MotoGP | L’Ungheria potrebbe rientrare in calendario nel 2022

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L’Ungheria potrebbe rientrare in calendario nel 2022

Il Governo ungherese tenterà di completare un progetto iniziato (e mai finito) undici anni fa di 14 Novembre 2019, 21:30

Come il Gran Premio del Brasile, il Gran Premio d’Ungheria potrebbe tornare nel calendario del Motomondiale dopo moltissimo tempo. L’ultimo GP delle due ruote svoltosi in questo paese è stato nel 1992 all’Hungaroring, con una sola edizione precedente risalente a due anni prima. Fu l’anno della mitica vittoria di Eddie Lawson in sella alla Cagiva, la prima per la Casa italiana.

In questa settimana piena di notizie sul futuro della MotoGP, Dorna ha tentato di stabilire un nuovo accordo per aumentare ulteriormente il numero degli appuntamenti nel proprio calendario, che dovrebbe sforare già le venti presenze nel 2022. Dorna Sports e il Governo ungherese, rappresentato dal ministro dell’innovazione e della tecnologia László Palkovics, hanno firmato un protocollo d’intesa per poter organizzare, in caso di approvazione del parlamento ungherese della proposta fatta dal ministro, un Gran Premio con un contratto della durata di cinque anni, dal 2022 fino al 2026. La decisione finale arriverà a febbraio 2020, se le tempistiche verranno rispettate.

Come punto fondamentale della questione c’è il luogo in cui la corsa si svolgerà, poiché non verrà utilizzata la pista di Budapest. Il GP motociclistico dovrebbe invece svolgersi al Balatonring, una pista il cui progetto originario è stato proposto addirittura undici anni fa, in modo da ospitare già nel 2009 il Circus delle due ruote. La faccenda è diventata storica e al tempo stesso quasi comica, poiché il nuovo tracciato non venne mai completato a causa dei tanti debiti accumulatisi per il progetto e per la crisi finanziaria iniziata l’anno prima, tanto che, a oggi, della pista non vi è altro che un progetto e un abbozzo sul terreno vicino al lago Balaton. L’obiettivo del rinnovato progetto del Governo è quello di dare alla luce l’autodromo, con dieci anni di ritardo.

Queste le dichiarazioni di Carmelo Ezpeleta: “Sono davvero orgoglioso di annunciare l’inizio delle negoziazioni per un’altra aggiunta al futuro calendario MotoGP e di continuare a osservare la crescita e lo sviluppo del nostro sport in tutto il mondo. Una nuova gara, e un nuovo circuito, sono delle prospettive interessanti per tutti noi e riportare la MotoGP in un paese con una grande tradizione nelle corse è ciò che ci rende entusiasti all’idea, con la MotoGP che giocherà un ruolo chiave in questo”.

Anche Il ministro Palkovics è stato intervistato: “Sono davvero contento di annunciare che la MotoGP si sta preparando per tornare in Ungheria. Presto, una strategia per lo sviluppo del motorsport ungherese sarà visionata dal governo; questa strategia includerà numerosi obiettivi e manovre, oltre che trattarsi, in aggiunta al successo dello sport e al suo impatto sul turismo, di qualcosa di necessario per l’industria in quanto impatto dominante sul successo dell’economia ungherese. Le aree chiave d’intervento sono lo sviluppo dell’Hungaroring e le infrastrutture sportive domestiche, nel quale il nuovo circuito e l’evento MotoGP giocheranno un ruolo chiave”.

Uno dei maggiori supporter del progetto è stato il campione del mondo della 125cc dell’anno 2007, l’ungherese Gabor Talmacsi: “Prima di tutto, ho grandi ricordi della mia carriera. Certamente, sono davvero orgoglioso del mio titolo mondiale nel 2007 ma uno dei miei momenti migliori è stato il Gran Premio della Repubblica Ceca in ogni anno. Brno è il circuito MotoGP più vicino al mio paese e ricordo molti fan che venivano a farvi visita. Circa 30.000, 40.000 persone che volevano spostarsi per spostarsi per guardare la MotoGP e supportarmi, e da lì ho sempre sperato di avere un GP nel mio paese”.

Fonte immagine: motogp.com



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