MotoGP | Test IRTA Jerez 2021, sintesi della singola giornata

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Con Quartararo out, Viñales è stato il più veloce e con ben 101 giri conclusi, seguono le Suzuki. Difficoltà per Marc Márquez, affaticato dal torcicollo.


A sole ventiquattro ore dal Gran Premio di Spagna, i piloti della MotoGP sono ritornati in sella ai propri bolidi per una sessione di test tra il mattino e il pomeriggio di Jerez. L’occasione perfetta per testare nuovi pezzi e novità, nella speranza di guadagnare anche solo un minimo di margine sugli avversari.

Ad aggiudicarsi il turno è stato Maverick Viñales, primo col miglior tempo di 1:36.879, a pochi decimi dal suo record nelle libere del 2020 e dalla miglior pole di Fabio Quartararo in 1:36.755. Con “El Diablo” assente a causa dei suoi problemi al braccio e partito già per la Francia (si opererà domani), Viñales ha dovuto fare gli straordinari per il team ufficiale Yamaha, concludendo ben 101 giri totali tra mattina e pomeriggio. Si trovano abbastanza vicini Franco Morbidelli e Valentino Rossi, i due piloti della Petronas, con l’italo-brasiliano nono a sette decimi e il pesarese 12° a otto; entrambi, nonostante il buon lavoro, hanno concluso un numero esiguo di passaggi rispetto allo spagnolo, rispettivamente 67 e 73.

A inseguire Viñales ci pensano le due Suzuki Ecstar di Álex Rins e Joan MIr. Il primo, dopo la batosta subita in gara per via del suo errore, ha testato il motore 2022 della GSX-RR, velocizzandosi addirittura di un paio di decimi rispetto alle qualifiche dell’ultimo GP. Rins effettuerà dei controlli medici alla spalla destra (quella infortunata nel 2020) in questi giorni, mentre Mir, oggi terzo, si potrà concentrare al massimo sulle prossime gare.

Come successo durante il Gran Premio, il capitolo Honda si apre con Takaaki Nakagami, ottimo quarto col suo 1:37.3. Come al solito “Taka” si dimostra un “onesto lavoratore” per la Casa dell’Ala Dorata, che però ha incontrato non poche difficoltà: sono stati portati diversi pacchetti tecnici e aerodinamici (ben cinque di quest’ultimo tipo), ma nessuno di questi pare aver soddisfatto il pilota Repsol Pol Espargaró (sesto alla fine); il suo compagno di squadra Marc Márquez non gli ha potuto nemmeno dare una gran mano, avendo fatto solo sette giri prima di rientrare per dei dolori al braccio, forse causati da una contrattura, e per il torcicollo. Il “Cabroncito” è 16° alla fine, dietro al fratello Álex Márquez.

Quinta posizione per Johann Zarco sulla prima Ducati, quella coi colori del team Pramac. La squadra senese ha potuto ancora contare sul lavoro di Tito Rabat prima del suo ritorno al campionato Superbike, chiudendo alla fine 20°, mentre per Zarco i 75 giri svolti possono essere utili in vista delle prossime gare. I primi due classificati del Gran Premio di Spagna sono piuttosto indietro invece: Francesco Bagnaia è l’ultimo dei piloti in top ten con otto decimi di ritardo e soli 40 giri svolti; Jack Miller, 18°, ne ha svolti pochi di più con un totale di 44. Da segnalare la top ten di Luca Marini, ottavo e con un distacco piuttosto contenuto, mentre Enea Bastianini è 13°.

Una sola KTM nei dieci, quella guidata da Miguel Oliveira. Il portoghese, settimo assoluto, ha lavorato su un telaio differente rispetto al vicino di box Brad Binder (11°), nella speranza di scovare più dati possibili per tentare il recupero sulle Case avversarie. Test importanti anche per Danilo Petrucci, solo 19° ma al lavoro sulla posizione in moto e su nuovi tipi di sella.

In pista anche l’Aprilia ovviamente, e con entrambi i propri piloti titolari in maniera regolare. Aleix Espargaró ha finito la sessione al 14° posto come il primo dei piloti con un secondo di ritardo, mentre Lorenzo Savadori, ultimo classificato, è stato l’unico pilota ad accumularne due. Ben diverso il rapporto dei giri conclusi, con l’Espargaró più anziano a solo quota 12 e l’italiano con 54 invece.

Con questo si sono conclusi i primi test ufficiali a stagione in corso. La MotoGP e il Motomondiale più in generale tornerà a far parlare di se tra meno di due settimane, per il Gran Premio di Francia al Bugatti Circuit di Le Mans.

Questi i risultati finali.

Fonte immagine: yamahamotogp.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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