, tutta la griglia al completo ha dato, oggi, il vero via alle danze della stagione 2021 del motomondiale. Ad issarsi in vetta alla prima classifica di questa stagione è Aleix Espargaró, in sella alla sua rinnovata Aprilia RS-GP (munita, sul “baffo” anteriore, di un omaggio al prematuramente scomparso Fausto Gresini). Lo spagnolo ferma il cronometro sul tempo di 1:54.687, a fronte di 57 giri completati. Il crono di Espargaró risulta essere, inoltre, circa due decimi più lento rispetto a quello fatto segnare da Álex Rins nella prima giornata di test della stagione 2020. Il suo compagno di squadra, Lorenzo Savadori, non va oltre la ventesima posizione, proseguendo il cammino di adattamento alla massima serie intrapreso nel finale dello scorso anno.

Seconda posizione per Stefan Bradl, distante 256 millesimi dalla vetta. Il tedesco continua il percorso di sostituzione di Marc Márquez – ancora impelagato nella fase di recupero – confermando la crescita a tutto tondo della RC213V. Volgendo lo sguardo all’intero pianeta Honda, Álex Marquez e Takaaki Nakagami, alfieri del team LCR, trovano spazio in decima ed undicesima posizione; mentre Pol Espargaró, alle prese con la prima fase di adattamento alla sua nuova moto, conclude diciassettesimo a poco più di un secondo di ritardo.

La prima fila virtuale è completata dal campione del mondo in carica Joan Mir. Il #36, ultimo dei piloti a mantenersi sotto la soglia del ’55 (1:54.980 il riferimento cronometrico), inizia col piede giusto la nuova stagione, confermando la bontà del progetto Suzuki e la solidità maturata nel corso dell’ultimo anno. Sessione positiva anche per Álex Rins, che chiude ottavo ma poco distante dalle prime posizioni.

A guidare la pattuglia Ducati è invece Jack Miller. 4° posto per l’australiano, neo-titolare nel team ufficiale, assieme al compagno di squadra Pecco Bagnaia, che chiude 13°. Brillante la prestazione di Johann Zarco, 6° in sella alla GP21 del team Pramac. Un pelo di fatica in più, invece, per Jorge Martín, 18° con un ritardo di un secondo e quattrocentosessanta millesimi. Prosegue, poi, il cammino di apprendimento dei due rookies del team Esponsorama/VR46: Bastianini è 20°, Marini 26°, ultimo dei piloti titolari.

Centra la top 5 la KTM di Miguel Oliveira, completando così l’interessante quadro di cinque case nelle prime cinque posizioni in classifica. 1:55.084 il crono del portoghese, che stacca di quasi mezzo secondo il compagno nel team ufficiale Brad Binder, 12°. Molto lavoro da fare, invece, in casa Tech3, con Iker Lecuona e Danilo Petrucci che concludono in 22° e 23° posizione.

Inizio tranquillo per i piloti Yamaha. Il vice-campione del 2020, Franco Morbidelli, è 7°, ad una distanza non troppo scoraggiante di mezzo secondo dalla vetta. Due posizioni più indietro, invece, alloggia Maverick Vinales. I protagonisti dello scambio di tute più atteso dell’anno – Valentino Rossi e Fabio Quartararo – non vanno oltre, rispettivamente, il 14° ed il 15° posto, a circa un secondo dal riferimento di Espargaró.

Tra i tester “identificati”, infine, il più veloce è Sylvain Guintoli in sella alla GSX-RR campione del mondo. Subito dietro Daniel Pedrosa, impegnato nello sviluppo della RC16. Chiudono la classifica generale Michele Pirro, tester Ducati, e Takuya Tsuda, collaudatore Suzuki.

Immagine: motogp.com

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Francesco Carbonara
Nasco nel '99, cresco nella provincia di Bari, rincorro la laurea presso la facoltà di Economia e Commercio. Milanista incallito, rossista e ferrarista consapevole, amo lo sport ma ne seguo sempre meno di quanto vorrei e dovrei. Nel tempo libero scrivo, recito, parlo in radio, m'informo, ricerco e tento di strapparmi un sorriso. Il mio fine? Trasmettervi, con limpidezza ed eleganza, la mia passione per il motorsport.

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