MotoGP | Il Gran Premio di Spagna 2020 secondo Brembo

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Secondo i tecnici Brembo che lavorano a stretto contatto con il 100 per cento dei piloti del Mondiale MotoGP, il Circuito de Jerez Angel Nieto rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 4, eguagliato dalle piste di Aragon e Brno. ​

Sui 4.423 metri della pista si alternano curve lente, veloci e velocissime: le 13 curve rappresentano il 31 per cento della lunghezza totale ed offrono numerosi punti utili per i sorpassi. I notevoli cambi di pendenza richiedono una moto maneggevole e ben bilanciata, oltre che stabile in frenata.

Le pinze Brembo per la MotoGP

Le pinze monoblocco  a 4 pistoni Brembo per la MotoGP sono realizzate partendo da un unico blocco di  alluminio lavorato dal pieno. Rispetto alla fusione, la lavorazione dal pieno consente di impiegare materiali con migliori caratteristiche meccaniche e maggiore resistenza alle alte temperature.

La forma del corpo pinza è studiata al fine di ottimizzare il  rapporto massa/rigidezza attraverso l’ottimizzatore topologico, un programma informatico frutto di 40 anni di successi in 500-MotoGP. Le pinze in uso da quest’anno presentano un numero maggiore di alette di raffreddamento e sono più leggere dell’anno passato. La finitura superficiale prevede un riporto al nikel.

L’impegno dei freni durante il GP Spagna MotoGP​

Ogni giro i piloti sono chiamati ad usare i freni 11 volte per un totale di 33 secondi. In questo calcolo sono comprese anche 3 frenate, alle curve 4, 7 e 10, in cui la decelerazione è inferiore ai 30 km/h e l’utilizzo dei freni non supera il secondo e mezzo.

Sommando tutte le forze esercitate da un pilota sulla leva Brembo del freno dalla partenza alla bandiera a scacchi il valore supera i 970 kg, valore inferiore solo alla pista di Misano: in pratica ogni giro un pilota è chiamato ad uno sforzo di 39 kg.

La frenata più impegnativa ​del GP di Jerez

Delle 11 frenate del Circuito de Jerez 2 sono classificate come impegnative per i freni, 6 sono di media difficoltà, mentre le restanti 3 hanno un’incidenza leggera sugli impianti frenanti. ​

La staccata più complessa è quella alla sesta curva: i piloti iniziano a frenare a 292 km/h e concludono l’operazione solo dopo 5,3 secondi in cui percorrono 236 metri, quando la velocità è di 67 km/h.

MONOPOSTO by SAURO

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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