MotoGP | Test Losail pre-2020, sintesi della prima giornata

MotoGP | Test Losail pre-2020, sintesi della prima giornata

Si è conclusa da pochi minuti la prima sessione dell’ultima tre giorni di test pre-campionato MotoGP, svolta al Losail International Circuit del Qatar, vicino alla capitale Doha. Dopo la “tripletta” di sessioni a favore di Quartararo in quel di Sepang, in questa prima prova collettiva in Medio Oriente è stata la Suzuki a ruggire, ancor più forte di quanto fatto sul passo gara in Malesia. E’ di Álex Rins il miglior tempo in 1:54.462, con 47 giri completati; subito alle sue spalle, a un’incollatura, troviamo il suo compagno di squadra Joan Mir, a soli due millesimi e con 54 giri percorsi. E’ un segnale difficile da ignorare in merito alla competitività della Suzuki, quasi un campanello d’allarme per tutti quanti.

https://twitter.com/suzukimotogp/status/1231200240096677888

La Suzuki non è però l’unica ad aver brillato in questa sessione serale: dalla terza fino all’ottava posizione troviamo tutte e quattro le Yamaha M1 2020, con Maverick Viñales a condurre il plotone degli inseguitori a soli 32 millesimi dal suo connazionale-rivale Rins, e 50 giri conclusi. Franco Morbidelli è quinto con un 1:54.7 ed è il primo dei piloti privati con la sua moto del team Petronas SRT, davanti a Valentino Rossi in settima posizione e al compagno Fabio Quartararo in ottava; il francese è il primo dei piloti in classifica sopra l’1:55, nonostante un buon bottino di 56 giri. Impossibile non notare la presenza in top ten di tutte le moto a quattro cilindri in linea e tra le motivazioni ci sono i nuovi pneumatici Michelin portati anche a Sepang, che apparentemente forniscono più grip alle moto a centro curva, punto in cui le Suzuki e le Yamaha si esaltano.

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Questo potrebbe essere svantaggioso invece per gli altri due marchi di riferimento, Honda e Ducati. Partendo dalla Casa dell’Ala Dorata, la prima RC213V in classifica è guidata dal campione del mondo Marc Márquez, sesto con circa tre decimi di ritardo dal duo Suzuki. Per trovare la seconda Honda dobbiamo spulciare la classifica piuttosto a fondo, fino alla 15a posizione di Takaaki Nakagami (col modello 2019), mentre il compagno Cal Crutchlow è 19° a 1.2 secondi dai primi. Giornata difficile per Álex Márquez, in testa nei primissimi minuti ma subito calato nelle posizioni di rincalzo, fino ad avere due secondi pieni di ritardo e con due cadute all’attivo (nonostante ciò ha concluso un buon numero di giri, 57).

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Situazione leggermente migliore in termini globali per la Ducati: Danilo Petrucci, come a Sepang, ha sfruttato gli ultimi minuti della giornata per fare un buon quarto tempo in 1:54.634, a meno di due decimi da Rins, mentre la seconda GP20 in classifica si trova in nona posizione con Francesco Bagnaia, terzo pilota in classifica a far parte di un team clienti. Fuori dai dieci, per 40 millesimi, Andrea Dovizioso che era stato in testa a metà giornata, il quale precede altre due Ducati clienti, guidate da Johann Zarco e Jack Miller (l’australiano è caduto durante la sessione). Sulle moto bolognesi sono comparsi dei dispositivi che apparentemente possono regolare l’altezza della moto durante la tornata, ma bisogna vedere se saranno approvati dai piloti e se non ci saranno problemi regolamentari a riguardo, anche se non dovrebbe essere un componente elettronico, bensì meccanico.

https://twitter.com/ducaticorse/status/1231258041963683841

A concludere la top ten un’altra moto dotata di motore a V di 90°, la nuova Aprilia RS-GP20 con ancora Aleix Espargaró a fare da portabandiera. Dopo la presentazione di ieri e un leggero battibecco sui social da parte dello spagnolo in merito ad alcune dichiarazioni di Iannone, oggi Espargaró è tornato a concentrarsi sul lavoro sulla sua moto, portandola a otto decimi dalla Suzuki di Rins; il #41 ha girato poco al calar del sole, dicendo di sentirsi poco bene a riguardo. La seconda Aprilia Gresini è stata affidata a Bradley Smith, ultimo in classifica e unico sopra l’1:57, ma autore di 54 preziosi giri.

In termini di posizioni, il test odierno è forse quello che ha visto la KTM 2020 più indietro rispetto a tutti gli altri. E’ Pol Espargaró il primo dei piloti del marchio austriaco con un 1:55.449 e un distacco poco sotto il secondo dalla Suzuki #42. Le quattro RC16S si trovano piuttosto compatte nella graduatoria, con Binder 16° (53 giri), Oliveira 18° (42) e Lecuona 20° (47). Ai box, il team ufficiale ha lavorato ancora sul forcellone in carbonio, mentre Oliveira per il team Tech3 ha ammesso di stare meglio in questi test rispetto a quelli svolti in Malesia.

https://twitter.com/Tech3Racing/status/1231279059168047107

Si conclude così la prima giornata in Qatar. Qui i risultati e l’analisi dei passi gara.

Fonte immagine: motogp.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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