MotoGP | Pubblicati i dati del sondaggio globale di giugno rilasciato da Dorna Sports

Alyoska Costantino - 5 Settembre 2022 - 18:00

Poco prima della pausa estiva i tifosi e gli appassionati della MotoGP hanno potuto partecipare ad un sondaggio di Dorna Sports e Motorsport Network, i cui risultati sono stati svelati durante il weekend di Misano.


Alle persone piace far sentire la propria voce e per i fan, gli appassionati ed i tifosi questo discorso vale ancora di più. Per quanto riguarda coloro che seguono il Motomondiale, essi ne hanno avuto la possibilità tramite un sondaggio globale di Dorna Sports e Motorsport Network, reso pubblico nel mese di giugno e curato da Nielsen.com. Si tratta di un “survey” del tutto simile a quello sfruttato dalla F1 durante il 2021

Dopo quasi due mesi, i risultati delle votazioni sono stati resi noti al pubblico nel giovedì del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. Tanti i temi toccati, come ad esempio i tempi e le modalità con cui si segue il prodotto MotoGP, le preferenze legate alle categorie, alle piste e ai piloti e persino l’eventuale interesse nel mondo digitale e degli eSports. Andiamo ora ad osservarli. 

Partecipazione al sondaggio 

Ben 109.676 persone hanno risposto al sondaggio globale, da 179 Paesi differenti. I voti raccolti e ritenuti validi sono quelli che vanno dal 16 giugno (giorno di pubblicazione del sondaggio) al 10 luglio e la durata media per il completamento del sondaggio oscilla intorno ai quindici minuti. 

In realtà, nella prefazione viene specificato come fossero 126.896 le persone che hanno partecipato al sondaggio, ma circa 17.000 di questi risultati non sono stati conteggiati. Non ci è dato sapere la motivazione, ma potrebbe essere che si trattassero di votazioni incomplete, inconcludenti o poco coerenti nello specifico. 

I cinque Paesi da cui sono arrivati il maggior numero di risposte sono Italia, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Stati Uniti. Dei quasi 110.000 votanti, il 65% di essi è europeo, mentre le Americhe vedono una partecipazione del 13% e la zona asiatico-pacifica al 19%. 

Guardando alle fasce d’età, la media dei votanti è di 36 anni, un dato leggermente più alto rispetto al sondaggio pubblicato dalla F1 in cui l’età media era di 32 anni (ma con un numero di voti decisamente maggiore, oltre 167.000). Nelle zone europee ed asiatiche, però, quasi la metà dei voti è arrivata da soggetti al di sotto dei 35 anni (45% nel Vecchio Continente, 47% in Oriente). 

Particolare attenzione anche al dato femminile. Il 13% dei voti è arrivato dalle donne (oltre 13.500 voti) e si tratta del secondo dato più elevato riscontrato da Nielsen.com in merito ai sondaggi relativi al mondo motorsportivo. Oltre la metà delle votanti (56%) si attesta sulla fascia d’età dei 16-34 anni, percentuale decisamente maggiore rispetto alla controparte maschile per la stessa (40%). 

Seguito ed interesse al Motomondiale (e non) 

Il 92% dei votanti segue con interesse la MotoGP (pubblico definito letteralmente come “accanito” nel testo del sondaggio), una percentuale che in tutte le quattro macroaree studiate (Europa, Americhe, Asia-Pacifico e Africa-Medio Oriente) si attesta sempre intorno o anche sopra al 90%. Tuttavia, si tratta di un risultato abbastanza fine a sé stesso: appare improbabile che un non appassionato del Motomondiale partecipi ad un sondaggio di questo tipo o che la classe regina e più rappresentativa sia meno seguita delle altre. 

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Più interessante, se vogliamo, il dato sul seguito di Moto2 e Moto3: seppur prevedibile, il calo d’interesse rispetto alla top class è netto e si scende sul 44% medio. In Europa il dato è leggermente più alto (47%), mentre nelle tre altre tre aree il calo è anche maggiore (specie per la Moto3 in America). Stranamente assente la MotoE, categoria appena nata ma di cui sarebbe stato interessante comprendere l’approccio dello spettatore. 

Ma da quanto tempo questo pubblico segue il Motomondiale? È qui che il dato demografico dei fan della MotoGP varia nettamente dalla F1: il 65% di chi ha votato segue il Circus da oltre dieci anni ed oltre l’80% lo fa da più di sei. Anche in America e nel Medio Oriente-Africa, pur non raggiungendo il 60%, i fan di “vecchia data” sono oltre il 50%; nell’area africana, tra l’altro, sale oltre il 20% il dato dei tifosi che hanno cominciato a seguire lo sport negli ultimi cinque anni. Il pubblico femminile è meno “esperto”, con un terzo di esso che segue le categorie da meno di cinque anni.

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Va però sottolineata una cosa: sarebbe stato interessante avere il dato di chi segue la MotoGP o il Motomondiale anche dai vent’anni in su, ovvero dagli albori della categoria quattro tempi o addirittura prima, quando vi era ancora la mai dimenticata 500cc. Sarebbe stato interessante capire quanti dei tifosi ancora presenti tutt’oggi sono rimasti fedeli alla categoria dal boom della MotoGP moderna, aiutato anche dalla figura di Valentino Rossi che ha aiutato l’espansione del fenomeno del Motomondiale. 

È stato anche calcolato come il tifoso MotoGP segua anche altri campionati, in primis la SBK che viene vista dal 60% degli europei e da ben oltre il 50% del resto del mondo (soprattutto da persone oltre i quarant’anni d’età). 

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Al secondo posto la F1, che raggiunge una media del 56% ma che, specie nel Medio Oriente (complice anche i tanti Gran Premi apparsi nel calendario della categoria), sfora anche il 60%. Gode di un ottimo seguito anche il TT dell’Isola di Man (specie in America e nella zona “MEA”), mentre è sorprendentemente basso il dato sul motocross ed il supercross che fatica a superare il 15% (eccezion fatta nelle Americhe col 20%, dato che negli States le ruote tassellate, sia indoor che outdoor, spopolano). 

Considerazione del brand 

Uno dei sondaggi a scelta multipla riguardanti la visione della MotoGP come brand agli occhi del pubblico riguardava gli aggettivi selezionati. I cinque più votati sono stati: entusiasmante, competitiva, divertente, di fama mondiale e imprevedibile. 

Questa considerazione si rispecchia anche in ciò che la MotoGP, secondo i votanti, è capace di offrire al momento: i migliori piloti al mondo di due ruote (85%), l’essere il pinnacolo del motociclismo (84%) e la serie più entusiasmante del motorsport globale (78%), il fatto che sia imprevedibile (71%) e l’avere un buon bilanciamento tra intrattenimento e valore sportivo (70%).

Il 90% ed oltre degli appassionati che hanno partecipato al sondaggio ritengono fondamentali quattro elementi per la MotoGP: avere gare entusiasmanti (94%), i sorpassi e l’azione in pista (91%), che la competizione sia ravvicinata (91%) e che abbia i migliori piloti (90%). Anche il valore tecnico elevato delle moto è stato molto votato (79%), mentre sono decisamente meno considerati elementi come il glamour, la pericolosità e la capacità della categoria di attrarre persone ricche o famose. 

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Il pubblico, specie quello che va dall’età adolescenziale ai 34 anni, crede inoltre che sia necessario attrarre nuovi fan alla visione dello sport (opinione condivisa dal 66% dei votanti). 

Preferenze dei fan 

Pur essendoci una fetta di appassionati che non si schiera apertamente per nessun pilota (il 14%, almeno secondo quanto riportato nei voti), il 63% appoggia o preferisce un certo numero di piloti o squadre ed il 17% vota per un singolo pilota. Meno accentuato il fanatismo verso un solo team (6%), mentre è maggiore l’astensione sulla preferenza delle squadre (15%). 

Partiamo dai piloti. Col ritiro di Valentino Rossi, che chiaramente catalizzava su di sé molta dell’attenzione del pubblico, i 110.000 votanti hanno dato almeno un voto a dieci piloti, a cui si aggiunge l’opzione dell’astensione.

Ad ereditare la palma del pilota più tifato è Fabio Quartararo: il campione del mondo 2021 è stato il più scelto dal pubblico sia per quanto riguarda la scelta sui tre piloti più seguiti (49%), sia in merito al tifo del singolo (21,8%). È stato il pilota più votato in Francia, Gran Bretagna, Indonesia, Paesi Bassi ed Argentina e riscuote particolare successo tra le donne (il 56% di loro l’ha inserito nelle proprie top tre) e tra gli utenti tra i 16-34 anni. 

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La seconda posizione è di Marc Márquez, col 32% di voti per la selezione a tre ed il 20% in quella singola; il “Cabroncito” è il pilota più amato in Spagna, Stati Uniti, India, Polonia, Austria, Brasile e Nuova Zelanda. Lui e Quartararo sono considerati tra i tre più tifati dal 96% del pubblico femminile. Francesco Bagnaia occupa il terzo posto (l’11% del pubblico lo tifa singolarmente) e, senza troppe sorprese, è il pilota più apprezzato in Italia. 

Per quanto riguarda i team, lo scettro di squadra più tifata se lo contendono Ducati Lenovo e Yamaha Monster Energy. La Casa di Borgo Panigale ha una presenza più massiccia nelle top tre dei votanti (49%), ma il team nero-blu è il preferito in assoluto col 20,4% contro il 19% della squadra ufficiale Ducati. Honda Repsol è al terzo posto. 

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Calendario 

Dorna ha voluto ascoltare i pareri del pubblico anche per quanto riguarda la formazione del calendario e l’importanza dei singoli Gran Premi. In primis è stato chiesto quali località il Circus dovrebbe visitare (o rivisitare) e la prima location selezionata è stata il Belgio. 

Ben un terzo dei fan appoggerebbe una gara in questo Paese e, con le recenti modifiche che la pista di Spa-Francorchamps ha compiuto per ospitare l’EWC, non è poi così improbabile. Molto gettonati anche Brasile e Sudafrica, specialmente dai tifosi originari dei rispettivi Stati. 

Quasi tre quarti del pubblico (74%) ha votato per un calendario di almeno 19 gare, ed oltre la metà (52%) preferirebbe un campionato che va dai 19 ai 21 round. Sulla preferenza legata ai Gran Premi, il più votato dai fan è il nostro, il Gran Premio d’Italia al Mugello (oltre il 60%), seguito da quello d’Olanda ad Assen e da quello d’Australia a Phillip Island (gara che non si corre da ben tre anni tra l’altro). Inoltre, il 22% dei fan desidererebbe un ritorno a Laguna Seca per il GP degli Stati Uniti. Buon risultato anche per Misano, col 26%. 

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Presenza dal vivo 

In questo capitolo il comunicato fa riferimento esplicito al sondaggio della F1 del 2021, denotando come i risultati sulle presenze dal vivo ai Gran Premi siano il doppio rispetto a quelli raggiunti dalla categoria a quattro ruote. In effetti, il 40% dei votanti ha assistito ad almeno un Gran Premio nell’ultimo lustro ed il 24% di loro ha anche assistito ad una gara all’estero. 

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Anche nella classifica dei Gran Premi più appetibili per l’esperienza dal vivo, gli eventi europei spopolano: i GP d’Olanda e d’Italia comandano rispettivamente col 24% e 23%, seguiti da San Marino e Barcellona (22%), poi Valencia (20%), quest’ultima anche avvantaggiata dall’essere l’atto conclusivo del campionato.

Alcuni elementi sono di cruciale importanza per il pubblico nell’acquisto di un pacchetto per la visione del Gran Premio. Quello di primaria importanza è la posizione ottimale per avere una buona veduta (92%), ma anche la comodità del viaggio (80%) e la facilità del parcheggio (70%). In top five anche l’ingresso in pitlane e nei paddock (intorno al 70%), mentre sono meno considerate le attività ludiche come gli eventi notturni, i concerti musicali e, un po’ a sorpresa, le aree gaming o simulative (tutte sotto il 40%). 

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Il discorso prezzi è stato trattato a parte nel sondaggio. I valori medi espressi dai votanti, oltre ad esser stati convertiti da euro a dollaro americano per rendere il calcolo univoco, sono stati inseriti in quattro fasce di prezzo: valore adeguato, prezzo accettabile, tendente al costoso e troppo costoso. 

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Si deduce che il fan MotoGP è propenso a spendere decisamente meno rispetto al fan di F1 per godersi un weekend di gare dal vivo. Il buon valore, la fascia più bassa, si attesta sugli 81$, mentre i 160$ o più cominciano ad essere considerati un prezzo eccessivo. La fascia adeguata si attesta tra gli 80$ e i 120$. 

Fruizione ed informazione 

Rispetto ad un paio di decenni fa, la fruizione del prodotto MotoGP e la sua presenza sulle piattaforme si è decisamente estesa, permettendone la visione non solo in TV. Tuttavia, è ancora il piccolo schermo il metodo più utilizzato e preferito dal pubblico per la visione dei weekend di gara. 

L’uso di tablet, computer e cellulari è esponenzialmente cresciuto in questi due decenni (si va dal circa 30% del tablet al 49% dei computer e al 58% per gli apparecchi mobile), ma l’utilizzo della TV rimane quello privilegiato con quasi il 70% del pubblico ad utilizzarlo.

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Come preferenza assoluta, la televisione stravince superando il 60%, mentre gli altri device faticano a raggiungere un decimo della quota. Anche in ottica futura il pubblico ha espresso la TV come device col quale continuare a seguire il Motomondiale, eccezion fatta per l’Asia dove il mobile ha una maggiore preferenza sia nel presente che nel futuro. 

Il quanto viene visto il prodotto solleva dei dettagli non indifferenti. L’82% del pubblico guarda almeno 15 gare del campionato durante una stagione ed il 90% ne guarda 13. Le percentuali più alte di seguito dei weekend le forniscono la fascia d’età degli over-45 ed il pubblico femminile (rispettivamente 84% e 86%), due gruppi anche più propensi a guardare il pre-gara ed il post-gara. 

Ancor più importante il dato sulla visione di gare e qualifiche: il 77% dei fan segue in diretta la corsa della domenica, ma questa percentuale cala al 57% con le prove ufficiali. Il 90% degli spettatori guarda la gara dall’inizio alla fine, mentre il 64% guarda anche il preambolo e l’analisi conclusiva di esperti ed opinionisti. 

La spaccatura più profonda tra le fasce geografiche riguarda l’aspetto temporale delle gare, sia la durata che l’orario di inizio. Se per il pubblico europeo e mediorientale i 45-60 minuti di gara abituali sono l’ideale, in Asia e nelle Americhe l’assenso cala parecchio, rispettivamente al 49% e 38%; la media finale è una risposta positiva di più del 70%. L’orario di partenza, allo stesso modo, è adeguato per l’80% del Vecchio Continente, ma negli U.S.A., in Canada (30% circa) e in Nuova Zelanda (12%) sarebbe preferibile un orario più comodo per le rispettive zone geografiche. 

Il flusso d’informazioni su cui un utente può contare è mastodontico nel 2022, così come i mezzi da cui ottenere info. In media, tutte le fasce d’età sfruttano la TV il 60% delle volte per apprendere le notizie durante i weekend di gara, mentre i media focalizzati sul motorsport si piazzano tra il 40 ed il 50%.

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La crescita dei social, divenuta esponenziale, vede la fascia d’età 16-24 utilizzare i vari Twitter, Instagram e compagnia come primaria fonte d’informazioni (quasi 70%), mentre i votanti sopra i 25 anni che sfruttano questo mezzo non vanno oltre il 55%. Particolarmente interessante il dato sullo sfruttamento dei canali ufficiali MotoGP, che vede la fascia degli ultrasessantacinquenni usufruirne maggiormente (50%). 

Le informazioni date sull’impatto delle PayTV nella fruizione del Motomondiale sono invece, senza mezzi termini, incomplete: è stato dichiarato come il 57% dei fan non sia stato toccato dal cambiamento e che ne abbia invece giovato approfittando della miglior quantità, qualità e/o possibilità del servizio streaming o della visibilità online, ma non vi è dato sapere del restante 43%. 

Se quasi la metà del pubblico dovesse essere scottato o svantaggiato dallo sbarco sulle PayTV della MotoGP (qui in Italia avvenuto oramai otto anni fa), sarebbe da considerare come un bruttissimo colpo subito dal Circus ed una pesantissima zavorra che il Motomondiale e tutti i suoi attori principali si portano dietro nell’espansione ad un pubblico più grande del prodotto.  

Cambiamenti sportivi

Il capitolo forse più importante dell’intero questionario svela forse una verità piuttosto amara sulla reale importanza di questo sondaggio. Ai 110.000 votanti è stato chiesto i cambiamenti che supporterebbero o meno da una lista di scelte preformata da Dorna. 

Il supporto maggiore è andato alle seguenti voci: 

  • Regole per bilanciare le performance dei marchi meno competitivi (+60%); 
  • L’utilizzo di carburanti sostenibili (+46%); 
  • Stesso format per tutti gli eventi (+43%); 
  • Introdurre più di un fornitore di gomme (+38%); 
  • Regole per migliorare l’efficienza e la performance delle moto (+32%); 
  • Introdurre regole per permettere più sorpassi (+28%); 
  • Attività per mettere più in luce i piloti (+27%); 
  • Assegnare punti per il giro veloce (+18%) 

I fan si sono invece dimostrati contrari su: 

  • Svolgere più gare sotto le luci artificiali (-7%); 
  • Sprint Qualifying per stabilire la griglia della MotoGP (-15%); 
  • Assegnare punti per le qualifiche (-19%); 
  • Lasciare i piloti più liberi di gareggiare con meno penalità (-26%); 
  • Maggior copertura a Moto2 e Moto3 (-49%) 

Come si può denotare, il pubblico (specie quello che va dai 16 ai 34 anni) predilige una competizione più serrata e, se vogliamo, tendente alla spettacolarità (particolare identificabile dalla volontà di vedere più sorpassi e dal voler assegnare punti al giro veloce), anche se in alcuni casi ciò cozza con altre voci votate in positivo (come la presenza di più gommisti come accadeva prima del 2009). 

Altro elemento che stona con la realtà dei fatti è la voce dedicata alle Sprint Qualifying. L’esempio dato dalla F1 è palese ma i fan della MotoGP sono più tendenti al rigettarlo, eppure fa ancora scalpore l’annuncio fatto in Austria sull’introduzione delle gare Sprint dal 2023

Riprendendo il dato sull’interesse del pubblico per la giornata di sabato, con “solo” il 57% del pubblico interessato a vedere le qualifiche, appare chiaro l’intento di Dorna: aumentare il numero di spettatori al sabato (come dichiarato dallo stesso Jorge Viegas, presidente FIM) introducendo una manche più corta, aggirando però il problema di una qualifica Sprint non conteggiandola per la griglia e soprattutto istituendola per tutti gli eventi (format sempre uguale). 

In pratica, Dorna intende in questo modo sia accontentare il pubblico (almeno sulla carta), sia introdurre una novità quasi necessaria per la sopravvivenza del prodotto. La si può definire intelligenza, ma se si volesse esser maliziosi anche scaltrezza. 

Videogiochi ed eSports 

L’ultima parte del sondaggio verte sul mondo del digitale e della sponsorizzazione. Dato che anche la MotoGP si è aperta al mondo degli eSports, sono state raccolte alcune info sulle modalità e la frequenza di gioco dei votanti, nonché sulla loro opinione e considerazione del mondo videoludico-competitivo. 

Il 41% dei partecipanti gioca almeno una volta a settimana con giochi di corse ed il 14% lo fa giornalmente. I maschi che passano a videogiocare in settimana almeno una volta sono di più delle femmine (42% contro 31%), mentre per fasce d’età è chiaramente la più giovane, quella 16-24 anni, la più attiva col 66% del pubblico attivo almeno una volta settimanalmente. Oltre il 50% anche la fascia 25-34, mentre si cala al 13% per i sessantacinquenni.

Il videogioco competitivo è praticato dal 69% della fascia più giovane, mentre i dispositivi più utilizzati (73%) sono le console, in particolare i vari modelli di Playstation (44%). Il gioco su PC è al 41% ed il gaming mobile al 40%. 

Curioso come, tra i titoli più giocati dai fan votanti, sia presente nei primi tre un titolo non di corse, ovvero Grand Theft Auto in terza posizione (29,1%). Al primo posto, ovviamente, c’è il gioco ufficiale MotoGP col 53,2% degli utilizzatori, davanti al videogame della F1 (29,7%). 

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Considerazioni finali 

Rispetto a quanto successo con la F1, la perdita dello zoccolo duro di appassionati di vecchia data (o meglio, di coloro che seguono la MotoGP da oltre dieci anni) non è avvenuta, cosa che ha mantenuto una base solida di appassionati nonostante i ritiri di tanti grandi campioni negli ultimi cinque anni, come Daniel Pedrosa, Jorge Lorenzo e, soprattutto, Valentino Rossi. 

Tuttavia, è affiorato il problema contrario, ovvero l’incapacità della MotoGP attuale di attirare nuovi fan: meno del 20% dei votanti ha iniziato a guardare la MotoGP negli ultimi cinque anni e i novizi, ovvero le persone che l’hanno scoperta da meno di un anno, sono al di sotto del 5%. 

Il cambiamento radicale della Sprint Race per il 2023 nasce da questo, soddisfare la necessità di portare ben altri numeri di tifosi davanti agli schermi delle TV nella giornata di sabato. Però, soluzioni meno drastiche e che avrebbero avuto maggior rispetto per la tradizione dello sport c’erano, su tutte rivedere lo sfruttamento delle PayTV e/o tornare a considerare i canali non a pagamento come opzione valida. 

Dal sondaggio emerge anche come un trascinatore delle folle possa emergere per questa nuova generazione, e l’ago della bussola punta su Fabio Quartararo. La cosa non deve essere forzata, ma il talento ed il carisma del franco-siciliano possono fare il resto per avere la stella di riferimento della categoria, con tanto di antagonisti (Márquez e Bagnaia) a sfidarlo. 

Qui troverete il documento completo. 

Fonte immagine: yamahamotogp.com