MotoGP | La collaborazione KTM-Zarco giunge al termine, separazione a fine stagione

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La collaborazione KTM-Zarco giunge al termine, separazione a fine stagione

Il francese ha rescisso il contratto che lo legava alla Casa di Mattighofen anche per l’anno prossimo di 12 Agosto 2019, 12:14

Un amore che non è mai sbocciato, questo si potrebbe definire il rapporto tra Johann Zarco e la KTM RC16. Nel marasma di rumor, voci e movimenti possibili di mercato, gli unici concreti annunci nel weekend del Gran Premio d’Austria li ha fatti KTM, riguardo i piani nelle tre classi del Motomondiale. La Casa austriaca continuerà a correre a piene forze in MotoGP e Moto3, e in quest’ultima riporterà anche il marchio Husqvarna a competere (forse) con leggere differenze dai modelli KTM in corsa, mentre l’impegno in Moto2 sta per volgere al termine dopo appena tre anni dal debutto; il team Ajo verrà ancora pubblicizzato da KTM e Red Bull, ma il telaio non sarà più quello portato in pista attualmente.

Ma la novità più grossa in tema MotoGP ha cominciato a circolare nel post-gara di Spielberg, ed è esplosa già questa mattina: Johann Zarco, importante acquisto a inizio di quest’anno per la Casa di Mattighofen, non correrà nel 2020 come invece stipulato dal suo contratto firmato a inizio dell’anno scorso, e rescisso di comune accordo.

Il comunicato, pubblicato questa mattina, è piuttosto corto e inequivocabile: “Il ventinovenne si è unito a KTM verso la fine della stagione 2018 dopo il suo secondo anno in MotoGP e per la sua prima esperienza con supporto dalla casa madre. Zarco ha cercato di adattare il suo stile di guida alla KTM RC16 e il team ha cercato senza sosta di modellare la moto #5 ai desideri e alle richieste del francese, mentre il compagno di squadra Pol Espargaró continuava a ottenere qualificazioni in Q2 regolari, rimanendo all’interno delle prime dieci posizioni. Alla fine, sia Johann che il team hanno deciso di non proseguire il loro progetto congiunto per il 2020, e si focalizzeranno sul dare il massimo per gli ultimi otto round e i mesi rimanenti del campionato MotoGP 2019”.

Una collaborazione nata male, sin dai test di Valencia in cui Zarco ha denunciato grossi problemi sulla sua KTM nella guidabilità rispetto alla Yamaha usata l’anno prima. Già durante il weekend di Jerez de la Frontera, la lamentela di Zarco è esplosa nel box, e a mettere al suo posto il bicampione della Moto2 ci ha pensato Stefan Pierer, parlando del francese come di “grande delusione” o classificandolo addirittura come “caso problematico”, al quarto weekend di una collaborazione che sarebbe dovuta durare due anni.

Sabato, ai microfoni di Sky Sport, le lamentele di Zarco hanno fatto posto alla rassegnazione: “C’è sicuramente tanta frustrazione, perché ero vicino ai primi e pensavo che con uno staff da team ufficiale con più tecnici avrei potuto fare meglio con uno step in avanti, infatti sono entrato in un progetto troppo giovane e con quello faccio fatica a 'liberarmi'. Devo andare avanti, ma quando vuoi andare davanti e non ce la fai, e soprattutto il feeling non arriva, non è facile. Con 'liberarmi' intendo di questa frustrazione, perché potrei dire che non me ne frega della performance e faccio il risultato che posso, ma ogni volta che do tutto sulla moto sono nella parte bassa della classifica. Sento mal di stomaco e sono demoralizzato, sono pagato per andare bene, dovrebbe essere bellissimo guidare una MotoGP, ed è bellissimo, ma ogni settimana che dovrei divertirmi non ci riesco perché la sensazione che ho non è quella che dovrei avere, e anche se provo a cambiare me stesso per ottenere altre sensazioni ciò non aiuta ad andare avanti. Si chiama frustrazione, è semplice”.

L’intervista citata prima riguardante Stefan Pierer è stata fatta da Speedweek.com, e lo stesso sito ha parlato anche delle tensioni tra l'ex manager di Zarco, Laurent Fellon, e il pilota, causate dall’accordo stipulato con KTM anziché con altri team di primo piano, primo fra tutti Honda che sembrava la più interessata a selezionare il francese per una RC213V ufficiale. Ma a mettere la pietra tombale su questo rapporto con un’intervista, sempre su Speedweek, è stato nuovamente Stefan Pierer.

“In Austria abbiamo corso con tre piloti e mezzo, e quel mezzo è Johann Zarco. Penso stia avendo un esaurimento nervoso. Abbiamo pensato anche di dover metterlo a riposo per una o due gare. E’ una nostra responsabilità. Vogliamo dargli l’opportunità di ritornare al suo vecchio stato di forma. Non è solo riguardo alla condizione fisica, c’entra anche tutto il resto. Jean-Michel Bayle sta facendo tutto il possibile per aiutarlo. Che Zarco sia un ottimo motociclista è fuori da ogni dubbio, come il fatto che ad Assen si sia ritirato con una moto sana, era un effetto o un segno dell’esaurimento nervoso. Non è che Zarco non voglia essere al top con KTM, ma ha raggiunto i suoi limiti psicologici. Bisogna farlo ridiventare la persona che era un tempo”.

Pierer ha speso buone parole per Dani Pedrosa invece, cosa che invece Zarco non ha fatto: “Per i progressi che abbiamo raggiunto quest’anno, molti hanno attribuito i meriti al test rider Pedrosa. Di certo, Johann Zarco non si aspettava di esser messo così tanto in ombra da Pol Espargaró nel team KTM Red Bull, e se anche un rookie come Oliveira riesce a starti davanti, è difficile, sì. Zarco sta subendo anche l’esplosione di Fabio Quartararo, visto come un eroe in Francia. La situazione non è facile per lui. Per cui, siamo convinti che ora dobbiamo aiutarlo al massimo. Nell’ultimo anno si è separato col suo manager in primavera, ma le cose vanno così. E’ tempo di ottenere il massimo da questa situazione, si tratta di aiutare Zarco”.

Infine, Pierer ha parlato della dissoluzione del contratto: “Sì, mi ha chiesto a Spielberg se potevamo risolvere il contratto amichevolmente. A riguardo di quanto tempo guiderà per KTM, può deciderlo lui stesso. Ce lo dirà lui se vorrà guidare fino alla fine della stagione. All’improvviso mi è sembrato estremamente rilassato quando gli ho dato il mio consenso per terminare il contratto. Sono curioso di vedere se questo sollievo si rifletterà in pista e che risultati riuscirà a ottenere nei prossimi Gran Premi se deciderà di continuare fino a fine stagione. In fondo, ha ottenuto il suo secondo miglior risultato stagionale. Abbiamo anche deciso di non prendere azioni legali contro Johann Zarco, così che si concentri nel guidare. L’abbiamo rassicurato immediatamente, questa è la soluzione migliore per entrambe le parti”.

Con il comunicato di stamani KTM ha parlato di voler continuare per il proseguimento della stagione con Zarco, ma ascoltando le parole dell’amministratore delegato, la stagione del francese potrebbe terminare anche anticipatamente. Come possibile sostituto ci sarebbe Mika Kallio, pronto (e desideroso forse) di prendere il posto del ventinovenne, mentre Daniel Pedrosa ha affermato di non voler più correre agonisticamente. KTM è in trattative con Miller per il 2020, ma l’australiano, dopo che le voci su Lorenzo interessato alla Ducati si sono rivelate un nulla di fatto, pare a un passo dalla firma del contratto con Pramac.

Fonte immagine: media.ktm.com



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