MotoGP | Presentati i team KTM Factory e Tech3 2026, stesse line-up per ricominciare al meglio

Di: Tommaso Pelizza
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Pubblicato il 27 Gennaio 2026 - 12:02
Tempo di lettura: 5 minuti
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MotoGP | Presentati i team KTM Factory e Tech3 2026, stesse line-up per ricominciare al meglio

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Oggi sono state presentate le quattro moto di KTM per la stagione 2026, che ha mantenuto invariate le line-up di entrambi i team

KTM Factory ed il team Tech3 hanno rivelato i propri colori per l’annata che sta per cominciare. Nella mattinata di oggi la casa austriaca ha infatti presentato le moto e i piloti che scenderanno in pista a partire dai test di Sepang, in quello che sarà l’ultimo anno prima del cambio regolamentare 2027.

La scelta della livrea è rimasta invariata per entrambi i team rispetto alla scorsa stagione, con i colori caratteristici di KTM e del title sponsor Red Bull che sono rimasti in primo piano, così come il toro. Da segnalare anche il ritorno di Motorex, di nuovo presente sulle carene della moto del team factory, ritornato “alle origini” dopo la collaborazione con Mobil 1.

Anche il lato piloti è rimasto un punto fermo per il 2026; infatti Pedro Acosta, Brad Binder, Enea Bastianini e Maverick Vinales resteranno coloro che saliranno in sella alle RC16 degli austriaci, che hanno come obiettivo il ricominciare al meglio e prepararsi ai nuovi regolamenti.

Proprio Acosta, questa mattina, ha affermato: “Nella seconda parte di 2025 abbiamo iniziato a fare delle buone gare, con buoni risultati, anche quando non eravamo nelle nostre giornate migliori. Siamo riusciti a essere costantemente in top five. In generale, è stato molto positivo poter lottare per il terzo posto in Campionato. Grazie al team e a KTM. Puntiamo a iniziare al meglio questa stagione la prossima settimana a Sepang“.

Il suo compagno di box Brad Binder, invece, si è detto molto contento del suo lavoro nel pre-stagione, dichiarandosi anche molto fiducioso per l’anno che sta per cominciare.

Queste le sue parole: “È stata una gran preseason. Mi sono preso un paio di settimane di riposo e mi sono allenato tanto, soprattutto in bicicletta. Ho voglia di iniziare nuovamente questa stagione e spero di tornare al massimo livello di cui sono capace. La MotoGP è molto esigente: le differenze sul tempo sul giro sono minime ma ogni pilota ha un modo diverso di ottenerle. Alcuni sono protagonisti in frenata, altri in accelerazione, altri con stili completamente diversi. L’anno scorso avevo come la sensazione di pensare troppo in sella alla moto, invece di far uscire la mia capacità naturale, ed è un aspetto che voglio cambiare quest’anno. Voglio divertirmi nel guidare. Sono abbastanza convinto che posso fare un buon passo avanti“.

Non sono mancate neanche le parole del team manager Aki Ajo, che ha detto: “Lo scorso anno è stato in qualche modo piuttosto speciale per noi dopo un inizio impegnativo. Abbiamo avuto un miglioramento costante nel corso della stagione. Sento davvero che abbiamo fatto un grande passo avanti in generale, soprattutto nella comunicazione e nella semplificazione di molti aspetti. Le cose iniziavano a funzionare e i risultati arrivavano grazie alla comprensione e al miglioramento quotidiano. Bisogna concentrarsi su piccoli passi giornalieri, perché non è facile fare grandi passi in poco tempo, nel breve periodo. Conosciamo il potenziale della moto, dei piloti, dei team e del gruppo. Questo significa che possiamo essere entusiasti del potenziale per il 2026, ma manterremo la pazienza nel lavoro e la concentrazione”.

Dal lato di Tech3, invece, non manca la determinazione, soprattutto da parte di Vinales che tornerà in pista dopo un 2025 martoriato dal brutto infortunio nelle qualifiche del Sachsenring. L’iberico ha parlato dicendo di voler lavorare al massimo affinché KTM continui a essere un progetto vincente, ed ha infatti dichiarato: “L’anno scorso è stata una grande esperienza per me: dovevo capire molte cose in molto poco tempo, ma dopo due gare ho iniziato a comprendere la moto e come funziona, e quindi sono riuscito molto velocemente a essere veloce. Poi è arrivata la caduta al Sachsenring. Due o tre mesi di recupero ma dovevamo capire cosa fosse meglio per la mia spalla e per il tipo di infortunio e il team Red Bull APC mi ha aiutato ad affrontare il percorso di recupero più rapido. Sento di avere  una grande responsabilità per far sì che questo progetto sia un progetto vincente. Ogni volta che ho questo tipo di pressione, di responsabilità, rendo al massimo. Ho tantissima energia per quest’anno“.

Anche Bastianini ha avuto un anno complicato, ma resta fiducioso per il 2026, dove avrà dalla sua una maggior conoscenza di moto e squadra.

“È stato molto importante riflettere sul 2025 perchè è stato un anno complicato ma in qualche modo anche positivo dato che ho imparato tanto. Il 2026 sarà diverso perché conoscerò meglio la moto e il team. Credo che sarò molto più forte. Sono motivato a tornare in pista dato che voglio lottare un’altra volta per qualcosa di importante. Ho visto molto potenziale, specialmente durante il Test di Valencia dell’anno scorso. Penso che siamo pronti per lottare“.

Il team manager Nicolas Goyon invece è pronto ad un anno di cambiamenti; il 2026 sarà infatti il primo con un direttivo completamente nuovo, dopo l’addio dello storico fondatore Hervé Poncharal.

Il 2025 è stato emozionante. Abbiamo vissuto alcuni momenti di grandissima soddisfazione e purtroppo anche alcuni momenti difficili durante la stagione, ma fa parte di questo sport. Abbiamo iniziato questa collaborazione con KTM nel 2019 e devo dire che da allora la casa ci ha aiutato sempre di più. Il 2025 è stata la stagione in cui abbiamo ricevuto più supporto che mai. Entrambi i team stavano crescendo allo stesso livello. Ora siamo davvero impazienti di lavorare con la nuova dirigenza; sento davvero che siamo preparati per questa nuova stagione, per questa nuova era. Nel complesso, quindi, sono entusiasta di questa nuova sfida”.

Il direttore del reparto Motorsport Pit Beirer si aspetta un anno intenso, dove la casa dovrà sfruttare il massimo del suo potenziale e giocandosi al meglio le proprie carte.

“Abbiamo quattro piloti fantastici nel nostro gruppo e ognuno di loro ha qualcosa di davvero speciale. L’anno scorso sento che non siamo riusciti a rendere il pacchetto davvero pronto per permettere a tutti di esprimere il proprio massimo potenziale. Per questo, nelle ultime settimane, il nostro obiettivo principale è stato assicurarci che ognuno avesse ciò di cui ha bisogno per rendere al meglio. Abbiamo fiducia, molte qualità e restiamo uniti come squadra. Questo mi rende molto fiducioso sul fatto che abbiamo tutte le persone giuste a bordo, e la moto è migliorata parecchio nelle ultime settimane e negli ultimi mesi. Sento che siamo pronti per correre. Il 2026 sarà un anno intenso: da una parte tutti vogliono già guardare al 2027 e pensare a quello. Ma non voglio dimenticare che il 2026 è dietro l’angolo. Vogliamo fare di quest’anno il nostro anno e sfruttare tutte le opportunità che avremo. È il momento di puntare tutto sul 2026“.

Media: media.ktm.com

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